DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 31-12-2020
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 34. 
(Misure urgenti per le attivita' produttive, le  infrastrutture  e  i
 trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni) 
 
  1. Al comma 14 dell'articolo 11 del decreto-legge 14 marzo 2005, n.
35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80,
e successive modificazioni, le parole: "entro il  31  dicembre  2012"
sono sostituite dalle seguenti:  "entro  il  31  dicembre  2013".  La
scadenza  del  servizio  per  la  sicurezza  del  sistema   elettrico
nazionale  nelle  isole  maggiori   di   cui   all'articolo   1   del
decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 22 marzo 2010, n. 41, e' prorogata al 31  dicembre  2015.
L'Autorita' per l'energia elettrica e il gas provvede  ad  aggiornare
le  condizioni  del  servizio  per  il  nuovo  triennio,  secondo  le
procedure, i principi e i criteri di cui all'articolo  1  del  citato
decreto-legge n. 3 del 2010, nel rispetto  della  disponibilita'  del
servizio   anche   tramite   procedure   concorrenziali   organizzate
mensilmente. 
  2. Le somme ancora da  restituire  alla  Cassa  conguaglio  per  il
settore elettrico in attuazione  della  decisione  della  Commissione
europea 2010/ 460/CE del 19 novembre  2009  relativa  agli  aiuti  di
Stato C38/A/04  e  C36/13/06  e  della  decisione  2011/746/UE  della
Commissione, del 23 febbraio  2011,  relativa  agli  aiuti  di  Stato
C38/13/04 e  C13/06,  sono  versate  dalla  stessa  Cassa  conguaglio
all'entrata del bilancio dello Stato entro tre mesi  dal  ricevimento
da parte dei soggetti obbligati, per essere riassegnate, nel medesimo
importo, ad un apposito capitolo  dello  stato  di  previsione  della
spesa  del  Ministero  dello  sviluppo  economico  e   destinate   ad
interventi del Governo a favore  dello  sviluppo  e  dell'occupazione
nelle regioni ove hanno sede le attivita'  produttive  oggetto  della
restituzione. 
  3.  All'articolo  3  del  decreto-legge  6  luglio  2012,  n.   95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7  agosto  2012,  n.  135,
sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) al comma 8, sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:  ",
nonche' agli aventi causa da detti fondi per il limite di durata  del
finanziamento degli stessi fondi"; 
    b) il comma 19-bis e' sostituito dal seguente: 
    "19-bis. Il compendio  costituente  l'Arsenale  di  Venezia,  con
esclusione delle porzioni utilizzate dal Ministero della difesa per i
suoi   specifici   compiti   istituzionali,    in    ragione    delle
caratteristiche  storiche  e  ambientali,  e'  trasferito  a   titolo
gratuito in proprieta', nello stato di fatto e di diritto in  cui  si
trova, al comune di Venezia, che ne  assicura  l'inalienabilita',  la
valorizzazione, il recupero e la  riqualificazione.  A  tal  fine  il
comune garantisce: a) l'uso gratuito, per le  porzioni  dell'Arsenale
utilizzate per  la  realizzazione  del  centro  operativo  e  servizi
accessori del Sistema MOSE, al  fine  di  completare  gli  interventi
previsti dal piano attuativo per l'insediamento  delle  attivita'  di
realizzazione, gestione e manutenzione  del  Sistema  MOSE  sull'area
nord  dell'Arsenale  di  Venezia  ed   assicurare   la   gestione   e
manutenzione dell'opera, una volta entrata in esercizio e  per  tutto
il  periodo  di  vita  utile  del  Sistema  MOSE.  Resta   salva   la
possibilita' per l'ente municipale, compatibilmente con  le  esigenze
di gestione e  manutenzione  del  Sistema  MOSE  e  d'intesa  con  il
Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti  -  Magistrato  alle
acque di Venezia, di destinare, a titolo oneroso,  ad  attivita'  non
esclusivamente finalizzate alla gestione e manutenzione  del  Sistema
MOSE, fabbricati o parti di essi insistenti sulle predette  porzioni.
Le somme ricavate per effetto dell'utilizzo del  compendio,  anche  a
titolo di canoni di concessione richiesti  a  operatori  economici  o
istituzionali,  versati  direttamente  al  comune  di  Venezia,  sono
esclusivamente  impiegate  per  il  recupero,  la  salvaguardia,   la
gestione e la valorizzazione dell'Arsenale; b)  l'uso  gratuito,  per
gli utilizzi  posti  in  essere  dalla  fondazione  'La  Biennale  di
Venezia' in virtu' della natura e delle funzioni  assolte  dall'ente,
dal CNR e comunque da  tutti  i  soggetti  pubblici  ivi  attualmente
allocati  che  espletano  funzioni   istituzionali.   L'Arsenale   e'
sottoposto agli strumenti  urbanistici  previsti  per  la  citta'  di
Venezia e alle disposizioni di cui al decreto legislativo 22  gennaio
2004, n. 42. L'Agenzia del demanio, d'intesa con il  Ministero  della
difesa e con il Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  -
Magistrato alle acque di Venezia, procede, entro il termine di trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della  presente  disposizione,
alla perimetrazione e delimitazione del compendio e alla consegna  di
quanto trasferito al comune. Con decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze e' definita, a decorrere dalla data del  trasferimento,
la riduzione delle risorse a qualsiasi titolo spettanti al comune  di
Venezia in misura pari al 70 per cento della riduzione delle  entrate
erariali conseguente al trasferimento, essendo  il  restante  30  per
cento vincolato alla destinazione per le opere di  valorizzazione  da
parte del comune di Venezia". 
