DECRETO-LEGGE 6 giugno 2012, n. 74

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012. (12G0096)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/06/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 1 agosto 2012, n. 122 (in G.U. 03/08/2012, n. 180).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
 
             Ulteriori interventi a favore delle scuole 
 
  1. Al fine di consentire la piu' tempestiva ripresa della  regolare
attivita' educativa per la prima infanzia  e  scolastica  nelle  aree
interessate dalla crisi sismica iniziata il 20  maggio  2012,  previa
intesa con la Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto  1997,  n.  281,  e  successive  modificazioni,
eliminando situazioni di pericolo, le risorse individuate dal  DM  30
luglio  2010,  assunto  in  applicazione  dell'articolo   7-bis   del
decreto-legge  1°   settembre   2008,   n.   137,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.  169,  possono  essere
destinate alla messa in sicurezza, all'adeguamento  sismico  ed  alla
ricostruzione degli edifici scolastici  o  utilizzati  per  attivita'
educativa per la  prima  infanzia  danneggiati  o  resi  inagibili  a
seguito della predetta crisi sismica. A tal fine, le predette risorse
sono  versate  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per   essere
riassegnate al pertinente capitolo  dello  stato  di  previsione  del
Ministero per l'istruzione, l'universita' e la ricerca. 
  1-bis. Per le finalita' di cui al comma 1, con decreto del Ministro
dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca,  d'intesa  con  i
presidenti delle regioni di cui all'articolo 1, comma 2,  da  emanare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto,  sono  altresi'  ripartite  tra  le
regioni medesime le seguenti risorse: 
    a) una quota pari al 60  per  cento  dello  stanziamento  di  cui
all'articolo 53, comma 5, lettera a), del  decreto-legge  9  febbraio
2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012,
n. 35; 
    b) una quota pari al 60 per  cento  delle  risorse  assegnate  al
Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca  per  la
costruzione di nuovi edifici scolastici, di cui alla tabella 5  della
delibera n. 6/2012 del CIPE, del 20 gennaio  2012,  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2012. 
    ((1-ter. Nell'ambito del piano di cui all'articolo  4,  comma  1,
lettera a), e nei limiti delle risorse messe a disposizione dai commi
1 e 1-bis del presente articolo, i Presidenti delle  regioni  di  cui
all'articolo 1, comma 2, possono altresi' destinare quota parte delle
risorse  messe  a   disposizione   dal   Ministero   dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca per la realizzazione  di  interventi
di miglioramento sismico  su  edifici  scolastici  o  utilizzati  per
attivita' educativa della prima  infanzia  e  per  l'universita'  che
abbiano subito danni lievi, nel limite delle  risorse  assegnate  per
gli interventi specifici)). 
  2. Le regioni nel cui territorio si trovano le  aree  indicate  nel
comma 1 sono autorizzate, a fronte di nuove esigenze determinatesi  a
seguito del sisma,  a  modificare  i  piani  di  edilizia  scolastica
eventualmente gia' predisposti sulla base della previgente  normativa
di settore e non ancora attivati, anche con  l'inserimento  di  nuove
opere non contemplate  in  precedenza.  I  Presidenti  delle  Regioni
interessate curano  il  coordinamento  degli  interventi  di  cui  al
presente articolo nell'ambito del piano di cui all'articolo 4. 
  3. Per fronteggiare  l'emergenza  e  nei  limiti  di  durata  della
stessa, gli uffici  scolastici  regionali  per  l'Emilia-Romagna,  la
Lombardia  e  il  Veneto  possono  adottare  per  il  prossimo   anno
scolastico, senza nuovi o maggiori oneri  per  la  finanza  pubblica,
interventi di adattamento del calendario scolastico, di flessibilita'
dell'orario e della durata  delle  lezioni,  di  articolazione  e  di
composizione delle classi o sezioni. 
  4. Ove necessario, il Ministro dell'istruzione, dell'universita'  e
della ricerca e' autorizzato a  emanare  un'ordinanza  finalizzata  a
disciplinare, anche in deroga alle  vigenti  disposizioni  normative,
l'effettuazione  degli  scrutini  e  degli  esami  relativi  all'anno
scolastico 2011/2012 nei Comuni di cui al  comma  1,  senza  nuovi  o
maggiori oneri per la finanza pubblica.