DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/08/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-8-2017
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                               Art. 21 
Misure per l'individuazione ed il contrasto delle frodi assicurative 
 
  1. L'Istituto per la vigilanza sulle  assicurazioni  private  e  di
interesse collettivo (IVASS) cura  la  prevenzione  delle  frodi  nel
settore dell'assicurazione  della  responsabilita'  civile  derivante
dalla circolazione dei veicoli a motore, relativamente alle richieste
di risarcimento e di  indennizzo  e  all'attivazione  di  sistemi  di
allerta preventiva contro i rischi di frode. 
  2. Per favorire la prevenzione  e  il  contrasto  delle  frodi  nel
settore dell'assicurazione  della  responsabilita'  civile  derivante
dalla  circolazione  dei  veicoli  a  motore,  nonche'  al  fine   di
migliorare l'efficacia dei sistemi di liquidazione dei sinistri delle
imprese di assicurazione e di  individuare  i  fenomeni  fraudolenti,
l'IVASS: 
  a) analizza, elabora e valuta le informazioni desunte dall'archivio
informatico integrato di cui al comma 3, nonche' le informazioni e la
documentazione  ricevute  dalle  imprese  di  assicurazione  e  dagli
intermediari di assicurazione, al  fine  di  individuare  i  casi  di
sospetta frode e di stabilire un  meccanismo  di  allerta  preventiva
contro le frodi; 
  b)  richiede  informazioni  e  documentazione   alle   imprese   di
assicurazione  e  agli  intermediari  di  assicurazione,  anche   con
riferimento  alle  iniziative  assunte  ai  fini  di  prevenzione   e
contrasto del fenomeno  delle  frodi  assicurative,  per  individuare
fenomeni fraudolenti  ed  acquisire  informazioni  sull'attivita'  di
contrasto attuate contro le frodi; 
  c)  segnala  alle  imprese   di   assicurazione   e   all'Autorita'
giudiziaria preposta i profili  di  anomalia  riscontrati  a  seguito
dell'attivita' di analisi, di  elaborazione  dei  dati  di  cui  alla
lettera b) e correlazione dell'archivio informatico integrato di  cui
al comma  3,  invitandole  a  fornire  informazioni  in  ordine  alle
indagini avviate al riguardo, ai relativi risultati  e  alle  querele
eventualmente presentate; 
  d) fornisce collaborazione  alle  imprese  di  assicurazione,  alle
forze di polizia e all'autorita' giudiziaria ai  fini  dell'esercizio
dell'azione penale per il contrasto delle frodi assicurative; 
  e)  promuove  ogni  altra  iniziativa,  nell'ambito  delle  proprie
competenze, per la prevenzione e il contrasto delle frodi nel settore
assicurativo; 
  f) elabora una relazione annuale sull'attivita' svolta,  formula  i
criteri e le modalita' di valutazione delle imprese di  assicurazione
in relazione all'attivita' di contrasto delle frodi e rende  pubblici
i risultati delle valutazioni effettuate  a  fini  di  prevenzione  e
contrasto delle frodi, e alle iniziative  assunte  a  riguardo  dalle
imprese  di  assicurazione  e  formula  proposte  di  modifica  della
disciplina  in  materia  di  prevenzione  delle  frodi  nel   settore
dell'assicurazione  della  responsabilita'  civile  derivante   dalla
circolazione dei veicoli a motore. 