  4.COMMA ABROGATO DAL D.LSG. 18 APRILE 2016, N. 50. 
  5. Ai fini della ripresa  produttiva  e  occupazionale  delle  aree
interessate, il Commissario delegato di  cui  all'articolo  2,  comma
3-octies, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, prosegue  le  sue
attivita' fino al completamento degli interventi ivi previsti. 
  6. All'articolo 32, comma 17, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, le parole: "del Ministro" sono sostituite dalle  seguenti:  "del
Ministero". 
  7. Al fine  di  garantire  il  rispetto,  da  parte  di  tutti  gli
operatori  del  sistema  dell'aviazione  civile,  degli  standard  di
sicurezza stabiliti dalla normativa  internazionale  ed  europea,  in
attesa  dell'emanazione  dei  provvedimenti  di  autorizzazione   per
l'assunzione di ispettori di volo, dalla data di  entrata  in  vigore
del presente decreto l'Ente nazionale per l'aviazione  civile  (ENAC)
e' autorizzato ad assumere,  in  via  transitoria,  non  oltre  venti
piloti professionisti con contratto a termine annuale rinnovabile  di
anno in anno sino ad un massimo di tre anni. (29) 
  8. L'ENAC provvede  a  determinare  il  contingente  dei  posti  da
destinare alle singole categorie di impiego ed i requisiti minimi  di
cui i piloti da assumere devono essere in possesso. 
  9. Ai piloti assunti secondo quanto previsto dai commi  7  e  8  e'
corrisposta la remunerazione prevista per tale tipologia di personale
in base al contratto collettivo nazionale di lavoro per il  personale
non dirigente dello stesso ENAC. 
  10. Alla copertura dell'onere derivante dall'attuazione  dei  commi
da 7 a 9, pari a 1 milione di euro per l'anno 2012 ed a 2 milioni  di
euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, l'ENAC provvede con risorse
proprie. Alla compensazione dei  conseguenti  effetti  finanziari  in
termini di indebitamento netto, pari a 500.000 euro per l'anno 2012 e
a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, si  provvede
mediante corrispondente utilizzo del Fondo  di  cui  all'articolo  6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n.  154,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189. 
  11. Per far  fronte  ai  pagamenti  per  lavori  e  forniture  gia'
eseguiti, ANAS S.p.A.  puo'  utilizzare,  in  via  transitoria  e  di
anticipazione, le disponibilita' finanziarie giacenti  sul  conto  di
tesoreria n. 23617 intestato alla stessa Societa' (ex Fondo  centrale
di garanzia), ai sensi dell'articolo 1, comma 1025,  della  legge  27
dicembre 2006, n. 296,  nel  limite  di  400  milioni  di  euro,  con
l'obbligo di corrispondente reintegro entro il 2012 mediante utilizzo
delle risorse che verranno erogate ad ANAS dallo Stato  a  fronte  di
crediti gia' maturati. 
  12.  Nelle  more  del  completamento  dell'iter   delle   procedure
contabili relative alle  spese  di  investimento  sostenute  da  ANAS
S.p.A., nell'ambito dei contratti di programma  per  gli  anni  2007,
2008  e  2009,  il  Ministero  dell'economia  e  delle   finanze   e'
autorizzato a corrispondere alla stessa Societa'  le  somme  all'uopo
conservate nel conto dei residui, per  l'anno  2012,  del  pertinente
capitolo del bilancio di previsione dello Stato. 
  13. Per garantire le  procedure  centralizzate  di  conferma  della
validita' della patente di guida di cui all'articolo 126 del  decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e' autorizzata la spesa  di  euro
4.000.000 per l'anno 2012, alla quale si provvede  mediante  parziale
utilizzo  della  quota   delle   entrate   riassegnabili   ai   sensi
dell'articolo 1, comma 238, secondo periodo, della legge 30  dicembre
2004, n. 311. 
