DECRETO-LEGGE 7 agosto 2012, n. 129

Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio della citta' di Taranto. (12G0153)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 9/8/2012.
Decreto-Legge convertito dalla L. 4 ottobre 2012, n. 171 (in G.U. 6/10/2012, n. 234).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
vigente al 13/08/2022
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare
disposizioni per fronteggiare  e  superare  le  gravi  situazioni  di
criticita' ambientale e sanitaria accertate in relazione al  sito  di
bonifica di interesse nazionale di Taranto, individuato come sito  di
preminente interesse pubblico per la  riconversione  industriale,  al
fine di accelerarne il risanamento ambientale  e,  nel  contempo,  di
sviluppare    interventi    di    riqualificazione    produttiva    e
infrastrutturali,  anche  complementari  alla  bonifica,  nonche'  di
individuare misure volte  al  mantenimento  e  al  potenziamento  dei
livelli  occupazionali,  garantendo  in   tale   modo   lo   sviluppo
sostenibile dell'area; 
  Visto il Protocollo di intesa per interventi urgenti  di  bonifica,
ambientalizzazione e riqualificazione di  Taranto  stipulato,  il  26
luglio 2012, tra  il  Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del
territorio e del  mare,  il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, il Ministero dello sviluppo economico, il Ministro per  la
coesione territoriale, la regione Puglia, la provincia di Taranto, il
comune di Taranto, il Commissario straordinario del porto di Taranto; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella
riunione del 3 agosto 2012; 
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,  di
concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze; 
 
                                Emana 
 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
  1.  Per  assicurare  l'attuazione  degli  interventi  previsti  dal
Protocollo d'intesa  del  26  luglio  2012,  di  seguito  denominato:
«Protocollo», compresi quelli individuati per un importo  complessivo
pari ad euro 110.167.413 dalle  delibere  CIPE  del  3  agosto  2012,
afferenti a risorse del Fondo per lo  sviluppo  e  la  coesione  gia'
assegnate alla regione Puglia e ricomprese nel  predetto  Protocollo,
con decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri,  su  proposta
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del  mare,
e' nominato, senza diritto ad alcun compenso e senza altri oneri  per
la  finanza  pubblica,  un  Commissario  straordinario,  di   seguito
denominato: «Commissario» autorizzato ad esercitare i poteri  di  cui
all'articolo 13 del decreto-legge 25 marzo 1997, n.  67,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1997, n. 135,  e  successive
modificazioni. Il Commissario resta in carica per la  durata  di  tre
anni, prorogabili sino al 31 dicembre 2023 con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente  e
della tutela del territorio e del mare. Con  decreto  del  Presidente
del  Consiglio  dei  ministri,  su  proposta   del   Ministro   della
transizione ecologica, da adottare entro trenta giorni dalla data  di
entrata  in  vigore  della  presente  disposizione  e'  definita   la
struttura di supporto per l'esercizio delle  funzioni  commissariali,
posta  alle  dirette  dipendenze  del  Commissario,  composta  da  un
contingente massimo di personale pari a cinque unita' di livello  non
dirigenziale, e una  unita'  di  livello  dirigenziale  non  generale
appartenenti  ai  ruoli  delle  amministrazioni  pubbliche   di   cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30  marzo  2001,  n.
165,  con   esclusione   del   personale   docente,   educativo   ((,
amministrativo)), tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche.
Si applica,  in  relazione  alle  modalita'  di  reperimento  e  alla
retribuzione  del  personale  non   dirigenziale,   quanto   previsto
dall'articolo  11-ter  del  decreto-legge  1°  aprile  2021,  n.  44,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28  maggio  2021,  n.  76.
All'atto del collocamento fuori ruolo del predetto personale, e' reso
indisponibile, per tutta la durata del collocamento fuori  ruolo,  un
numero di posti  nella  dotazione  organica  dell'amministrazione  di
provenienza  equivalente  dal  punto  di  vista  finanziario.   Ferme
restando le  predette  modalita'  di  reperimento,  al  personale  di
livello dirigenziale e' riconosciuta la retribuzione di posizione  in
misura equivalente ai valori economici massimi attribuiti ai titolari
di incarico dirigenziale di livello non generale della Presidenza del
Consiglio  dei  ministri,  nonche'  un'indennita'  sostitutiva  della
retribuzione  di  risultato,  determinata   con   provvedimento   del
Commissario straordinario, di importo non superiore al 50  per  cento
della retribuzione di  posizione.  Detto  personale  dirigenziale  e'
posto, ai sensi dell'articolo 17, comma 14,  della  legge  15  maggio
1997, n. 127, in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o  altro
analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti, e  conserva  lo
stato   giuridico   e   il   trattamento    economico    fondamentale
dell'amministrazione  di  appartenenza,  che  resta  a  carico  della
medesima, mentre il trattamento  accessorio  e'  a  carico  esclusivo
della struttura  commissariale.  La  struttura  cessa  alla  scadenza
dell'incarico del Commissario. Il Commissario opera in deroga ad ogni
disposizione di legge  diversa  da  quella  penale,  fatto  salvo  il
rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e  delle
misure di prevenzione, di cui  al  decreto  legislativo  6  settembre
2011, n. 159, ((delle norme in materia ambientale, di cui al  decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, del codice dei  beni  culturali  e
del paesaggio, di cui al decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.
