DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/10/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-12-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 24 
 
Disposizioni  attuative  del  regolamento  (UE)   n.   236/2012   del
        Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 marzo 2012 
 
  1. Al testo unico delle disposizioni in materia di  intermediazione
finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n.  58,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) ((nella parte  I,))  dopo  l'articolo  4-bis  e'  inserito  il
seguente: 
  «Art. 4-ter (Individuazione delle autorita' nazionali competenti ai
sensi del regolamento (UE) n. 236/2012  relativo  alle  vendite  allo
scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad  oggetto
la copertura del  rischio  di  inadempimento  dell'emittente  (credit
default swap)). - 1. Il Ministero dell'economia e delle  finanze,  la
Banca d'Italia e la Consob sono le autorita' nazionali competenti  ai
sensi del regolamento (UE) n. 236/2012  relativo  alle  vendite  allo
scoperto e a taluni aspetti dei contratti derivati aventi ad  oggetto
la copertura del  rischio  di  inadempimento  dell'emittente  (credit
default swap), secondo quanto disposto dai commi seguenti. 
     2. ((Salvo quanto previsto ai commi da 4 a  6,))  La  Consob  e'
l'autorita' competente per ricevere le notifiche, attuare  le  misure
ed esercitare le funzioni e i poteri previsti dal regolamento di  cui
al comma 1 con riferimento a strumenti finanziari diversi dai  titoli
del debito sovrano e credit default swap su emittenti sovrani. 
     3. Salvo quanto previsto dal comma 4, la  Banca  d'Italia  e  la
Consob, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, sono le  autorita'
competenti per ricevere le notifiche, attuare le misure e  esercitare
le funzioni e i poteri previsti dal regolamento di cui al comma 1 con
riferimento ai titoli del debito sovrano e ai credit default swap  su
emittenti sovrani. 
     4. Con riferimento al debito sovrano e ai credit default swap su
emittenti  sovrani,  i  poteri  di   temporanea   sospensione   delle
restrizioni e i poteri  di  intervento  in  circostanze  eccezionali,
previsti dal regolamento di cui  al  comma  1,  sono  esercitati  dal
Ministero dell'economia e delle  finanze,  su  proposta  della  Banca
d'Italia, sentita la Consob. 
     5. La Consob  e'  l'autorita'  responsabile  per  coordinare  la
cooperazione  e  lo  scambio  di  informazioni  con  la   Commissione
dell'Unione europea, l'AESFEM e le autorita' competenti  degli  altri
Stati membri, ai sensi dell'articolo 32 del  regolamento  di  cui  al
comma 1. 
     6. Al fine di coordinare l'esercizio delle funzioni  di  cui  al
comma 3 e 4, il Ministero dell'economia e  delle  finanze,  la  Banca
d'Italia e la Consob stabiliscono mediante un protocollo di intesa le
modalita' della cooperazione e del reciproco scambio di  informazioni
rilevanti ai fini dell'esercizio delle predette funzioni,  anche  con
riferimento  alle  irregolarita'  rilevate  e  alle  misure  adottate
nell'esercizio delle rispettive competenze nonche'  le  modalita'  di
ricezione delle predette notifiche,  tenuto  conto  dell'esigenza  di
ridurre al minimo gli oneri gravanti sugli operatori. 