  14.  Al  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate  le
seguenti modifiche: 
    a) all'articolo 32, dopo il comma 6 e' inserito il seguente: 
    "6-bis. Le somme relative ai finanziamenti revocati ai sensi  dei
commi 2, 3 e 4 iscritte in  conto  residui  dovranno  essere  versate
all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per   essere   riassegnate,
compatibilmente con gli equilibri di finanza pubblica, sul  Fondo  di
cui al comma 6"; 
    b) all'articolo 36, i commi 7 e 7-bis sono abrogati. 
  15. Al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 228, sono apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 2, il comma 8 e' abrogato; 
    b) all'articolo 5, comma 2, lettera c), e' aggiunto, in fine,  il
seguente periodo: "Ciascuna di tali opere e' corredata  del  relativo
codice unico di progetto previsto dall'articolo  11  della  legge  16
gennaio 2003, n. 3, e l'elenco e'  trasmesso  a  cura  del  Ministero
competente alla banca dati delle amministrazioni pubbliche  istituita
dall'articolo  13   della   legge   31   dicembre   2009,   n.   196,
contestualmente alla trasmissione del Documento  al  CIPE,  ai  sensi
dell'articolo 2, commi 5 e 6". 
  16. Gli accordi di cui all'articolo 1,  comma  5,  della  legge  23
agosto 2004, n. 239, sono stipulati nei modi  stabiliti  con  decreto
del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il  Ministero
dell'economia e delle finanze, sentita la  Conferenza  unificata,  da
adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto. 
  17. All'articolo 2-bis, comma 1, del decreto-legge 25 gennaio 2010,
n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  marzo  2010,  n.
41, sono apportate le seguenti modifiche: 
    a) le parole:  "con  decreto  del  Ministro  dell'industria,  del
commercio  e  dell'artigianato  25  giugno   1999,   pubblicato   nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 151  del  30  giugno
1999," sono sostituite dalle seguenti:  "ai  sensi  dell'articolo  3,
comma 7, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,"; 
    b) sono soppresse le seguenti parole: "e per le quali non sia  ad
oggi accertabile il titolo di autorizzazione". 
  18. Le concessioni di  stoccaggio  di  gas  naturale  rilasciate  a
partire dalla data di entrata in vigore del  decreto  legislativo  23
maggio 2000, n. 164, hanno una durata di trenta anni, prorogabile non
piu' di una volta e per dieci anni.  Per  le  concessioni  rilasciate
prima della data di entrata in vigore del decreto legislativo n.  164
del 2000  si  intendono  confermate  sia  l'originaria  scadenza  sia
l'applicazione dell'articolo 1, comma 61, della legge 23 agosto 2004,
n. 239. 
  19. Per la piena attuazione dei piani e dei programmi relativi allo
sviluppo e alla sicurezza dei sistemi energetici di  cui  al  decreto
legislativo 1° giugno  2011,  n.  93,  gli  impianti  attualmente  in
funzione di cui all'articolo 46 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007,  n.
222, di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 23  maggio  2000,
n. 164, e di cui agli articoli 6 e 9 della legge 9 gennaio  1991,  n.
9,  continuano  ad  essere  eserciti  fino  al  completamento   delle
procedure autorizzative in corso previste sulla base  dell'originario
titolo abilitativo, la  cui  scadenza  deve  intendersi  a  tal  fine
automaticamente prorogata fino all'anzidetto completamento. 
  20. Per i servizi pubblici locali di rilevanza economica,  al  fine
di assicurare il rispetto della disciplina europea,  la  parita'  tra
gli operatori, l'economicita' della gestione e di garantire  adeguata
informazione alla collettivita'  di  riferimento,  l'affidamento  del
servizio e' effettuato sulla base di apposita  relazione,  pubblicata
sul sito internet dell'ente affidante, che da' conto delle ragioni  e
della sussistenza dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo per
la forma  di  affidamento  prescelta  e  che  definisce  i  contenuti
specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio  universale,
indicando le compensazioni economiche se previste. 
  21. Gli affidamenti in essere alla data di entrata  in  vigore  del
presente decreto non conformi ai requisiti previsti  dalla  normativa
europea devono essere adeguati entro il termine del 31 dicembre  2013
pubblicando, entro la stessa data, la relazione prevista al comma 20.
Per gli affidamenti in cui non e' prevista una data di  scadenza  gli
enti competenti provvedono contestualmente ad inserire nel  contratto
di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto un termine di
scadenza dell'affidamento.  Il  mancato  adempimento  degli  obblighi
previsti nel presente comma determina la cessazione  dell'affidamento
alla data del 31 dicembre 2013. (9) 
  22. Gli affidamenti diretti assentiti alla  data  del  31  dicembre
2004 a societa' a partecipazione pubblica  gia'  quotate  in  mercati
regolamentati a tale data e a quelle da  esse  controllate  ai  sensi
dell'articolo 2359 del codice civile alla medesima data, cessano alla
scadenza prevista nel contratto di servizio o negli  altri  atti  che
regolano il rapporto; gli affidamenti che non prevedono una  data  di
scadenza cessano, improrogabilmente e senza  necessita'  di  apposita
deliberazione  dell'ente  affidante,  il  31   dicembre   2020.   Gli
affidamenti diretti a societa' poste, successivamente al 31  dicembre
2004, sotto il controllo di societa' quotate a seguito di  operazioni
societarie effettuate in assenza di procedure conformi ai principi  e
alle disposizioni  dell'Unione  europea  applicabili  allo  specifico
affidamento cessano, improrogabilmente e senza necessita' di apposita
deliberazione  dell'ente  affidante,  il  31  dicembre  2018  o  alla
scadenza prevista nel contratto di servizio o negli  altri  atti  che
regolano il rapporto, se anteriori. 
