DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16

Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/09/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2014
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 4-ter. 
(Patto di stabilita' interno "orizzontale nazionale"  e  disposizioni
            concernenti il personale degli enti locali). 
 
  1. I comuni che prevedono di conseguire, nell'anno di  riferimento,
un  differenziale  positivo  rispetto  all'obiettivo  del  patto   di
stabilita'  interno  previsto  dalla  normativa   nazionale   possono
comunicare al Ministero dell'economia e delle finanze -  Dipartimento
della  Ragioneria  generale  dello  Stato,  ((mediante  il  sito  web
"http://pattostabilitainterno.tesoro.it" appositamente predisposto)),
entro il termine perentorio del ((15 giugno)), l'entita' degli  spazi
finanziari che sono disposti a cedere nell'esercizio in corso. (5) 
  2. I comuni che prevedono di conseguire, nell'anno di  riferimento,
un  differenziale  negativo  rispetto  all'obiettivo  previsto  dalla
normativa nazionale possono comunicare al Ministero  dell'economia  e
delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale  dello  Stato,
((mediante  il  sito   web   "http://pattostabilitainterno.tesoro.it"
appositamente predisposto)), entro il  termine  perentorio  del  ((15
giugno)),  l'entita'  degli  spazi  finanziari  di  cui   necessitano
nell'esercizio in corso per  sostenere  spese  per  il  pagamento  di
residui passivi di parte capitale. Entro lo stesso termine  i  comuni
possono variare le comunicazioni gia' trasmesse. (5) 
  3. Ai comuni di cui al comma 1, per l'anno 2012, e'  attribuito  un
contributo, nei limiti di un importo complessivo di  200  milioni  di
euro, pari agli  spazi  finanziari  ceduti  da  ciascuno  di  essi  e
attribuiti ai comuni di cui al comma 2. In  caso  di  incapienza,  il
contributo  e'  ridotto  proporzionalmente.  Il  contributo  non   e'
conteggiato fra le entrate valide ai fini  del  patto  di  stabilita'
interno ed e' destinato alla riduzione del debito. (5) 
  4.  L'Associazione  nazionale  dei  comuni  italiani  fornisce   il
supporto tecnico per agevolare l'attuazione  del  presente  articolo.
(5) 
  5. Qualora l'entita' delle richieste pervenute dai comuni di cui al
comma 2 superi l'ammontare degli spazi  finanziari  resi  disponibili
dai comuni di cui al comma 1, l'attribuzione e' effettuata in  misura
proporzionale ai maggiori spazi finanziari richiesti. Il Dipartimento
della Ragioneria  generale  dello  Stato,  entro  il  ((10  luglio)),
aggiorna il prospetto degli obiettivi dei  comuni  interessati  dalla
rimodulazione dell'obiettivo, con riferimento all'anno in corso e  al
biennio successivo. (5) 
  6.  Il  rappresentante  legale,  il   responsabile   del   servizio
finanziario e l'organo di revisione economico-finanziario  attestano,
con la certificazione di cui al comma 20 dell'articolo 31 della legge
12 novembre 2011, n. 183, che i maggiori spazi finanziari di  cui  al
comma 5 sono stati utilizzati esclusivamente per effettuare spese per
il pagamento di residui passivi di parte capitale. In assenza di tale
certificazione, nell'anno di riferimento,  non  sono  riconosciuti  i
maggiori spazi finanziari di cui al comma 5, mentre restano validi  i
peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo ai sensi del
comma 7. (5) 
  7. Ai comuni di  cui  al  comma  1  e'  riconosciuta,  nel  biennio
successivo all'anno in cui cedono gli spazi finanziari, una  modifica
migliorativa del loro obiettivo commisurata  annualmente  alla  meta'
del valore degli spazi finanziari ceduti. Agli enti di cui  al  comma
2, nel biennio successivo all'anno in cui acquisiscono maggiori spazi
finanziari, sono attribuiti saldi obiettivi peggiorati per un importo
annuale pari alla meta' della quota acquisita. La somma dei  maggiori
spazi finanziari ceduti e di quelli  attribuiti,  per  ogni  anno  di
riferimento, e' pari a zero. (5) 
  8. Il Ministero dell'economia e delle finanze comunica al Ministero
dell'interno l'entita' del contributo di cui al comma 3 da erogare  a
ciascun comune. (5) 
  9. Alla copertura finanziaria degli oneri derivanti  dal  comma  3,
pari a 500 milioni di euro per  l'anno  2012,  si  provvede  mediante
versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una corrispondente
quota delle risorse  disponibili  sulla  contabilita'  speciale  1778
"Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio". (5) 
  10. All'articolo 76, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133,  e  successive  modificazioni,  sono   apportate   le   seguenti
modificazioni: 
    a) al primo periodo, le parole: "20 per  cento"  sono  sostituite
dalle seguenti: "40 per cento"; 
    b) dopo il primo periodo e' inserito il seguente: "Ai  soli  fini
del calcolo delle facolta' assunzionali, l'onere  per  le  assunzioni
del personale destinato allo svolgimento delle funzioni in materia di
polizia locale, di istruzione  pubblica  e  del  settore  sociale  e'
calcolato  nella  misura  ridotta  del  50  per  cento;  le  predette
assunzioni continuano a rilevare per intero ai fini del calcolo delle
spese di personale previsto dal primo periodo del presente comma"; 
    c) al secondo  periodo,  le  parole:  "periodo  precedente"  sono
sostituite dalle seguenti: "primo periodo"; 
    d) dopo il  secondo  periodo  e'  inserito  il  seguente:  "Ferma
restando  l'immediata  applicazione  della  disposizione  di  cui  al
precedente periodo, con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione  e
la semplificazione, di concerto con i Ministri dell'economia e  delle
finanze e dell'interno, d'intesa con la Conferenza unificata, possono
essere ridefiniti i criteri di calcolo della spesa di  personale  per
le predette societa'"; 
    e) al terzo periodo, la parola: "precedente" e' sostituita  dalla
seguente: "terzo"; 
    f) al quarto periodo, le parole: "20 per cento"  sono  sostituite
dalle seguenti: "40 per cento"; al medesimo periodo sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: "; in tal caso le disposizioni  di  cui  al
secondo  periodo  trovano  applicazione  solo  in  riferimento   alle
assunzioni del personale destinato allo svolgimento delle funzioni in
materia di istruzione pubblica e del settore sociale". 
