DECRETO-LEGGE 2 marzo 2012, n. 16

Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0036)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/03/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44 (in SO n. 85, relativo alla G.U. 28/04/2012, n. 99).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/09/2022)
vigente al 08/12/2022
Testo in vigore dal: 29-4-2012
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
  
  
               Studi di settore, versamenti tributari, 
      Sistema informativo della fiscalita', Equitalia Giustizia 
  
  1. All'articolo 10, comma 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.
214, dopo il primo periodo e' inserito il seguente: «Con  riferimento
all'annualita' 2011, le integrazioni previste dall'articolo 1,  comma
1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n.
195, devono essere pubblicate nella Gazzetta Ufficiale  entro  il  30
aprile 2012.». 
  2. All'articolo 15-bis, comma 1, del decreto del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, ((dopo le parole: "n.  87,"  sono
inserite le seguenti: "nonche' le imprese di assicurazioni,"  e))  le
parole: «30 novembre» sono sostituite dalle seguenti: «16 aprile». 
  3. All'articolo 9, comma 1-bis, della legge  29  ottobre  1961,  n.
1216,  le  parole:  «Entro  il  30  novembre»  fino  a:  «per  l'anno
precedente,» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 16  maggio  di
ogni anno, gli assicuratori versano, altresi', a  titolo  di  acconto
una somma pari al ((12,5 per cento)) dell'imposta dovuta  per  l'anno
precedente provvisoriamente determinata,». 
  4. Al fine di garantire l'unitarieta' del Sistema informativo della
fiscalita' e la continuita' operativa e gestionale necessarie per  il
conseguimento  degli  obiettivi  strategici  relativi  al   contrasto
all'evasione e all'elusione fiscale, gli  istituti  contrattuali  che
disciplinano  il   rapporto   di   servizio   tra   l'amministrazione
finanziaria  e  la  societa'  di  cui  all'articolo  59  del  decreto
legislativo  30  luglio  1999,  n.  300,  sono  prorogati   fino   al
completamento delle procedure in corso per la stipula del nuovo  atto
regolativo e sono immediatamente efficaci i  piani  di  attivita'  ad
essi correlati. 
  5. Gli importi massimali previsti dagli  istituti  contrattuali  di
cui al comma 4 sono incrementati in ragione dell'effettiva durata del
periodo di proroga, fermo restando che, ai fini  di  realizzare  ogni
possibile  economia  di   spesa,   i   corrispettivi   unitari   sono
rideterminati  utilizzando  i  previsti  strumenti  contrattuali   di
revisione. 
  6. Dalle disposizioni di cui ai commi 4 e  5  non  devono  derivare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 
  ((6-bis. Al fine di semplificare e razionalizzare, anche attraverso
la completa dematerializzazione, le procedure connesse alla  gestione
economica e giuridica del personale delle  pubbliche  amministrazioni
da parte del Ministero dell'economia e delle finanze  -  Dipartimento
dell'amministrazione  generale,  del  personale  e  dei   servizi   -
Direzione centrale dei  sistemi  informativi  e  dell'innovazione,  a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione
del presente decreto, le comunicazioni e le  istanze  per  i  servizi
disponibili sono inviate esclusivamente tramite il  portale  stipendi
PA ai sensi degli articoli 64 e 65  del  codice  dell'amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 
  6-ter.  Per  le  finalita'  di  cui  all'articolo  50  del   codice
dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo
2005, n. 82, nonche' al fine di agevolare  l'acquisizione  d'ufficio,
il controllo sulle dichiarazioni sostitutive riguardanti informazioni
e dati relativi a stati, qualita'  personali  e  fatti  di  cui  agli
articoli 46 e 47 del testo unico di cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualunque dato  necessario
all'erogazione dei servizi di pagamento degli stipendi  al  personale
delle pubbliche amministrazioni da parte del Ministero  dell'economia
e delle finanze -  Dipartimento  dell'amministrazione  generale,  del
personale e dei servizi - Direzione centrale dei sistemi  informativi