  ((22-bis.  Per  consentire  agli  enti  competenti   di   procedere
all'acquisizione della proprieta'  degli  impianti  di  illuminazione
pubblica e all'organizzazione delle  gare  per  l'individuazione  del
gestore del servizio, la scadenza di cui al comma 22 e' prorogata  al
30 giugno 2021 limitatamente agli affidamenti di servizi su  impianti
di illuminazione pubblica di proprieta' del gestore.)) 
  23. Dopo il comma 1 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 13 agosto
2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre
2011, n. 148, e successive modificazioni, e' inserito il seguente: 
  "1-bis. Le funzioni di organizzazione dei servizi pubblici locali a
rete di rilevanza economica, compresi quelli appartenenti al  settore
dei  rifiuti  urbani,  di  scelta  della  forma   di   gestione,   di
determinazione delle tariffe all'utenza per quanto di competenza,  di
affidamento della  gestione  e  relativo  controllo  sono  esercitate
unicamente dagli enti di governo degli ambiti o  bacini  territoriali
ottimali e omogenei istituiti o designati ai sensi del  comma  1  del
presente articolo". 
  24. All'articolo 53, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
la lettera b) e' abrogata. 
  25.  I  commi  da  20  a  22  non  si  applicano  al  servizio   di
distribuzione di gas naturale,  di  cui  al  decreto  legislativo  23
maggio  2000,  n.  164,  al  servizio  di  distribuzione  di  energia
elettrica, di cui al decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e alla
legge 23 agosto 2004, n. 239, nonche' alla  gestione  delle  farmacie
comunali, di cui alla legge 2 aprile 1968, n.  475.  Restano  inoltre
ferme le disposizioni di cui all'articolo  37  del  decreto-legge  22
giugno 2012, n. 83, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
agosto 2012, n. 134. 
  26. Al fine di aumentare la concorrenza nell'ambito delle procedure
di affidamento in concessione del servizio di  illuminazione  votiva,
all'articolo unico del decreto del Ministro dell'interno 31  dicembre
1983, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 17 gennaio  1984,
al numero 18) sono soppresse le  seguenti  parole:  "e  illuminazioni
votive". Conseguentemente i comuni, per l'affidamento del servizio di
illuminazione votiva, applicano le disposizioni  di  cui  al  decreto
legislativo n. 163 del  2006,  e  in  particolare  l'articolo  30  e,
qualora ne ricorrano le condizioni, l'articolo 125. 
  27. All'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 6  luglio  2012,  n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
le parole: "e a condizione che il valore economico del servizio o dei
beni oggetto dell'affidamento sia complessivamente pari o inferiore a
200.000 euro annui" sono soppresse. 
  28. All'articolo 1 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22,
dopo il comma 3-bis, e' inserito il seguente: 
  "3-bis.1. Agli impianti pilota di cui al comma 3-bis,  che  per  il
migliore sfruttamento ai  fini  sperimentali  del  fluido  geotermico
necessitano di una maggiore potenza nominale installata  al  fine  di
mantenere il fluido geotermico allo stato liquido, il limite di 5  MW
e'  determinato  in  funzione  dell'energia   immessa   nel   sistema
elettrico". 
  29. All'articolo 154 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
il comma 4 e' sostituito dal seguente: 
  "4. Il soggetto competente,  al  fine  della  redazione  del  piano
economico-finanziario di cui all'articolo 149, comma 1,  lettera  d),
predispone la tariffa di base, nell'osservanza del metodo  tariffario
di cui all'articolo 10, comma 14, lettera d),  del  decreto-legge  13
maggio 2011, n. 70, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  12
luglio 2011, n. 106, e la trasmette per l'approvazione  all'Autorita'
per l'energia elettrica e il gas". 
  30. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 25 gennaio 2012,  n.
2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,  n.  28,
le parole: "A decorrere dal 31 dicembre 2013," sono sostituite  dalle
seguenti: "A decorrere dal sessantesimo  giorno  dall'emanazione  dei
decreti di natura non regolamentare di cui al comma 2". 
