DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201

Disposizioni urgenti per la crescita, l'equita' e il consolidamento dei conti pubblici. (11G0247)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 6/12/2011, ad eccezione dell'art. 4 che entra in vigore l'1/1/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 (in SO n. 276, relativo alla G.U. 27/12/2011, n. 300).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/05/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-2-2016
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                               Art. 40 
 
      Riduzione degli adempimenti amministrativi per le imprese 
 
  1. Il comma 3 dell'articolo 109 del  testo  unico  delle  leggi  di
pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e
successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: 
    "3. Entro le ventiquattro ore successive all'arrivo,  i  soggetti
di  cui  al  comma  1  comunicano  alle   questure   territorialmente
competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o  mediante
fax, le  generalita'  delle  persone  alloggiate,  secondo  modalita'
stabilite con decreto del Ministro dell'interno, sentito  il  Garante
per la protezione dei dati personali". 
  2. Per la  riduzione  degli  oneri  in  materia  di  privacy,  sono
apportate le seguenti modifiche  al  decreto  legislativo  30  giugno
2003, n. 196: 
    a) all'articolo 4, comma 1, alla lettera b), le  parole  "persona
giuridica,  ente  od  associazione"  sono  soppresse  e   le   parole
"identificati  o  identificabili"  sono   sostituite   dalle   parole
"identificata o identificabile". 
    b) All'articolo 4, comma  1,  alla  lettera  i),  le  parole  "la
persona giuridica, l'ente o l'associazione" sono soppresse. 
    c) Il comma 3-bis dell'articolo 5 e' abrogato. 
    d) Al comma 4, dell'articolo 9, l'ultimo periodo e' soppresso. 
    e) La lettera h) del comma i dell'articolo 43 e' soppressa. 
  3. Allo scopo di  facilitare  l'impiego  del  lavoratore  straniero
nelle more di rilascio/rinnovo del permesso  di  soggiorno,  dopo  il
comma 9 dell'articolo 5 del decreto legislativo 25  luglio  1998,  n.
286 e' inserito il seguente comma: 
    "9-bis. In attesa del rilascio o  del  rinnovo  del  permesso  di
soggiorno, anche ove non venga rispettato il termine di venti  giorni
di  cui  al  precedente   comma,   il   lavoratore   straniero   puo'
legittimamente soggiornare nel  territorio  dello  Stato  e  svolgere
temporaneamente   l'attivita'   lavorativa    fino    ad    eventuale
comunicazione dell'Autorita' di  pubblica  sicurezza,  da  notificare
anche al datore  di  lavoro,  con  l'indicazione  dell'esistenza  dei
motivi ostativi al rilascio o al rinnovo del permesso  di  soggiorno.
L'attivita' di lavoro di  cui  sopra  puo'  svolgersi  alle  seguenti
condizioni: 
    a) che la richiesta del rilascio del permesso  di  soggiorno  per
motivi di  lavoro  sia  stata  effettuata  dal  lavoratore  straniero
all'atto  della  stipula  del  contratto  di  soggiorno,  secondo  le
modalita' previste nel regolamento d'attuazione, ovvero, nel caso  di
rinnovo, la richiesta sia stata presentata prima della  scadenza  del
permesso, ai sensi del precedente comma 4,  e  dell'articolo  13  del
decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1999 n. 394,  o
entro sessanta giorni dalla scadenza dello stesso; 
    b) che sia stata rilasciata dal competente  ufficio  la  ricevuta
attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di rilascio o  di
rinnovo del permesso." 
  4. In materia  di  semplificazione  degli  obblighi  di  tenuta  ed
annotazione del registro dei lavoratori, al comma 3 dell'articolo  39
del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, le parole "entro il giorno 16", sono  sostituire
con le seguenti: "entro la fine". 
  5. In materia di bonifica dei siti inquinati, per semplificare  gli
adempimenti delle imprese, al comma 7 dell'articolo 242  del  decreto
legislativo 3 aprile 2006 n. 152, dopo il primo periodo, e'  inserito
