DECRETO-LEGGE 29 dicembre 2011, n. 216

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (11G0260)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 febbraio 2012, n. 14 (in S.O. n. 36, relativo alla G.U. 27/02/2012, n. 48).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2019)
Testo in vigore dal: 29-12-2011
al: 27-2-2012
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 29 
 
 
               Proroghe di termini in materia fiscale 
 
  1. Alla  lettera  a)  del  comma  5  dell'articolo  2  del  decreto
legislativo 26 novembre 2010, n. 216,  le  parole:  "nel  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 aprile 2012". 
  2. L'applicazione delle disposizioni dell'articolo 2, comma 6,  del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre: 
    a) dal 1° gennaio 2012 con  riferimento  agli  interessi  e  agli
altri proventi derivanti da  conti  correnti  e  depositi  bancari  e
postali, anche se rappresentati da certificati,  maturati  a  partire
dalla predetta data; 
    b) dal giorno successivo alla data di scadenza del  contratto  di
pronti contro termine stipulato anteriormente al 1°  gennaio  2012  e
avente durata non superiore a 12 mesi, relativamente  ai  redditi  di
cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-bis), del testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986,  n.  917,  e  agli  interessi  ed  altri
proventi delle obbligazioni e  titoli  similari  di  cui  al  decreto
legislativo 1° aprile 1996, n. 239. 
  3. L'applicazione delle disposizioni di cui al  comma  13,  lettera
a), numeri 1) e 2) e al comma 25, lettera  b),  dell'articolo  2  del
decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, decorre dal  1°  gennaio  2012
con riferimento agli interessi e proventi maturati  a  partire  dalla
predetta data. 
  4. All'articolo 3, comma 12, del decreto-legge 30  settembre  2005,
n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2  dicembre  2005,
n.  248,  le  parole:  «30  settembre  2009»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «31 dicembre 2010» e le parole: «30  settembre  2012»  sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013». 
  5. All'articolo 36, commi 4-quinquies e 4-sexies, del decreto-legge
31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla  legge
28 febbraio 2008, n. 31, le  parole:  «30  settembre  2012»,  ovunque
ricorrano, sono sostituite dalle seguenti:  «31  dicembre  2013»,  le
parole: «30 settembre  2009»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «31
dicembre 2010» e le parole: «1° ottobre 2012», sono sostituite  dalle
seguenti: «1° gennaio 2014». 
  6. All'articolo 23, comma 23, del decreto-legge 6 luglio  2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111, le parole: "novanta giorni dalla data di entrata in  vigore  del
presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "il 31 marzo 2012". 
  7. All'articolo 42, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.
207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,  n.
14, le parole: "gennaio 2011"  e  "dall'anno  2010"  sono  sostituite
rispettivamente dalle seguenti: "gennaio 2014" e "dall'anno 2013"». 
  8. Restano salvi gli effetti  delle  domande  di  variazione  della
categoria catastale presentate ai sensi del comma 2-bis dell'articolo
7  del  decreto-legge  13  maggio  2011,  n.  70,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011,  n.  106,  anche  dopo  la
scadenza dei termini originariamente previsti dallo  stesso  comma  e
comunque entro  e  non  oltre  il  31  marzo  2012  in  relazione  al
riconoscimento  del  requisito  di  ruralita',  fermo   restando   il
classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. 
  9. Il termine del 1° gennaio 2012 di decorrenza per  l'applicazione
delle disposizioni di cui agli articoli 40, commi  01  e  02,  e  43,
comma  1,  del  testo  unico   delle   disposizioni   legislative   e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  e'
differito al 30 giugno 2012 relativamente ai certificati da  produrre
al  conservatore  dei  registri  immobiliari  per   l'esecuzione   di
formalita' ipotecarie, nonche' ai certificati ipotecari  e  catastali
rilasciati dall'Agenzia del territorio. 
  10. Al primo periodo del comma 196-bis dell'articolo 2 della  legge
23 dicembre  2009,  n.  191,  le  parole:  "31  dicembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2012". 
  11. I termini indicati dal comma 31, lettere a) e b), dell'articolo
14  del  decreto-legge  31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,   con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e  sue  successive