  31. Per l'esecuzione di interventi indifferibili ed urgenti volti a
rimuovere i rischi di esondazione del fiume Pescara e  a  ristabilire
le condizioni minime di agibilita' e fruibilita' del porto-canale  di
Pescara, il provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il
Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna e' individuato  quale  amministrazione
competente, in regime ordinario, per il coordinamento delle attivita'
di dragaggio,  rimozione,  trattamento  e  relativo  conferimento  in
discarica di sedimenti. 
  32. Per il pagamento degli indennizzi agli  operatori  della  pesca
del porto-canale di Pescara, e' stanziata, per l'anno 2013, la  somma
di 3.000.000 di euro in favore della regione. 
  33. Per il compimento delle attivita' di cui ai commi 31  e  32  e'
stanziata, per l'anno 2013, la somma di euro 12.000.000. All'onere si
provvede mediante riduzione del fondo di cui all'articolo  10,  comma
5, del decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con proprio
decreto le occorrenti variazioni di bilancio. 
  34. Gli introiti derivanti dalla vendita dei  biglietti  d'ingresso
al sistema museale sito nell'isola di  Caprera  dedicato  a  Giuseppe
Garibaldi, comprendente il  Museo  del  compendio  garibaldino  e  il
memoriale custodito nell'ex forte Arbuticci, nonche' quelli derivanti
dalla vendita dei biglietti degli ascensori  esterni  panoramici  del
Monumento a Vittorio Emanuele II in Roma, a decorrere dall'anno  2013
sono  versati  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per   essere
riassegnati allo stato di previsione del Ministero per i  beni  e  le
attivita' culturali, al fine di assicurare la gestione,  manutenzione
e restauro conservativo per la migliore valorizzazione e fruizione di
detti complessi monumentali. Al relativo onere, pari a 1.770.000 euro
annui a decorrere dall'anno 2013, si provvede ai sensi  dell'articolo
38. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  con
propri decreti ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio. 
  35. A partire dai bandi e dagli avvisi  pubblicati  successivamente
al 1° gennaio 2013, le spese per la pubblicazione di cui  al  secondo
periodo del comma 7 dell'articolo 66 e al secondo periodo del comma 5
dell'articolo 122 del decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.  163,
sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il
termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. 
  36. Le somme versate  entro  il  9  ottobre  2012  all'entrata  del
bilancio  dello  Stato   ai   sensi   delle   disposizioni   indicate
nell'allegato 1, che, alla data di entrata  in  vigore  del  presente
decreto,  non  sono  state   riassegnate   alle   pertinenti   unita'
previsionali, restano acquisite all'entrata del bilancio dello Stato. 
  37. Il recupero al bilancio dello Stato  di  cui  all'articolo  13,
comma 17, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.  214,  e  successive
modificazioni, e' ridotto per l'anno 2012 di 120 milioni. Al relativo
onere  si  provvede  mediante  utilizzo  delle   risorse   recuperate
dall'attuazione del comma 36.  Il  Ministro  dell'economia  e  dellle
finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le  occorrenti
variazioni di bilancio. 
  38. Ai fini  della  corretta  applicazione  delle  disposizioni  in
materia di contenimento della spesa pubblica riguardanti le  societa'
partecipate dalle pubbliche amministrazioni di  cui  all'articolo  1,
comma 2, della legge 31 dicembre  2009,  n.  196,  si  intendono  per
societa' quotate le societa' emittenti strumenti  finanziari  quotati
in mercati regolamentati. 
  39. All'articolo 21  del  decreto-legge  24  gennaio  2012,  n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.  27,  il
comma 6 e' abrogato. 
  40. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 24 DICEMBRE 2012, N. 228. 
  41. La lettera d-ter) del comma 1 dell'articolo 5  della  legge  24
aprile 2001, n. 170, e' sostituita dalla seguente: 
  "d-ter) gli edicolanti possono praticare sconti sulla merce venduta
e defalcare il valore  del  materiale  fornito  in  conto  vendita  e
restituito,  nel  rispetto  del  periodo  di  permanenza  in  vendita
stabilito   dall'editore,   a    compensazione    delle    successive
anticipazioni al distributore". 
  42. All'articolo 28, comma 3, della legge 20 febbraio 2006, n.  82,
dopo le parole: "A tutti gli utilizzatori dei prodotti  annotati  nei
registri di cui ai commi 1  e  2,  ad  eccezione"  sono  inserite  le
seguenti: "dei commercianti al dettaglio,". 
  43. All'articolo 1 del decreto del Presidente della  Repubblica  14
agosto 1996, n. 472, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  "1-bis. Le eccezioni di cui  al  comma  1  si  rendono  applicabili
esclusivamente nella fase di prima immissione in commercio". 
