DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138

Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (11G0185)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 13/08/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 settembre 2011, n. 148 (in G.U. 16/09/2011, n. 216).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2022)
Testo in vigore dal: 12-7-2012
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 5-bis. 
 (Sviluppo delle regioni dell'obiettivo convergenza e realizzazione 
                           del Piano Sud) 
 
  1. Al fine di garantire l'efficacia delle misure finanziarie per lo
sviluppo delle  regioni  dell'obiettivo  convergenza  e  l'attuazione
delle  finalita'  del  Piano  per  il  Sud,  a  decorrere   dall'anno
finanziario in corso alla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto, la spesa in termini di competenza e
di cassa effettuata annualmente da ciascuna delle predette regioni  a
valere sulle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione  di  cui
all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio  2011,  n.  88,  sui
cofinanziamenti  nazionali   dei   fondi   comunitari   a   finalita'
strutturale, nonche' sulle risorse individuate  ai  sensi  di  quanto
previsto dall'articolo 6-sexies del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133, puo' eccedere i limiti di cui all'articolo 1, commi 126  e  127,
della legge 13 dicembre 2010, n. 220, nel rispetto,  comunque,  delle
condizioni e dei limiti finanziari stabiliti ai sensi del comma 2 del
presente articolo. 
  2. Al fine di salvaguardare gli equilibri di finanza pubblica,  con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di  concerto  con
il Ministro  per  i  rapporti  con  le  regioni  e  per  la  coesione
territoriale e di intesa con la Conferenza permanente per i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano da  adottare  entro  il  30  settembre  di  ogni  anno,  sono
stabiliti i limiti finanziari per l'attuazione del comma  1,  nonche'
le modalita' di attribuzione allo Stato ed alle restanti regioni  dei
relativi maggiori oneri, garantendo in  ogni  caso  il  rispetto  dei
tetti complessivi, fissati dalla legge per il concorso dello Stato  e
delle predette regioni alla realizzazione degli obiettivi di  finanza
pubblica per l'anno di riferimento. 
                                                               ((11)) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 02 - 06 luglio 2012,  n.  176
(in G.U. 1a s.s. 11/7/2012, n. 28),  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo.