DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (Raccolta 2012) (1)

Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/01/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 01/03/2021)
vigente al 14/04/2021
Testo in vigore dal: 4-7-2015
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 62 
 
 
Disciplina delle relazioni commerciali  in  materia  di  cessione  di
                 prodotti agricoli e agroalimentari 
 
  1. I contratti che  hanno  ad  oggetto  la  cessione  dei  prodotti
agricoli e  alimentari,  ad  eccezione  di  quelli  conclusi  con  il
consumatore finale, sono stipulati obbligatoriamente in forma scritta
e indicano la durata, le quantita' e le caratteristiche del  prodotto
venduto, il prezzo, le  modalita'  di  consegna  e  di  pagamento.  I
contratti  devono  essere  informati  a  principi   di   trasparenza,
correttezza,  proporzionalita'  e  reciproca  corrispettivita'  delle
prestazioni, con riferimento ai beni forniti. PERIODO  SOPPRESSO  DAL
D.L. 18 OTTOBRE 2012, N. 179, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI  DALLA  L.
17 DICEMBRE 2012, N. 221. 
  2.  Nelle  relazioni  commerciali  tra  operatori  economici,   ivi
compresi i contratti che hanno ad oggetto la cessione dei beni di cui
al comma 1, e' vietato: 
    a) imporre direttamente o indirettamente condizioni di  acquisto,
di  vendita  o  altre  condizioni  contrattuali   ingiustificatamente
gravose, nonche' condizioni extracontrattuali e retroattive; 
    b) applicare condizioni oggettivamente  diverse  per  prestazioni
equivalenti; 
    c) subordinare la conclusione, l'esecuzione dei  contratti  e  la
continuita' e regolarita' delle medesime relazioni  commerciali  alla
esecuzione di prestazioni da  parte  dei  contraenti  che,  per  loro
natura e secondo gli usi commerciali, non abbiano alcuna  connessione
con l'oggetto degli uni e delle altre; 
    d) conseguire indebite prestazioni unilaterali, non  giustificate
dalla natura o dal contenuto delle relazioni commerciali; 
    e)  adottare  ogni  ulteriore  condotta  commerciale  sleale  che
risulti tale  anche  tenendo  conto  del  complesso  delle  relazioni
commerciali che caratterizzano le condizioni di approvvigionamento. 
  3.  Per  i  contratti  di  cui  al  comma  1,  il   pagamento   del
corrispettivo deve essere effettuato per le merci deteriorabili entro
il termine legale di trenta giorni e per tutte le altre  merci  entro
il termine di sessanta giorni. In entrambi i casi il termine  decorre
dall'ultimo  giorno  del  mese  di  ricevimento  della  fattura.  Gli
interessi  decorrono  automaticamente  dal  giorno  successivo   alla
scadenza del termine. In questi casi il  saggio  degli  interessi  e'
maggiorato  di  ulteriori  ((quattro  punti   percentuali))   ed   e'
inderogabile. 
  4. Per «prodotti alimentari deteriorabili» si intendono i  prodotti
che rientrano in una delle seguenti categorie: 
    a) prodotti agricoli, ittici  e  alimentari  preconfezionati  che
riportano una data di scadenza o un termine minimo  di  conservazione
non superiore a sessanta giorni; 
    b) prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe  e
piante  aromatiche,  anche  se  posti  in  involucro   protettivo   o
refrigerati, non  sottoposti  a  trattamenti  atti  a  prolungare  la
durabilita degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni; 
    c)  prodotti  a  base  di  carne  che  presentino   le   seguenti
caratteristiche fisico-chimiche: 
      aW superiore a 0,95 e pH superiore a 5,2 
    oppure 
      aW superiore a 0,91 
    oppure 
      pH uguale o superiore a 4,5; 
    d) tutti i tipi di latte. 
  5.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il  contraente,  ad
eccezione del consumatore finale, che contravviene agli  obblighi  di
cui al comma 1 e' sottoposto alla sanzione amministrativa  pecuniaria
((da euro 1.000,00 a euro 40.000,00)). L'entita'  della  sanzione  e'
determinata  facendo  riferimento  al  valore  dei  beni  oggetto  di
cessione. 
  6.  Salvo  che  il  fatto  costituisca  reato,  il  contraente,  ad
eccezione del consumatore finale, che contravviene agli  obblighi  di