  44. All'articolo 16, comma 5-bis,  del  decreto-legge  29  novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28  gennaio
2009, n. 2, dopo le parole: "ne' obbligo  di  scarico  del  mezzo  di
trasporto" sono  aggiunti  i  seguenti  periodi:  "L'introduzione  si
intende realizzata anche negli spazi limitrofi al deposito IVA, senza
che  sia  necessaria  la  preventiva  introduzione  della  merce  nel
deposito. Si devono ritenere assolte le funzioni di stoccaggio  e  di
custodia, e la condizione posta agli articoli  1766  e  seguenti  del
codice  civile   che   disciplinano   il   contratto   di   deposito.
All'estrazione della merce dal deposito IVA per la sua immissione  in
consumo nel territorio dello Stato, qualora  risultino  correttamente
poste in essere le norme dettate  al  comma  6  del  citato  articolo
50-bis del decreto-legge  n.  331  del  1993,  l'imposta  sul  valore
aggiunto si deve ritenere definitivamente assolta". 
  45. Al fine di rendere la  struttura  amministrativo-contabile  del
Corpo  delle  capitanerie  di  porto-Guardia  costiera   maggiormente
funzionale all'espletamento dei servizi d'istituto, il Ministro delle
infrastrutture  e  dei  trasporti,  di  concerto  con   il   Ministro
dell'economia e delle finanze, adotta, entro sei mesi dalla  data  di
entrata in vigore della legge di conversione  del  presente  decreto,
apposito regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della  legge
23  agosto  1988,  n.  400.  Detto   provvedimento   sostituisce   il
regolamento per i servizi di cassa e contabilita'  delle  Capitanerie
di porto, approvato con regio decreto 6 febbraio 1933, n. 391. 
  46. Gli introiti derivanti da convenzioni stipulate dal Corpo delle
capitanerie di porto - Guardia  costiera  per  l'implementazione  dei
servizi d'istituto sono versati in entrata al  bilancio  dello  Stato
per essere interamente riassegnati al fondo di  cui  all'articolo  1,
comma 1331, della  legge  27  dicembre  2006,  n.  296.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con  propri
decreti le occorrenti variazioni di bilancio. 
  47.  Le  somme  disponibili  previste   dall'articolo   41,   comma
16-sexiesdecies. 1, del  decreto-legge  30  dicembre  2008,  n.  207,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,  n.  14,
sono  finalizzate  allo  svolgimento  di  iniziative  di   promozione
turistica  dell'Italia  a  cura  del  Dipartimento  per  gli   affari
regionali, il turismo e lo sport. 
  48. All'articolo 111 del decreto legislativo  30  aprile  1992,  n.
285, il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  "1. Al fine di garantire adeguati livelli di sicurezza  nei  luoghi
di  lavoro  e  nella  circolazione  stradale,   il   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto  con  il  Ministro  delle
politiche agricole alimentari e forestali, con  decreto  da  adottare
entro  e  non  oltre  il  28  febbraio  2013,  dispone  la  revisione
obbligatoria delle macchine agricole soggette ad  immatricolazione  a
norma dell'articolo 110, al fine di accertarne lo stato di efficienza
e la permanenza dei requisiti minimi di idoneita'  per  la  sicurezza
della circolazione. Con il medesimo decreto e' disposta, a  far  data
dal  1°  gennaio  2014,  la  revisione  obbligatoria  delle  macchine
agricole in circolazione soggette ad immatricolazione in ragione  del
relativo stato di vetusta' e con precedenza per quelle  immatricolate
antecedentemente al l° gennaio 2009, e sono stabiliti,  d'intesa  con
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalita'  ed
i contenuti  della  formazione  professionale  per  il  conseguimento
dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole, in  attuazione  di
quanto disposto dall'articolo 73 del  decreto  legislativo  9  aprile
2008, n. 81". 
  49. All'articolo  12  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio  2011,  n.  111,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) al comma 2, lettera a), dopo il primo periodo e'  inserito  il
seguente: "Restano altresi' esclusi  dalla  disciplina  del  presente
comma gli istituti penitenziari"; 
    b) al comma 2, lettera a), dopo l'ultimo periodo e'  aggiunto  il
seguente:  "Sono  altresi'  fatte  salve  le  risorse  attribuite  al
Ministero della giustizia per gli interventi manutentivi di  edilizia
penitenziaria"; 
    c) al comma 7, quarto periodo,  dopo  le  parole:  "il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti" sono inserite le  seguenti:  "e
il Ministero della giustizia". 
  50. Al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166,  sono  apportate
le seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 5, comma 1, lettera c), la parola:  "quattro"  e'
sostituita dalla seguente: "sette"; 
    b) all'articolo 5, comma 1,  lettera  d),  la  parola:  "tre"  e'
sostituita dalla seguente: "sei"; 
    c) all'articolo 5, comma 1,  lettera  e),  la  parola:  "sei"  e'
sostituita dalla seguente: "nove" e  le  parole:  "anche  se  cessati
dall'esercizio" sono soppresse; 
    d) all'articolo 5, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
    "1-bis. I componenti della commissione, aventi le  qualifiche  di
cui al comma 1, possono anche essere  in  pensione  da  non  piu'  di
cinque anni"; 
    e) all'articolo 5, il comma 4 e' abrogato; 
    f) all'articolo 11, comma 5,  le  parole:  "Il  giudizio  di  non
idoneita' e' motivato" sono sostituite dalle seguenti:  "Il  giudizio
di  non  idoneita'  e'  sinteticamente  motivato   con   formulazioni
standard, predisposte dalla commissione quando  definisce  i  criteri
che regolano la valutazione degli elaborati". 
