DECRETO-LEGGE 22 giugno 2012, n. 83

Misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0109)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/06/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 (in SO n. 171, relativo alla G.U. 11/08/2012, n. 187).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 12-8-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 13 
 
Semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l'esercizio
                       dell'attivita' edilizia 
 
  ((01. All'articolo 2, comma 9-bis, della legge 7  agosto  1990,  n.
241, sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti  periodi:  "Per  ciascun
procedimento, sul sito internet istituzionale dell'amministrazione e'
pubblicata, in formato tabellare  e  con  collegamento  ben  visibile
nella homepage, l'indicazione del soggetto a  cui  e'  attribuito  il
potere sostitutivo e a cui l'interessato puo' rivolgersi ai  sensi  e
per gli effetti del comma 9-ter. Tale soggetto, in caso  di  ritardo,
comunica senza indugio il nominativo del responsabile, ai fini  della
valutazione dell'avvio  del  procedimento  disciplinare,  secondo  le
disposizioni del  proprio  ordinamento  e  dei  contratti  collettivi
nazionali  di  lavoro,  e,  in  caso  di  mancata  ottemperanza  alle
disposizioni   del   presente   comma,   assume   la   sua   medesima
responsabilita' oltre a quella propria")). 
  1. All'articolo 19 della legge 7  agosto  1990  n.  241,  il  terzo
periodo del comma 1 e' sostituito dal seguente: «Nei casi in  cui  la
normativa vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi o
enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive, essi sono
comunque  sostituiti   dalle   autocertificazioni,   attestazioni   e
asseverazioni o certificazioni di cui al  presente  comma,  salve  le
verifiche   successive   degli   organi   e   delle   amministrazioni
competenti.». 
  ((2. Al testo unico delle disposizioni legislative e  regolamentari
in  materia  edilizia,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e  successive  modificazioni,  sono
apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 5: 
    1) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: 
    "1-bis. Lo sportello unico  per  l'edilizia  costituisce  l'unico
punto di accesso per il privato interessato in relazione a  tutte  le
vicende  amministrative   riguardanti   il   titolo   abilitativo   e
l'intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta
tempestiva in luogo di tutte le pubbliche  amministrazioni,  comunque
coinvolte. Acquisisce altresi' presso le amministrazioni  competenti,
anche mediante conferenza di servizi  ai  sensi  degli  articoli  14,
14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7  agosto  1990,
n. 241, e successive modificazioni, gli  atti  di  assenso,  comunque
denominati, delle amministrazioni preposte  alla  tutela  ambientale,
paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico  o  alla
tutela della salute e  della  pubblica  incolumita'.  Resta  comunque
ferma la competenza dello sportello unico per le attivita' produttive
definita dal regolamento di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. 
    1-ter.   Le   comunicazioni   al   richiedente   sono   trasmesse
esclusivamente dallo sportello unico per l'edilizia; gli altri uffici
comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che  sono
interessati al procedimento, non possono trasmettere  al  richiedente
atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di  consenso,  anche  a
contenuto negativo, comunque denominati e sono tenuti  a  trasmettere
immediatamente allo sportello unico per  l'edilizia  le  denunce,  le
domande, le segnalazioni,  gli  atti  e  la  documentazione  ad  esse
eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente"; 
    2) il comma 3 e' sostituito dal seguente: 
    "3. Ai fini del rilascio del permesso di costruire, lo  sportello
unico per l'edilizia acquisisce direttamente o tramite conferenza  di
servizi ai sensi degli  articoli  14,  14-bis,  14-ter,  14-quater  e
14-quinquies  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  e  successive
modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai
fini della realizzazione dell'intervento edilizio. Nel novero di tali
assensi rientrano, in particolare: 
      a) il parere dell'azienda sanitaria locale (ASL), nel  caso  in
cui non  possa  essere  sostituito  da  una  dichiarazione  ai  sensi