     7. La Banca d'Italia e la Consob per adempiere  alle  rispettive
competenze come  definite  dal  presente  articolo  e  assicurare  il
rispetto delle misure adottate ai sensi del  Regolamento  di  cui  al
comma 1, ivi comprese quelle demandate al Ministero  dell'economia  e
delle finanze ai sensi del comma 4, dispongono  dei  poteri  previsti
dall'articolo 187-octies.»; 
    b) all'articolo 170-bis: 
      1) la rubrica e' sostituita  dalla  seguente:  «(Ostacolo  alle
funzioni di vigilanza della Banca d'Italia e della Consob)»; 
      2) al comma  1  dopo  le  parole:  «le  funzioni  di  vigilanza
attribuite» sono inserite le seguenti: «alla Banca d'Italia e»; 
    c) all'articolo 187-quinquiesdecies: 
      1)  la  rubrica  e'   sostituita   dalla   seguente:   «(Tutela
dell'attivita' di vigilanza della Banca d'Italia e della Consob)»; 
      2) al comma 1 dopo  le  parole:  «chiunque  non  ottempera  nei
termini alle richieste» sono inserite le parole «della Banca d'Italia
e»; 
    d) dopo l'articolo 193-bis e' inserito il seguente: 
  «Art. 193-ter (Sanzioni  amministrative  pecuniarie  relative  alle
violazioni  delle  prescrizioni  di  cui  al  regolamento   (UE)   n.
236/2012). - 1. Chiunque non osservi le disposizioni  previste  dagli
articoli 5, 6, 7, 8, 9, 15, 17, 18  e  19  del  regolamento  (UE)  n.
236/2012 e relative disposizioni attuative, e' soggetto alla sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro  venticinquemila  a
euro duemilionicinquecentomila. 
   2. La stessa sanzione del comma 1 e' applicabile a chi: 
     a) violi le disposizioni di cui agli articoli 12, 13  e  14  del
Regolamento indicato al comma 1 e relative disposizioni attuative; 
     b) violi le misure adottate  dall'autorita'  competente  di  cui
all'articolo 4-ter ai sensi degli articoli 20, 21 e 23  del  medesimo
regolamento. 
   3. Le sanzioni amministrative  pecuniarie  previste  al  comma  2,
lettere a) e b), sono aumentate fino al triplo  o  fino  al  maggiore
importo  di  dieci  volte  il  prodotto  o  il  profitto   conseguito
dall'illecito quando, per le qualita' personali  del  colpevole,  per
l'entita' del prodotto o del profitto conseguito dall'illecito ovvero
per gli effetti prodotti sul mercato, esse appaiono inadeguate  anche
se applicate nel massimo. 
   4.  L'applicazione  delle   sanzioni   amministrative   pecuniarie
previste dal  presente  articolo  comporta  sempre  la  confisca  del
prodotto o del profitto  dell'illecito.  Qualora  non  sia  possibile
eseguire la confisca, la  stessa  puo'  avere  ad  oggetto  somme  di
denaro, beni o altre utilita' di valore equivalente. 
   5. Alle sanzioni amministrative pecuniarie previste  dal  presente
articolo non si applica l'articolo 16 della legge 24  novembre  1981,
n. 689.». 
  2.  Dall'attuazione  delle  disposizioni  contenute  nel   presente
articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  della
finanza  pubblica  e  le  autorita'   interessate   provvedono   agli
adempimenti del presente articolo con le risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente. 
  3. E' autorizzata la partecipazione italiana all'aumento generale e
all'aumento selettivo di capitale della Banca internazionale  per  la
ricostruzione e lo sviluppo. 
  4. La sottoscrizione dell'aumento generale di capitale  autorizzata
dal presente  articolo  e'  pari  a  13.362  azioni  per  complessivi
1.611.924.870 dollari statunitensi, di cui 96.715.492,2 da versare. 
  5. La sottoscrizione dell'aumento selettivo di capitale autorizzata
dal  presente  articolo  e'  pari  a  5.215  azioni  per  complessivi
629.111.525 dollari statunitensi, di cui 37.746.691,5 da versare. 
  6. All'onere derivante dai commi 4 e 5, pari a euro 20.409.249  per
il 2012, 2013, e 2014, euro 20.491.500 per il 2015 e euro  20.146.045
per il 2016, si provvede a valere sulle risorse di  cui  all'articolo
7, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011,  n.  201,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 22  dicembre  2011,  n.  214,  con  le
medesime modalita' ivi indicate.