  51. Le modifiche di cui al comma 50, lettere a), b) c),  d)  e  f),
non si applicano ai concorsi gia' banditi alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del presente decreto. 
  52. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,  come  modificato
dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n.  128,  sono  apportate  le
seguenti modifiche: 
  "Art. 285 - (Caratteristiche tecniche) - Punto 32  -  Gli  impianti
termici civili che,  prima  dell'entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, sono stati autorizzati ai  sensi  del  titolo  I  della
parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e che,  a
partire da tale data,  ricadono  nel  successivo  titolo  II,  devono
essere adeguati alle disposizioni del titolo II entro il 1° settembre
2017 purche'  sui  singoli  terminali,  siano  e  vengano  dotati  di
elementi utili al risparmio energetico, quali  valvole  termostatiche
e/o ripartitori di calore. Il titolare  dell'autorizzazione  produce,
quali atti autonomi, le  dichiarazioni  previste  dall'articolo  284,
comma 1, della stessa parte  quinta  nei  novanta  giorni  successivi
all'adeguamento  ed  effettua  le  comunicazioni  previste  da   tale
articolo nei tempi ivi stabiliti. Il titolare dell'autorizzazione  e'
equiparato all'installatore ai fini dell'applicazione delle  sanzioni
previste dall'articolo 288". 
  53. L'articolo  5,  comma  9,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e' sostituito dal seguente: 
  "9. Gli impianti termici siti  negli  edifici  costituiti  da  piu'
unita' immobiliari devono essere collegati ad appositi camini,  canne
fumarie o sistemi di evacuazione dei  prodotti  di  combustione,  con
sbocco sopra il  tetto  dell'edificio  alla  quota  prescritta  dalla
regolamentazione tecnica vigente, fatto  salvo  quanto  previsto  dal
periodo seguente. Qualora si installino generatori di calore a gas  a
condensazione  che,  per  valori  di  prestazione  energetica  e   di
emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad
alta  efficienza  energetica,  piu'  efficiente  e  meno  inquinante,
prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI  EN  297  e/o
UNI EN 483 e/o UNI EN  15502,  il  posizionamento  dei  terminali  di
tiraggio avviene in conformita' alla vigente norma tecnica UNI 7129 e
successive integrazioni". 
  54. Alla legge 28 giugno 2012, n. 92, sono  apportate  le  seguenti
modifiche: 
    a) all'articolo 1, comma 21,  lettera  b),  capoverso  3-bis,  la
parola: "fax" e' soppressa; 
    b)  all'articolo  4,  comma  1,  dopo   le   parole:   "fino   al
raggiungimento  dei  requisiti  minimi  per  il  pensionamento"  sono
aggiunte le seguenti: "La stessa prestazione puo' essere  oggetto  di
accordi sindacali nell'ambito di procedure ex articoli 4 e  24  della
legge 23 luglio 1991, n.  223,  ovvero  nell'ambito  di  processi  di
riduzione di personale dirigente  conclusi  con  accordo  firmato  da
associazione sindacale stipulante il contratto collettivo  di  lavoro
della categoria"; 
    c) all'articolo 4, dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: 
    "7-bis. Le disposizioni  di  cui  ai  commi  da  1  a  7  trovano
applicazione anche nel caso in cui  le  prestazioni  spetterebbero  a
carico di forme sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria. 
     7-ter. Nel caso degli accordi il datore  di  lavoro  procede  al
recupero delle somme pagate ai sensi dell'articolo 5, comma 4,  della
legge n. 223  del  1991,  relativamente  ai  lavoratori  interessati,
mediante conguaglio con i contributi  dovuti  all'INPS  e  non  trova
comunque applicazione l'articolo 2, comma 31, della  presente  legge.
Resta inoltre ferma la possibilita' di  effettuare  nuove  assunzioni
anche presso le unita' produttive interessate  dai  licenziamenti  in
deroga al diritto di precedenza di cui all'articolo 8, comma 1, della
legge n. 223 del 1991". 
