DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2012, n. 104

Attuazione della direttiva 2010/30/UE, relativa all'indicazione del consumo di energia e di altre risorse dei prodotti connessi all'energia, mediante l'etichettatura ed informazioni uniformi relativa ai prodotti. (12G0126)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 21/07/2012
vigente al 24/09/2020
Testo in vigore dal: 21-7-2012
attiva riferimenti normativi
                               Art. 4 
 
 
                              Vigilanza 
 
  1. Le funzioni di vigilanza sulla  conformita'  dei  prodotti  alle
disposizioni del presente decreto  legislativo  sono  esercitate  dal
Ministero dello sviluppo economico. Quest'ultimo  si  avvale  a  tale
fine, in particolare, della collaborazione delle Camere di Commercio,
ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 31 marzo  1998,  n.
112, e dell'articolo 2, comma 2, lettera l), della legge 29  dicembre
1993, n. 580, e successive modificazioni, e della Guardia di  finanza
ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera  m),  e  dell'articolo  3,
comma 1, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68. 
  2. Le funzioni di controllo  alle  frontiere  esterne  sono  svolte
dall'Agenzia delle Dogane conformemente agli articoli da 27 a 29  del
regolamento (CE) n. 765/2008. 
  3. Ai fini  dello  svolgimento  delle  funzioni  di  vigilanza,  il
Ministero dello sviluppo economico si avvale del supporto  dell'ENEA,
ai sensi dell'articolo 11, e puo' avvalersi per le  prove  necessarie
in sede di controllo, con onere a  carico  dei  fornitori,  anche  di
organismi  di  valutazione  della  conformita'  come   previsto   dal
regolamento (CE) n. 765/2008. 
  4. Il Ministero dello sviluppo economico e le altre Amministrazioni
responsabili dei  controlli,  in  attuazione  del  presente  decreto,
cooperano fra di loro e si forniscono reciprocamente, anche  al  fine
di fornirle alla Commissione  dell'Unione  europea,  informazioni  ai
fini dell'applicazione  del  presente  decreto.  Il  Ministero  dello
sviluppo economico assicura il necessario coordinamento con le  altre
Amministrazioni interessate, anche convocando  periodiche  conferenze
di servizi  con  i  rappresentanti  delle  predette  Amministrazioni,
collabora  con  le  Autorita'  responsabili  dell'applicazione  della
direttiva 2010/30/UE negli altri Stati membri e scambia con queste  e
con  la  Commissione   europea   informazioni   atte   ad   agevolare
l'attuazione del presente decreto. A tale  fine  il  Ministero  dello
sviluppo  economico  e  le  altre  amministrazioni   interessate   si
avvalgono  quanto  piu'  possibile   dei   mezzi   di   comunicazione
elettronica e, in particolare, di quelli  supportati  dai  pertinenti
programmi dell'Unione europea,  e  garantiscono  la  sicurezza  e  la
riservatezza delle operazioni di trattamento nonche'  la  tutela  dei
dati sensibili eventualmente trasmessi nel corso della procedura. 
          Note all'art. 4: 
              - Il testo dell'articolo 20 del decreto legislativo  31
          marzo 1998, n. 112  (Conferimento  di  funzioni  e  compiti
          amministrativi  dello  Stato  alle  regioni  ed  agli  enti
          locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n.
          59), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 aprile 1998, n.
          92, S.O., cosi' recita: 
              «Art. 20 (Funzioni delle camere di commercio, industria
          artigianato  e  agricoltura). -  1.  Sono  attribuite  alle
          camere di commercio, industria, artigianato  e  agricoltura
          le funzioni esercitate dagli uffici metrici  provinciali  e
          dagli uffici provinciali per l'industria,  il  commercio  e
          l'artigianato, ivi comprese quelle relative ai  brevetti  e
          alla tutela della proprieta' industriale. 
              2.  Presso   le   camere   di   commercio,   industria,
          artigianato e agricoltura e'  individuato  un  responsabile
          delle attivita' finalizzate alla tutela del  consumatore  e
          della fede pubblica, con particolare riferimento ai compiti
          in materia di  controllo  di  conformita'  dei  prodotti  e
          strumenti di misura gia' svolti  dagli  uffici  di  cui  al
          comma 1.». 
              - Il testo dell'articolo 2, comma 2, lettera  l)  della
          legge 29 dicembre 1993, n. 580 (Riordinamento delle  camere
          di  commercio,  industria,  artigianato   e   agricoltura),
          pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 11 gennaio 1994, n.  7,
          S.O., cosi' recita: 
              «Art. 2 (Compiti e funzioni). - 1. (Omissis). 
              2. Le camere di commercio,  singolarmente  o  in  forma
          associata, svolgono in particolare le funzioni e i  compiti
          relativi a: 
              (Omissis); 
                l) vigilanza  e  controllo  sui  prodotti  e  per  la
          metrologia legale  e  rilascio  dei  certificati  d'origine
          delle merci; 
              3.- 9. (Omissis)». 
              - Il testo dell'articolo  2,  comma  2,  lettera  m)  e
          dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 19  marzo
          2001, n.  68  (Adeguamento  dei  compiti  del  Corpo  della
          Guardia di finanza, a norma dell'articolo  4  della  L.  31
          marzo 2000, n. 78), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  26
          marzo 2001, n. 71, S.O., cosi' recita: 
              «Art. 2 (Tutela del bilancio). - 1. (Omissis). 
              2. A tal fine, al Corpo della Guardia di  finanza  sono
          demandati compiti di  prevenzione,  ricerca  e  repressione
          delle violazioni in materia di: 
              (Omissis); 
                m)   ogni   altro   interesse   economico-finanziario
          nazionale o dell'Unione europea. 
              3.- 5. (Omissis)». 
              «Art.   3   (Collaborazione   con   organi   ed    enti
          nazionali). - 1. Il Corpo  della  Guardia  di  finanza,  in
          relazione alle proprie competenze in  materia  economica  e
          finanziaria, collabora con gli  organi  costituzionali.  La
          stessa  collaborazione,  previe  intese  con   il   Comando
          generale, puo' essere fornita  agli  organi  istituzionali,
          alle  Autorita'  indipendenti  e  agli  enti  di   pubblico
          interesse che ne facciano richiesta. 
              2. (Omissis).». 
              - Per i riferimenti al  regolamento  (CE)  765/2008  si
          veda nelle note alle premesse. 
              - Per i riferimenti alla direttiva 2010/30/UE  si  veda
          nelle note alle premesse.