dell'articolo 20, comma 1; 
      b) il parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in ordine al
rispetto della normativa antincendio; 
      c) le autorizzazioni e le certificazioni del competente ufficio
tecnico della regione, per le costruzioni in  zone  sismiche  di  cui
agli articoli 61, 62 e 94; 
      d) l'assenso dell'amministrazione militare per  le  costruzioni
nelle zone di salvaguardia contigue ad opere di difesa dello Stato  o
a  stabilimenti  militari,  di  cui  all'articolo  333   del   codice
dell'ordinamento militare, di cui al  decreto  legislativo  15  marzo
2010, n. 66; 
      e) l'autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale
in caso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle  zone
di salvaguardia in  prossimita'  della  linea  doganale  e  nel  mare
territoriale, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 19 del decreto
legislativo 8 novembre 1990, n. 374; 
      f)   l'autorizzazione   dell'autorita'   competente   per    le
costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo, ai  sensi
e per gli effetti dell'articolo 55 del codice della navigazione; 
      g) gli atti di assenso, comunque denominati, previsti  per  gli
interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beni
culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22  gennaio
2004, n. 42, fermo restando che,  in  caso  di  dissenso  manifestato
dall'amministrazione preposta alla  tutela  dei  beni  culturali,  si
procede ai sensi del medesimo codice; 
      h) il parere vincolante della Commissione per  la  salvaguardia
di Venezia, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 della legge 16
aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, salvi i casi in  cui
vi  sia  stato  l'adeguamento  al   piano   comprensoriale   previsto
dall'articolo 5 della stessa legge, per  l'attivita'  edilizia  nella
laguna veneta nonche' nel territorio dei centri storici di Chioggia e
di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo; 
      i) il parere dell'autorita' competente in materia di assetti  e
vincoli idrogeologici; 
      l) gli assensi in  materia  di  servitu'  viarie,  ferroviarie,
portuali e aeroportuali; 
      m)  il  nulla   osta   dell'autorita'   competente   ai   sensi
dell'articolo 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in  materia  di
aree naturali protette"; 
    3) il comma 4 e' abrogato; 
    b) al capo I del titolo II, dopo  l'articolo  9  e'  aggiunto  il
seguente: 
    "Art. 9-bis.- (Documentazione amministrativa). - 1. Ai fini della
presentazione, del rilascio o della formazione dei titoli abilitativi
previsti dal presente testo unico, le amministrazioni sono tenute  ad
acquisire d'ufficio i documenti, le informazioni e i  dati,  compresi
quelli   catastali,   che   siano   in   possesso   delle   pubbliche
amministrazioni  e  non  possono  richiedere  attestazioni,  comunque
denominate, o perizie sulla veridicita' e sull'autenticita'  di  tali
documenti, informazioni e dati"; 
    c) all'articolo 13, comma 1, le parole: "del  competente  ufficio
comunale" sono sostituite dalle seguenti: "dello sportello unico"; 
    d) all'articolo 20: 
      1) al comma 1,  le  parole:  "dal  regolamento  edilizio"  sono
soppresse; 
      2) al comma 3, le parole: "commi 3 e 4" sono  sostituite  dalle
seguenti: "comma 3" e le parole: ", sempre che gli stessi  non  siano
gia' stati allegati alla domanda dal richiedente" sono soppresse; 
      3) dopo il comma 5 e' inserito il seguente: 
      "5-bis. Se entro  il  termine  di  cui  al  comma  3  non  sono
intervenute le intese, i  concerti,  i  nulla  osta  o  gli  assensi,
comunque denominati, delle  altre  amministrazioni  pubbliche,  o  e'
intervenuto il dissenso di una o piu'  amministrazioni  interpellate,
qualora   tale   dissenso   non   risulti    fondato    sull'assoluta
incompatibilita' dell'intervento,  il  responsabile  dello  sportello
unico indice la conferenza di servizi ai sensi degli  articoli  14  e
seguenti  della  legge  7  agosto  1990,   n.   241,   e   successive
modificazioni.  Le  amministrazioni  che  esprimono  parere  positivo
possono non intervenire alla conferenza di servizi  e  trasmettere  i
relativi  atti  di  assenso,  dei  quali  si  tiene  conto  ai   fini
dell'individuazione delle posizioni prevalenti per  l'adozione  della
determinazione motivata  di  conclusione  del  procedimento,  di  cui
all'articolo 14-ter, comma 6-bis, della citata legge n. 241 del 1990,