cui al comma 2 e' punito con la  sanzione  amministrativa  pecuniaria
((da euro 2.000,00 a euro 50.000,00.)) La misura  della  sanzione  e'
determinata facendo riferimento al beneficio  ricevuto  dal  soggetto
che non ha rispettato i divieti di cui al comma 2. 
  7. Salvo che il fatto costituisca reato, il  mancato  rispetto,  da
parte del debitore, dei termini di pagamento stabiliti al comma 3  e'
punito con sanzione amministrativa pecuniaria  da  500  euro  a  euro
500.000. L'entita' della sanzione viene determinata  in  ragione  del
fatturato dell'azienda  ((cessionaria)),  della  ricorrenza  e  della
misura dei ritardi. 
  8.  L'Autorita'  Garante  per  la  Concorrenza  ed  il  Mercato  e'
incaricata   della   vigilanza   sull'applicazione   delle   presenti
disposizioni e all'irrogazione delle sanzioni ivi previste, ai  sensi
della legge 24 novembre 1981, n. 689. A tal  fine,  l'Autorita'  puo'
avvalersi del supporto operativo  della  Guardia  di  Finanza,  fermo
restando quanto previsto in ordine ai poteri  di  accertamento  degli
ufficiali e degli agenti  di  polizia  giudiziaria  dall'articolo  13
della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689. All'accertamento delle
violazioni delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3  del  presente
articolo  l'Autorita'  provvede   d'ufficio   o   ((su   segnalazione
dell'Ispettorato  centrale  della  tutela  della  qualita'  e   della
repressione delle frodi dei  prodotti  agroalimentari  del  Ministero
delle politiche  agricole  alimentari  e  forestali  o  di  qualunque
soggetto interessato)). Le attivita' di cui al  presente  comma  sono
svolte  con  le  risorse  umane,  finanziarie  e   strumentali   gia'
disponibili a legislazione vigente. 
  9. Gli introiti derivanti dall'irrogazione delle sanzioni di cui ai
commi 5, 6 e 7 sono versate all'entrata del bilancio dello Stato  per
essere riassegnati e ripartiti con decreto del Ministro dell'economia
e delle finanze e iscritti nello stato di  previsione  del  Ministero
dello  sviluppo  economico,  al  Fondo   derivante   dalle   sanzioni
amministrative irrogate dall'Autorita' Garante Concorrenza e  Mercato
da destinare a vantaggio dei consumatori per finanziare iniziative di
informazione in materia alimentare a vantaggio dei consumatori e  per
finanziare  attivita'  di  ricerca,  studio  e  analisi  in   materia
alimentare  nell'ambito  dell'Osservatorio  unico   delle   Attivita'
produttive, nonche' nello stato di previsione del  Ministero  per  le
Politiche agricole, alimentari e forestali per  il  finanziamento  di
iniziative  in  materia  agroalimentare  ((,  ovvero,  in   caso   di
violazioni relative a  relazioni  commerciali  nel  settore  lattiero
caseario, al Fondo per gli investimenti nel settore lattiero-caseario
di cui all'articolo 1, comma 214, della legge 23  dicembre  2014,  n.
190)). 
  10. Sono fatte salve le azioni in giudizio per il risarcimento  del
danno derivante dalle violazioni della presente  disposizione,  anche
ove promosse dalle associazioni dei consumatori aderenti  al  CNCU  e
delle categorie  imprenditoriali  presenti  nel  Consiglio  Nazionale
dell'Economia e del  Lavoro  o  comunque  rappresentative  a  livello
nazionale. Le stesse associazioni sono altresi' legittimate ad agire,
a tutela degli  interessi  collettivi,  richiedendo  l'inibitoria  ai
comportamenti in violazione  della  presente  disposizione  ai  sensi
degli articoli 669-bis e seguenti del codice di procedura civile. 
  11. Sono abrogati i commi 3 e 4 dell'art 4 del decreto  legislativo
9 ottobre 2002, n. 231 e il  decreto  del  Ministro  delle  attivita'
produttive del 13 maggio 2003. 
  11-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo hanno efficacia
decorsi sette  mesi  dalla  data  di  pubblicazione  della  legge  di
conversione del presente decreto.  Con  decreto  del  Ministro  delle
politiche  agricole  alimentari  e  forestali,  di  concerto  con  il
Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro  tre  mesi  dalla
data  di  pubblicazione  della  legge  di  conversione  del  presente
decreto, sono definite le modalita'  applicative  delle  disposizioni
del presente articolo.