  11. All'articolo 1, comma 562, della legge  27  dicembre  2006,  n.
296, e successive modificazioni, le  parole:  "dell'anno  2004"  sono
sostituite dalle seguenti: "dell'anno 2008". 
  12. Al comma 28 dell'articolo 9 del decreto-legge 31  maggio  2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,  n.
122, dopo il terzo periodo e' inserito il seguente: "A decorrere  dal
2013 gli enti locali possono  superare  il  predetto  limite  per  le
assunzioni strettamente  necessarie  a  garantire  l'esercizio  delle
funzioni di polizia locale, di  istruzione  pubblica  e  del  settore
sociale; resta fermo che  comunque  la  spesa  complessiva  non  puo'
essere  superiore  alla  spesa  sostenuta  per  le  stesse  finalita'
nell'anno 2009". 
  13. Il comma 6-quater dell'articolo 19 del decreto  legislativo  30
marzo 2001, n. 165, e' sostituito dal seguente: 
  "6-quater.  Per  gli  enti  locali  il  numero  complessivo   degli
incarichi  a  contratto  nella   dotazione   organica   dirigenziale,
conferibili ai sensi dell'articolo 110,  comma  1,  del  testo  unico
delle leggi sull'ordinamento degli enti locali,  di  cui  al  decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' stabilito nel  limite  massimo
del  10  per  cento  della   dotazione   organica   della   qualifica
dirigenziale a tempo indeterminato.  Per  i  comuni  con  popolazione
inferiore o pari a 100.000 abitanti il limite massimo di cui al primo
periodo del presente comma e' pari al 20 per  cento  della  dotazione
organica della qualifica dirigenziale a tempo  indeterminato.  Per  i
comuni con popolazione superiore a 100.000  abitanti  e  inferiore  o
pari a 250.000 abitanti il limite massimo di cui al primo periodo del
presente comma puo'  essere  elevato  fino  al  13  per  cento  della
dotazione organica della qualifica dirigenziale a tempo indeterminato
a  valere  sulle  ordinarie  facolta'  per  le  assunzioni  a   tempo
indeterminato. Si applica quanto previsto dal  comma  6-bis.  In  via
transitoria, con provvedimento motivato volto  a  dimostrare  che  il
rinnovo sia indispensabile per il corretto svolgimento delle funzioni
essenziali degli enti, i limiti di  cui  al  presente  comma  possono
essere superati, a valere sulle  ordinarie  facolta'  assunzionali  a
tempo indeterminato, al fine di rinnovare, per una  sola  volta,  gli
incarichi in corso alla data di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione e in scadenza entro il 31 dicembre 2012. Contestualmente
gli enti adottano atti  di  programmazione  volti  ad  assicurare,  a
regime, il rispetto delle percentuali di cui al presente comma". 
  14. Al comma 2 dell'articolo 6 del decreto  legislativo  1º  agosto
2011, n. 141, le parole: "Fino alla data di emanazione dei decreti di
cui all'articolo 19, comma 6-quater, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, come introdotto dall'articolo 1 del presente  decreto,"
sono soppresse. 
  15. Al secondo periodo del comma 12-quater  dell'articolo  142  del
codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) le parole: "30 per cento" sono sostituite dalle seguenti:  "90
per cento"; 
    b) e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le inadempienze di
cui al periodo precedente  rilevano  ai  fini  della  responsabilita'
disciplinare  e  per  danno  erariale  e  devono   essere   segnalate
tempestivamente al procuratore regionale della Corte dei conti". 
  16. Il decreto di cui al comma 2 dell'articolo 25  della  legge  29
luglio 2010, n. 120, e' emanato entro novanta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto. In caso di mancata emanazione
del decreto entro il predetto termine, trovano comunque  applicazione
le  disposizioni  di  cui  ai  commi  12-bis,  12-ter   e   12-quater
dell'articolo  142  del  codice  della  strada,  di  cui  al  decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
6 giugno 2013, n. 64, ha disposto (con l'art. 1,  comma  6)  che  per
l'anno 2013 non si applicano le disposizioni di cui ai commi da 1 a 9
del presente articolo.