  55. All'articolo 1, comma 430, della legge  30  dicembre  2004,  n.
311, dopo le parole: "con popolazione residente superiore  ai  10.000
abitanti" sono aggiunte le seguenti: ", nonche' le imprese che pur in
assenza  dei  requisiti  sopra  indicati,   indipendentemente   dalla
superficie dei punti di vendita, fanno parte di un gruppo  societario
ai sensi dell'articolo 2359 del codice  civile  che  opera  con  piu'
punti di vendita sul territorio nazionale e che  realizza  un  volume
d'affari annuo aggregata superiore a  10  milioni  di  euro.  Per  le
aziende della grande distribuzione commerciale come  sopra  definite,
la trasmissione telematica dei corrispettivi  per  ciascun  punto  di
vendita  sostituisce  gli  obblighi  di  certificazione  fiscale  dei
corrispettivi stessi". 
  56. All'articolo 6, comma 6-ter, del decreto-legge 13 agosto  2011,
n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011,
n. 148, dopo l'ultimo periodo e' aggiunto il seguente:  "Le  suddette
permute sono attuate, in deroga alla legge 24 aprile  1941,  n.  392,
anche per la realizzazione di nuovi  edifici  giudiziari  delle  sedi
centrali  di  corte  d'appello  in  cui  sia  prevista  la  razionale
concentrazione di  tutti  gli  uffici  ordinari  e  minorili  nonche'
l'accorpamento delle soppresse sedi periferiche di cui all'articolo 1
della legge 14 settembre 2011, n. 148". 
  57. Entro novanta giorni dalla data  di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del  presente  decreto  la  CONSOB,  nell'ambito
dell'autonomia del proprio  ordinamento  ed  al  fine  di  assicurare
efficaci e continuativi livelli  di  vigilanza  per  l'attuazione  di
quanto previsto ai sensi del presente articolo e per la tutela  degli
investitori, nonche' per la salvaguardia della  trasparenza  e  della
correttezza  del  sistema  finanziario,  provvede   alle   occorrenti
iniziative attuative, anche adottando misure  di  contenimento  della
spesa ulteriori ed alternative alle vigenti disposizioni  in  materia
di finanza pubblica, purche'  sia  assicurato  il  conseguimento  dei
medesimi risparmi previsti  a  legislazione  vigente,  e  avvalendosi
delle facolta' di cui all'articolo 2, commi 4-undecies,  fino  ad  un
terzo  della  misura  massima  ivi  prevista,  e   4-terdecies,   del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80. Il collegio dei revisori dei conti
verifica preventivamente  che  le  misure  previste  siano  idonee  a
garantire comunque i medesimi effetti  di  contenimento  della  spesa
stabiliti a legislazione vigente  ed  attesta  il  rispetto  di  tale
adempimento nella relazione al conto consuntivo. Resta in  ogni  caso
precluso l'utilizzo degli  stanziamenti  preordinati  alle  spese  in
conto capitale per finanziare spese di parte corrente. (29) 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
  Il D.L. 30 dicembre 2013, n. 150 convertito con modificazioni dalla
L. 27 febbraio 2014, n. 15 ha disposto (con l'art. 13, comma  1)  che
"In  deroga  a  quanto  previsto  dall'articolo  34,  comma  21   del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre  2012,  n.  221,  al  fine  di  garantire  la
continuita'    del    servizio,    laddove    l'ente     responsabile
dell'affidamento ovvero, ove previsto, l'ente di governo  dell'ambito
o bacino territoriale ottimale  e  omogeneo  abbia  gia'  avviato  le
procedure di affidamento pubblicando la relazione di cui al comma  20
del medesimo articolo, il servizio e' espletato  dal  gestore  o  dai
gestori gia' operanti fino al subentro del nuovo gestore  e  comunque
non oltre il 31 dicembre 2014". 
  Ha inoltre disposto (con  l'art.  13,  comma  3)  che  "Il  mancato
rispetto dei termini di cui ai commi 1 e  2  comporta  la  cessazione
degli affidamenti non conformi ai requisiti previsti dalla  normativa
europea alla data del 31 dicembre 2014". 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il D.L. 30 dicembre 2016,  n.  244,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, ha disposto (con l'art. 9, comma 6)
che "Fermo restando il divieto di cui  all'articolo  19  del  decreto
legislativo 15 giugno 2015, n.  81,  in  attesa  dell'emanazione  dei
provvedimenti di autorizzazione  per  l'assunzione  di  ispettori  di
volo, la facolta' dell'Ente nazionale per l'aviazione  civile  (ENAC)
di  assumere,  in   via   transitoria,   non   oltre   venti   piloti
professionisti prevista dall'articolo 34, comma 7, del  decreto-legge
18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,  dalla  legge
17 dicembre 2012, n. 221, e' prorogata al 31 dicembre 2018". 
  Ha  inoltre  disposto  (con  l'art.  13,  comma  5-bis)   che   "La
possibilita' di adottare le misure di cui all'articolo 34, comma  57,
del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.   179,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,  con  esclusione
della  facolta',  ivi  prevista,  di  cui   all'articolo   2,   comma
4-undecies, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  14  maggio  2005,  n.  80,  puo'  essere
esercitata, in ogni caso, fino al 31 marzo 2020".