DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179

Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese. (12G0201)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 20/10/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2020)
vigente al 08/03/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-12-2019
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                               Art. 15 
                        Pagamenti elettronici 
 
  1. L'articolo 5 del  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,
recante «Codice dell'amministrazione  digitale»,  e'  sostituito  dal
seguente: 
  «Art. 5 (Effettuazione di pagamenti con modalita' informatiche).  -
1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, e i gestori di pubblici
servizi nei rapporti con l'utenza sono  tenuti  a  far  data  dal  1°
giugno 2013 ad accettare i pagamenti ad essi spettanti,  a  qualsiasi
titolo dovuti, anche con l'uso delle tecnologie  dell'informazione  e
della comunicazione. A tal fine: 
  a) sono tenuti a pubblicare  nei  propri  siti  istituzionali  e  a
specificare  nelle  richieste  di  pagamento:  1)   i   codici   IBAN
identificativi del conto di pagamento,  ovvero  dell'imputazione  del
versamento in Tesoreria,  di  cui  all'articolo  3  del  decreto  del
Ministro dell'economia e  delle  finanze  9  ottobre  2006,  n.  293,
tramite i quali i soggetti versanti possono  effettuare  i  pagamenti
mediante bonifico bancario o postale, ovvero gli  identificativi  del
conto  corrente  postale  sul  quale  i  soggetti  versanti   possono
effettuare i pagamenti  mediante  bollettino  postale;  2)  i  codici
identificativi del pagamento da  indicare  obbligatoriamente  per  il
versamento; 
  b) si avvalgono di prestatori di servizi di pagamento,  individuati
mediante ricorso agli strumenti di acquisto e  negoziazione  messi  a
disposizione da Consip o dalle centrali di committenza  regionali  di
riferimento costituite ai sensi dell'articolo  1,  comma  455,  della
legge 27  dicembre  2006,  n.  296,  per  consentire  ai  privati  di
effettuare i pagamenti in loro favore attraverso l'utilizzo di  carte
di debito,  di  credito,  prepagate  ovvero  di  altri  strumenti  di
pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l'addebito in
conto corrente, indicando sempre le condizioni, anche economiche, per
il loro utilizzo. Il prestatore dei servizi di pagamento, che  riceve
l'importo dell'operazione  di  pagamento,  effettua  il  riversamento
dell'importo  trasferito  al  tesoriere  dell'ente,  registrando   in
apposito sistema informatico, a disposizione dell'amministrazione, il
pagamento eseguito, i codici identificativi del  pagamento  medesimo,
nonche' i codici  IBAN  identificativi  dell'utenza  bancaria  ovvero
dell'imputazione  del  versamento  in  Tesoreria.  Le  modalita'   di
movimentazione tra le sezioni di Tesoreria e  Poste  Italiane  S.p.A.
dei fondi connessi alle  operazioni  effettuate  sui  conti  correnti
postali intestati a pubbliche  amministrazioni  sono  regolate  dalla
convenzione tra il Ministero dell'economia e delle  finanze  e  Poste
Italiane S.p.A. stipulata ai sensi  dell'articolo  2,  comma  2,  del
decreto-legge   l°   dicembre   1993,   n.   487,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71. 
  2.  Per  le  finalita'  di  cui  al  comma  1,   lettera   b),   le
amministrazioni e i soggetti di  cui  al  comma  1  possono  altresi'
avvalersi dei servizi erogati dalla piattaforma di  cui  all'articolo
81 comma 2-bis e dei prestatori di servizi di pagamento abilitati. 
  3. PERIODO SOPPRESSO DALLA L.  17  DICEMBRE  2012,  N.  221.  Dalle
previsioni di cui alla lettera a) del comma 1 possono essere  escluse
le operazioni di pagamento per le quali la  verifica  del  buon  fine
dello stesso debba essere contestuale all'erogazione del servizio; in
questi casi devono comunque  essere  rese  disponibili  modalita'  di
pagamento di cui alla lettera b) del medesimo comma 1. 
  3-bis. I micro-pagamenti dovuti a  titolo  di  corrispettivo  dalle
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo  1,  comma  450,  della
legge 27 dicembre 2006, n.  296,  come  modificato  dall'articolo  7,
comma 2, del decreto-legge 7 maggio  2012,  n.  52,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, per i  contratti  di
acquisto di beni e servizi conclusi tramite gli strumenti elettronici
di cui al medesimo articolo 1, comma 450, stipulati  nelle  forme  di
cui  all'articolo  11,  comma  13,  del  codice  di  cui  al  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni,  sono
effettuati mediante strumenti elettronici di pagamento  se  richiesto
dalle imprese fornitrici. 
  3-ter. Con decreto del Ministero dell'economia e delle  finanze  da
pubblicare entro il 1° marzo 2013 sono definiti i micro-pagamenti  in
relazione al volume complessivo del contratto e  sono  adeguate  alle
finalita' di cui al comma 3-bis le norme relative alle  procedure  di
pagamento delle pubbliche amministrazioni di cui al  citato  articolo
1, comma 450, della legge n. 296  del  2006.  Le  medesime  pubbliche
amministrazioni provvedono ad adeguare le proprie norme  al  fine  di
consentire il pagamento elettronico per gli acquisti di cui al  comma
3-bis entro il 1° gennaio 2013. 
  4. L'Agenzia per l'Italia  digitale,  sentita  la  Banca  d'Italia,
definisce linee guida per la specifica dei codici identificativi  del
pagamento di cui  al  comma  1,  lettere  a)  e  b)  e  le  modalita'
attraverso le quali il prestatore dei servizi di  pagamento  mette  a
disposizione  dell'ente  le  informazioni   relative   al   pagamento
medesimo. 
  5. Le attivita' previste dal presente articolo si svolgono  con  le
risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione
vigente.». 
  2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 22 GENNAIO 2016, N. 10. 
  3. Al fine di dare piena attuazione a quanto previsto in materia di
pubblicazione dell'indicatore di tempestivita' dei pagamenti relativi
agli acquisti di beni, servizi e forniture dall'articolo 23, comma 5,
lettera a), della legge 18 giugno 2009, n. 69, secondo  le  modalita'
di attuazione che saranno stabilite con il decreto di cui al comma  6
del medesimo articolo, tutte le amministrazioni centrali dello Stato,
incluse   le   articolazioni   periferiche,   si   avvalgono    delle
funzionalita' messe a disposizione dal sistema informativo SICOGE. 
  4. A decorrere dal  30  giugno  2014,  i  soggetti  che  effettuano
l'attivita' di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche
professionali, sono tenuti ad accettare  anche  pagamenti  effettuati
attraverso carte di debito e carte di credito; tale obbligo non trova
applicazione nei casi di oggettiva impossibilita'  tecnica.  Sono  in
ogni caso fatte salve le  disposizioni  del  decreto  legislativo  21
novembre 2007, n. 231. (20)((45)) 
  4-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 DICEMBRE 2017, N. 218. 
  4-ter. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 DICEMBRE 2017, N. 218. 
  5. Con uno o piu' decreti del Ministro dello sviluppo economico, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentita  la
Banca d'Italia,  vengono  disciplinati  le  modalita',  i  termini  e
l'importo  delle  sanzioni  amministrative   pecuniarie,   anche   in
relazione ai soggetti interessati, di attuazione  della  disposizione
di cui al comma 4 anche con riferimento alle fattispecie  costituenti
illecito e alle relative sanzioni pecuniarie  amministrative.  Con  i
medesimi decreti puo' essere disposta l'estensione degli  obblighi  a
ulteriori strumenti di pagamento  elettronici  anche  con  tecnologie
mobili. 
  5-bis. Per il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione  e
contenimento della spesa pubblica in materia informatica ed  al  fine
di garantire omogeneita' di offerta ed elevati livelli di  sicurezza,
le amministrazioni pubbliche devono avvalersi  per  le  attivita'  di
incasso e pagamento della piattaforma tecnologica di cui all'articolo
81, comma 2-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e delle
piattaforme di incasso e  pagamento  dei  prestatori  di  servizi  di
pagamento abilitati ai sensi dell'articolo 5, comma  3,  del  decreto
legislativo 7 marzo 2005, n.82. 
  5-ter. Al comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo 7  marzo
2005,  n.  82,  e'  aggiunto,  in  fine,  il  seguente  periodo:  "La
valutazione della  conformita'  del  sistema  e  degli  strumenti  di
autenticazione utilizzati dal  titolare  delle  chiavi  di  firma  e'
effettuata dall'Agenzia  per  l'Italia  digitale  in  conformita'  ad
apposite  linee  guida  da  questa  emanate,  acquisito   il   parere
obbligatorio  dell'Organismo  di   certificazione   della   sicurezza
informatica". 
  5-quater. All'articolo 21 del codice del consumo, di cui al decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo il comma 4 e' aggiunto  il
seguente: 
   "4-bis. E' considerata, altresi', scorretta la pratica commerciale
che richieda un sovrapprezzo dei costi per il  completamento  di  una
transazione elettronica con un fornitore di beni o servizi". 
 
                                                               ((45)) 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, ha disposto (con l'art. 13, comma  2-quater)
che il  decreto  ministeriale  previsto  dal  comma  2  del  presente
articolo, qualora non ancora  adottato  e  decorsi  ulteriori  trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
D.L. medesimo, e' adottato dal Presidente del Consiglio dei  ministri
anche ove non sia pervenuto il concerto dei Ministri interessati. 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 208 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
901) che "Dal 1º luglio 2016  le  disposizioni  di  cui  al  comma  4
dell'articolo  15  del  decreto-legge  18  ottobre  2012,   n.   179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221,
si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma  1
dell'articolo  7  del  codice  della  strada,  di  cui   al   decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285". 
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AGGIORNAMENTO (45) 
  E' stato ripristinato il testo  gia'  in  vigore  dal  13-1-2018  a
seguito della soppressione dell'art. 23 del D.L. 26 ottobre 2019,  n.
124, che disponeva la modifica del comma 4 e l'introduzione del comma
4-quater al presente articolo, ad opera della L. 19 dicembre 2019, n.
157, di conversione del D.L. medesimo.