modificazioni, sono prorogati di 6 mesi. 
  12. Il termine del 31  dicembre  2011,  previsto  dalla  Tabella  1
allegata al decreto del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri  25
marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo
2011, relativo alle attivita' di sperimentazione di cui  all'articolo
12, comma 1, lettera p-bis), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77,  e'
prorogato al 31 dicembre 2012. 
  13. All'articolo  24  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111: 
    a) al comma 34, le parole:  "entro  il  30  novembre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012"; 
    b) al comma 37, le  parole:  "entro  il  30  ottobre  2011"  sono
sostituite dalle seguenti: "entro il 30 giugno 2012". 
  14. Per l'anno di imposta 2011 il termine per deliberare  l'aumento
o la diminuzione dell'aliquota dell'addizionale  regionale  all'IRPEF
e' prorogato al 31  dicembre  2011;  in  ogni  caso  l'aumento  o  la
diminuzione si applicano sull'aliquota di base dell'1,23 per cento  e
le maggiorazioni gia' vigenti alla data  di  entrata  in  vigore  del
presente decreto si intendono applicate sulla  predetta  aliquota  di
base dell'1,23 per cento. 
  15. Nel limite massimo di spesa di 70 milioni di  euro  per  l'anno
2011, e'  disposta  nei  confronti  dei  soggetti  interessati  dalle
eccezionali avversita' atmosferiche verificatesi nel mese di  ottobre
2011 nel territorio delle province di La Spezia e Massa Carrara e nei
giorni dal 4 all'8 novembre 2011 nel territorio  della  provincia  di
Genova, la proroga al 16 luglio 2012 dei termini degli adempimenti  e
versamenti tributari nonche' dei versamenti  relativi  ai  contributi
previdenziali  ed  assistenziali  e  dei  premi  per  l'assicurazione
obbligatoria contro gli infortuni e  le  malattie  professionali  che
scadono rispettivamente nel periodo dal 1° ottobre 2011 al 30  giugno
2012 e dal 4 novembre 2011 al 30 giugno 2012.  Non  si  fa  luogo  al
rimborso di quanto gia' versato. Il versamento delle somme oggetto di
proroga e' effettuato a decorrere dal 16 luglio  2012  in  un  numero
massimo di sei rate  mensili  di  pari  importo.  La  sospensione  si
applica limitatamente agli  adempimenti  e  ai  versamenti  tributari
relativi alle attivita' svolte nelle predette aree. Con ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri sono stabiliti  i  criteri  per
l'individuazione  dei  soggetti  che  usufruiscono  dell'agevolazione
anche ai fini del rispetto del predetto limite di spesa. A tal fine i
Commissari delegati, avvalendosi dei comuni,  predispongono  l'elenco
dei soggetti beneficiari dell'agevolazione.  Agli  oneri  di  cui  al
presente comma, si  provvede  per  il  2011  mediante  corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10,  comma
5, del decreto-legge  29  novembre  2004,  n.  282,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre  2004,  n.  307,  relativo  al
Fondo per interventi strutturali di politica economica.  Il  predetto
Fondo e' incrementato, per  l'anno  2012,  a  valere  sulle  maggiori
entrate derivanti dal presente comma, per il  corrispondente  importo
di 70 milioni di euro. 
  16. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008,  n.
158, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2008,  n.
199, come da ultimo modificato dall'articolo 2, comma 12-sexies,  del
decreto-legge   29   dicembre   2010,   n.   225,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n.  10,  in  materia  di
esecuzione dei provvedimenti di  rilascio  per  finita  locazione  di
immobili ad uso abitativo, le parole:  «al  31  dicembre  2011»  sono
sostituite dalle seguenti: «al  31  dicembre  2012».  Ai  fini  della
determinazione della misura  dell'acconto  dell'imposta  sul  reddito
delle persone fisiche dovuto per l'anno 2013 non si tiene  conto  dei
benefici fiscali di cui  all'articolo  2,  comma  1,  della  legge  8
febbraio 2007, n. 9. Alle minori  entrate  derivanti  dall'attuazione
del presente comma, valutate in 3,38 milioni di euro per l'anno 2013,
si provvede mediante parziale  utilizzo  della  quota  delle  entrate
previste, per il medesimo anno, dall'articolo 1, comma  238,  secondo
periodo, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. A tal  fine,  dopo  il
secondo periodo dell'articolo 1, comma 238, della legge  30  dicembre
2004, n. 311, e' aggiunto il seguente: "La riassegnazione di  cui  al
precedente periodo e' limitata, per l'anno 2013, all'importo di  euro
8.620.000.".