e successive modificazioni"; 
      4) il comma 6 e' sostituito dal seguente: 
      "6. Il provvedimento finale, che lo sportello unico provvede  a
notificare  all'interessato,  e'  adottato  dal   dirigente   o   dal
responsabile dell'ufficio, entro il termine di  trenta  giorni  dalla
proposta di cui al comma 3. Qualora  sia  indetta  la  conferenza  di
servizi  di  cui  al  comma  5-bis,  la  determinazione  motivata  di
conclusione  del  procedimento,  assunta  nei  termini  di  cui  agli
articoli da 14 a  14-ter  della  legge  7  agosto  1990,  n.  241,  e
successive  modificazioni,  e',  ad  ogni  effetto,  titolo  per   la
realizzazione dell'intervento. Il termine di cui al primo periodo  e'
fissato in quaranta giorni con  la  medesima  decorrenza  qualora  il
dirigente  o  il  responsabile  del  procedimento  abbia   comunicato
all'istante i motivi che ostano all'accoglimento  della  domanda,  ai
sensi dell'articolo 10-bis della citata legge  n.  241  del  1990,  e
successive modificazioni.  Dell'avvenuto  rilascio  del  permesso  di
costruire e' data notizia al pubblico  mediante  affissione  all'albo
pretorio. Gli estremi del permesso di  costruire  sono  indicati  nel
cartello esposto presso il cantiere, secondo le  modalita'  stabilite
dal regolamento edilizio"; 
      5) il comma 10 e' sostituito dal seguente: 
      "10. Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia  sottoposto
ad un vincolo la cui tutela non compete all'amministrazione comunale,
il  competente  ufficio  comunale  acquisisce  il  relativo   assenso
nell'ambito della conferenza di servizi di cui  al  comma  5-bis.  In
caso di esito non favorevole, sulla domanda di permesso di  costruire
si intende formato il silenzio-rifiuto"; 
      e) all'articolo 23: 
      1) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: 
      "1-bis.  Nei  casi  in  cui  la   normativa   vigente   prevede
l'acquisizione di atti o pareri di organi  o  enti  appositi,  ovvero
l'esecuzione di verifiche preventive, con la sola esclusione dei casi
in cui sussistano vincoli ambientali,  paesaggistici  o  culturali  e
degli atti rilasciati  dalle  amministrazioni  preposte  alla  difesa
nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla
cittadinanza,       all'amministrazione       della        giustizia,
all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti  concernenti
le reti di acquisizione  del  gettito,  anche  derivante  dal  gioco,
nonche' di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone
sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria,  essi  sono
comunque  sostituiti   dalle   autocertificazioni,   attestazioni   e
asseverazioni o certificazioni di  tecnici  abilitati  relative  alla
sussistenza dei requisiti e dei  presupposti  previsti  dalla  legge,
dagli strumenti urbanistici approvati o adottati  e  dai  regolamenti
edilizi, da produrre a corredo della documentazione di cui  al  comma
1, salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni
competenti. 
      1-ter. La denuncia, corredata delle dichiarazioni, attestazioni
e asseverazioni nonche' dei relativi elaborati tecnici,  puo'  essere
presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento,  ad
eccezione dei procedimenti per cui e' previsto  l'utilizzo  esclusivo
della modalita' telematica; in tal  caso  la  denuncia  si  considera
presentata al momento della ricezione da parte  dell'amministrazione.
Con regolamento, emanato ai sensi dell'articolo 17,  comma  2,  della
legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa
intesa in sede di Conferenza unificata  di  cui  all'articolo  8  del
decreto  legislativo  28  agosto   1997,   n.   281,   e   successive
modificazioni, si procede  all'individuazione  dei  criteri  e  delle
modalita' per l'utilizzo esclusivo degli strumenti telematici ai fini
della presentazione della denuncia"; 
      2) al comma 3, alle parole: "Qualora l'immobile" sono  premesse
le  seguenti:  "Nel  caso  dei  vincoli  e  delle   materie   oggetto
dell'esclusione di cui al comma 1-bis,"; 
      3) al comma 4, alle parole: "Qualora l'immobile" sono  premesse
le  seguenti:  "Nel  caso  dei  vincoli  e  delle   materie   oggetto
dell'esclusione di cui al comma 1-bis,". 
      2-bis. Le amministrazioni comunali sono tenute ad applicare  le
disposizioni di cui al comma 2 entro sei mesi dalla data  di  entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto)).