  3. Per le finalita' di cui al presente articolo, l'IVASS si  avvale
di un archivio informatico integrato,  connesso  con  la  banca  dati
degli attestati di rischio  prevista  dall'articolo  134  del  codice
delle  assicurazioni  private,  di  cui  al  decreto  legislativo   7
settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, con la banca dati
sinistri e banche dati anagrafe  testimoni  e  anagrafe  danneggiati,
istituite dall'articolo 135 del medesimo codice  delle  assicurazioni
private, con  l'archivio  nazionale  dei  veicoli  e  con  l'anagrafe
nazionale degli abilitati alla guida, istituiti dall'articolo 226 del
codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285,  e  successive   modificazioni,   con   il   Pubblico   registro
automobilistico istituito presso l'Automobile Club d'Italia dal regio
decreto-legge 15 marzo  1927,  n.  436,  convertito  dalla  legge  19
febbraio 1928, n. 510, ((con il casellario giudiziale e il casellario
dei carichi pendenti istituiti presso il Ministero della giustizia ai
sensi del  testo  unico  di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 14 novembre  2002,  n.  313,  con  l'anagrafe  tributaria,
limitatamente alle informazioni  di  natura  anagrafica,  incluso  il
codice fiscale o la  partita  IVA,  con  l'Anagrafe  nazionale  della
popolazione residente di cui all'articolo 62 del  codice  di  cui  al
decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive  modificazioni,
con il Casellario  centrale  infortuni  dell'Istituto  nazionale  per
l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di  cui  all'articolo
15 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,)) con  i  dati  a
disposizione della CONSAP per la gestione del fondo di  garanzia  per
le vittime della strada di cui all'articolo 283 decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209, e per  la  gestione  della  liquidazione  dei
danni a cura dell'impresa  designata  di  cui  all'articolo  286  del
decreto  legislativo  7  settembre  2005,  n.  209,  con  i  dati   a
disposizione per i sinistri relativi ai veicoli di  cui  all'articolo
125 gestiti dall'Ufficio centrale italiano di  cui  all'articolo  126
del medesimo  decreto  legislativo  n.  209  del  2005,  nonche'  con
ulteriori archivi e banche dati pubbliche e private, individuate  con
decreto del Ministro dello sviluppo economico e  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti,  sentiti  i  Ministeri  competenti  e
l'IVASS.  Con  il  medesimo  decreto,  sentito  il  Garante  per   la
protezione dei dati, sono stabilite le modalita' di connessione delle
banche dati di cui al presente comma, i termini, le  modalita'  e  le
condizioni per  la  gestione  e  conservazione  dell'archivio  e  per
l'accesso al  medesimo  da  parte  delle  pubbliche  amministrazioni,
dell'autorita' giudiziaria, delle forze di polizia, delle imprese  di
assicurazione  e  di  soggetti  terzi,  nonche'   gli   obblighi   di
consultazione dell'archivio da parte delle imprese  di  assicurazione
in fase di liquidazione dei sinistri ((e la facolta' di consultazione
dell'archivio in fase di assunzione del rischio al fine di  accertare
la veridicita' delle informazioni fornite dal contraente)). 
  4.  Le  imprese  di  assicurazione  garantiscono   all'IVASS,   per
l'alimentazione  dell'archivio  informatico  integrato,  secondo   le
modalita' e nei termini stabiliti dal decreto  di  cui  al  comma  3,
l'accesso ai dati relativi ai contratti assicurativi contenuti  nelle
proprie banche dati, forniscono la documentazione richiesta ai  sensi
del comma 2, lettera b),  e  comunicano  all'archivio  nazionale  dei
veicoli di cui all'articolo 226 del codice della strada,  di  cui  al
decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni,  gli
estremi dei contratti di assicurazione per la responsabilita'  civile
verso  i  terzi  prevista  dall'articolo   122   del   codice   delle
assicurazioni private, di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005,
stipulati o rinnovati. ((L'IVASS  puo'  richiedere  alle  imprese  di
assicurazione i dati relativi alle querele  presentate  all'autorita'
giudiziaria per frode assicurativa o per reati collegati e utilizzare
tali informazioni esclusivamente per attivita' di contrasto  di  tali
frodi all'interno dell'archivio informatico integrato.)) 
  5. La trasmissione dei dati di cui al comma 4  avviene  secondo  le
modalita' di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico, di
concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,
previsto dall'articolo 31, comma  1,  del  decreto-legge  24  gennaio
2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012,
n. 27. 
  6.   Nell'esercizio   delle   sue   funzioni   l'IVASS    evidenzia
dall'elaborazione dei dati di cui al comma 3 i picchi e  le  anomalie
statistiche anche relativi a imprese, agenzie, agenti e assicurati  e
le comunica  alle  imprese  interessate  che,  con  cadenza  mensile,
comunicano le indagini avviate, i relativi  risultati  e  le  querele
eventualmente presentate. L'IVASS, in  caso  di  evidenza  di  reato,
comunica altresi' i dati all'Autorita' giudiziaria e  alle  forze  di
polizia. 
  7. Agli adempimenti previsti dal presente articolo si provvede  con
le  risorse  umane,   strumentali   e   finanziarie   disponibili   a
legislazione vigente. 
  7-bis. All'articolo 148 del decreto legislativo 7  settembre  2005,
n. 209, al comma 1, primo periodo, la  parola:  "due"  e'  sostituita
dalla seguente: "cinque".