42,)) nonche' dei vincoli  inderogabili  derivanti  dall'appartenenza
all'Unione europea. In caso  di  dissensi,  dinieghi,  opposizioni  o
altro  atto  equivalente  provenienti  da  un  organo  di   un   ente
territoriale interessato che, secondo la  legislazione  vigente,  sia
idoneo a precludere, in tutto o in parte il procedimento, e  non  sia
previsto un meccanismo di superamento del  dissenso,  il  Commissario
straordinario propone al Presidente del  Consiglio  dei  ministri  le
opportune  iniziative.  Si  applicano,  in  quanto  compatibili,   le
disposizioni di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021,
n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021,  n.
108. Agli oneri relativi alle  spese  di  personale  della  struttura
commissariale di cui al presente comma  si  provvede  nel  limite  di
28.908 euro per l'anno 2021 e di 173.448 euro per ciascuno degli anni
dal 2022 al 2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di  cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  2. Restano fermi gli interventi di carattere portuale previsti  dal
Protocollo con oneri propri della relativa Autorita' portuale. A tale
fine, e' assicurato il coordinamento fra il  Commissario  di  cui  al
comma 1 ed il commissario straordinario  dell'Autorita'  portuale  di
Taranto. 
  3. All'attuazione degli altri interventi  previsti  nel  Protocollo
sono altresi' finalizzate, nel limite  di  20  milioni  di  euro,  le
risorse  disponibili  nello  stato  di   previsione   del   Ministero
dell'ambiente  e  della  tutela  del  territorio  e  del   mare   per
l'esercizio finanziario 2012, destinate a trasferimenti alle  regioni
per interventi di carattere ambientale e per la tutela del territorio
contro il dissesto idrogeologico, ai sensi del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112. 
  4. Le risorse di cui alle delibere indicate nel comma 1 e quelle di
cui al comma  3  sono  trasferite  alla  regione  Puglia  per  essere
destinate al Commissario,  cui  e'  intestata  apposita  contabilita'
speciale aperta presso la tesoreria statale. 
  5. Il Commissario e' altresi' individuato quale soggetto  attuatore
per l'impiego delle risorse del Programma operativo nazionale ricerca
e competitivita' dedotte nel Protocollo, e pari ad euro  30  milioni,
da  utilizzare  mediante  gli  ordinari  ed  i  nuovi  strumenti   di
programmazione negoziata, nonche' del Programma  operativo  nazionale
reti e mobilita', per un importo pari ad euro 14 milioni. 
  6. Per la realizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e  3,  e
per ogni adempimento propedeutico o comunque connesso, il Commissario
puo' avvalersi, tramite delega di funzioni, di un soggetto attuatore,
anch'esso senza diritto ad alcun compenso e senza altri oneri per  la
finanza pubblica, e puo' in ogni caso avvalersi degli uffici e  delle
strutture di amministrazioni pubbliche, centrali, regionali e locali,
nell'ambito  delle   risorse   umane,   finanziarie   e   strumentali
disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri  per
la finanza  pubblica.  Il  Commissario  puo'  altresi'  avvalersi  di
organismi partecipati, nei termini previsti dall'articolo 4, comma 2,
del Protocollo. Alle spese di funzionamento degli organismi di cui al
comma 1 dell'articolo 4 del Protocollo si provvede nell'ambito  delle
risorse delle  Amministrazioni  sottoscrittrici  gia'  disponibili  a
legislazione vigente. 
  7. Ai fini dell'attuazione del presente articolo  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 2, commi 2-septies e  2-octies,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio  2011,  n.  10,  e  successive
modificazioni. 
  8. I finanziamenti a tasso agevolato di cui all'articolo 57,  comma
1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, possono essere  concessi,
secondo i criteri e le modalita' previsti dallo stesso  articolo  57,
anche per gli interventi  di  ambientalizzazione  e  riqualificazione
ricompresi nell'area definita del  Sito  di  interesse  nazionale  di
Taranto. A tale fine, nell'ambito del Fondo istituito con  l'articolo
1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e' destinata una
quota di risorse fino ad un massimo di 70 milioni di euro.