e dell'innovazione, ai sensi dell'articolo 1, commi 446 e 447,  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, e  dell'articolo  11,  comma  9,  del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011,  n.  111,  e'  acquisito  anche  mediante
appositi  flussi  informativi,  nel  rispetto  dei  principi  per  la
protezione dei dati personali. 
  6-quater. All'attuazione dei commi 6-bis e 6-ter si provvede con le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
  6-quinquies. Al fine  di  procedere  alla  razionalizzazione  delle
banche dati del Ministero dell'economia e delle finanze, all'articolo
1 della legge 17 agosto 2005, n. 166, il comma 5  e'  sostituito  dal
seguente: 
  "5. Titolare dell'archivio  informatizzato  e'  l'Ufficio  centrale
antifrode dei mezzi di pagamento del Ministero dell'economia e  delle
finanze. Secondo quanto previsto dall'articolo 29 del codice  di  cui
al  decreto  legislativo  30  giugno  2003,  n.  196,  il   Ministero
dell'economia e delle finanze designa, per la gestione  dell'archivio
e in qualita' di responsabile del trattamento dei dati personali,  la
Consap Spa. I rapporti tra il Ministero dell'economia e delle finanze
e l'ente gestore sono disciplinati con  apposita  convenzione,  dalla
quale non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della
finanza pubblica")). 
  7. Nell'articolo  1  della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  e
successive modificazioni, il comma 2 e' sostituito dal seguente: 
  «2. Ai fini della applicazione delle  disposizioni  in  materia  di
finanza pubblica, per amministrazioni  pubbliche  si  intendono,  per
l'anno 2011, gli  enti  e  i  soggetti  indicati  a  fini  statistici
nell'elenco  oggetto  del  comunicato  dell'Istituto   nazionale   di
statistica (ISTAT) in data 24 luglio 2010, pubblicato  in  pari  data
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 171, nonche'  a
decorrere dall'anno 2012 gli  enti  e  i  soggetti  indicati  a  fini
statistici dal predetto Istituto nell'elenco oggetto  del  comunicato
del medesimo Istituto in data 30 settembre 2011, pubblicato  in  pari
data nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.  228,  ((e
successivi aggiornamenti ai sensi del comma 3 del presente  articolo,
effettuati  sulla  base  delle  definizioni  di  cui  agli  specifici
regolamenti  dell'Unione  europea,))  le  Autorita'  indipendenti  e,
comunque, le amministrazioni di cui  all'articolo  1,  comma  2,  del
decreto  legislativo  30   marzo   2001,   n.   165,   e   successive
modificazioni.». 
  ((7-bis.  All'articolo  4,  comma  3,  lettera  b),   del   decreto
legislativo 31 maggio 2011, n.  91,  dopo  le  parole:  "decreto  del
Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97,"  sono  inserite
le   seguenti:   "prevedendo   come   ambito   di   applicazione   le
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a),
e")). 
  8. All'articolo 2, comma  6-bis,  del  decreto-legge  16  settembre
2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13  novembre
2008, n. 181, nel primo periodo, la  parola:  «segue»  e'  sostituita
dalle seguenti:  «e  l'incasso  della  remunerazione  dovuta  a  tale
societa' a titolo di aggio ai  sensi  del  comma  6,  primo  periodo,
seguono». 
  ((8-bis. All'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011,
n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011,  n.
106, e successive modificazioni, la lettera gg-septies) e' sostituita
dalla seguente: 
  "gg-septies)  nel  caso  di  affidamento   ai   soggetti   di   cui
all'articolo 52, comma 5, lettera  b),  del  decreto  legislativo  15
dicembre 1997, n. 446, la riscossione delle entrate viene  effettuata
mediante l'apertura di uno o  piu'  conti  correnti  di  riscossione,
postali o bancari, intestati al soggetto affidatario e dedicati  alla
riscossione delle  entrate  dell'ente  affidante,  sui  quali  devono
affluire tutte le somme riscosse. Il riversamento dai conti  correnti
di riscossione sul conto corrente di tesoreria dell'ente delle  somme
riscosse, al netto dell'aggio e delle spese anticipate  dal  soggetto
affidatario, deve avvenire entro la prima decade  di  ogni  mese  con
riferimento alle somme accreditate sui conti correnti di  riscossione
nel mese precedente")).