il seguente: " Nel caso di interventi  di  bonifica  o  di  messa  in
sicurezza di cui al periodo precedente,  che  presentino  particolari
complessita'  a  causa  della  natura  della  contaminazione,   degli
interventi,   delle    dotazioni    impiantistiche    necessarie    o
dell'estensione dell'area interessata dagli interventi  medesimi,  il
progetto puo' essere articolato per fasi progettuali distinte al fine
di rendere possibile la realizzazione degli  interventi  per  singole
aree o per fasi  temporali  successive."  Al  comma  9  del  medesimo
articolo 242 del decreto legislativo n. 152 del 2006, le parole: "con
attivita' in esercizio" sono soppresse ed e' aggiunto,  in  fine,  il
seguente periodo: "Possono essere altresi' autorizzati interventi  di
manutenzione ordinaria e straordinaria e di messa in sicurezza  degli
impianti e delle reti  tecnologiche,  purche'  non  compromettano  la
possibilita' di effettuare o completare gli  interventi  di  bonifica
che siano condotti adottando appropriate misure  di  prevenzione  dei
rischi". 
  6. Al  fine  di  semplificare  gli  adempimenti  delle  imprese  di
auto-riparazione, il decreto del  Ministero  dei  Trasporti  e  della
Navigazione del 30 luglio 1997,  n.  406  -  Regolamento  recante  le
dotazioni delle attrezzature e  delle  strumentazioni  delle  imprese
esercenti attivita' di autoriparazione, e' abrogato. 
  7. In materia di semplificazione degli  adempimenti  amministrativi
di registrazione C.O.V. (Composti Organici Volatili) per  la  vendita
dei prodotti ai consumatori finali, all'articolo 2, comma 1, lett. o)
del decreto legislativo 27 marzo 2006 n. 161, le parole  "o  per  gli
utenti" sono soppresse. 
  ((8. In materia di  semplificazione  del  trattamento  dei  rifiuti
speciali  per  talune  attivita'   economiche   a   ridotto   impatto
ambientale, le imprese agricole di cui all'articolo 2135  del  codice
civile, nonche' i soggetti esercenti attivita' ricadenti  nell'ambito
dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 che producono  rifiuti
pericolosi, compresi quelli aventi codice CER 18.01.03*, relativi  ad
aghi, siringhe e oggetti taglienti usati,  possono  trasportarli,  in
conto proprio, per una quantita' massima fino  a  30  chilogrammi  al
giorno,  a  un  impianto  che  effettua  operazioni  autorizzate   di
smaltimento. L'obbligo di registrazione  nel  registro  di  carico  e
scarico dei rifiuti e  l'obbligo  di  comunicazione  al  Catasto  dei
rifiuti tramite il modello unico di dichiarazione ambientale, di  cui
al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si  intendono  assolti,
anche  ai  fini  del  trasporto  in  conto  proprio,  attraverso   la
compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di
trasporto di cui all'articolo 193 del medesimo decreto legislativo n.
152 del 2006, e successive modificazioni. I formulari sono gestiti  e
conservati con le modalita' previste dal medesimo  articolo  193.  La
conservazione deve avvenire presso la sede dei soggetti esercenti  le
attivita'  di  cui  al  presente  comma  o  tramite  le  associazioni
imprenditoriali  interessate  o  societa'  di  servizi   di   diretta
emanazione delle stesse, mantenendo presso la sede dell'impresa copia
dei dati trasmessi.  L'adesione,  da  parte  dei  soggetti  esercenti
attivita'  ricadenti  nei  suddetti  codici  ATECO,  alle   modalita'
semplificate di gestione dei rifiuti speciali assolve  agli  obblighi
in materia di controllo della tracciabilita' dei rifiuti)). 
  9. La documentazione e le certificazioni attualmente  richieste  ai
fini del conseguimento delle agevolazioni fiscali in materia di  beni
e attivita' culturali previste dagli articoli 15, comma 1, lettere g)
ed h), e 100, comma 2, lettere  e)  ed  f),  del  testo  unico  delle
imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono
sostituite da  un'apposita  dichiarazione  sostitutiva  dell'atto  di
notorieta', presentata dal richiedente al Ministero per i beni  e  le
attivita' culturali ai sensi e per gli effetti dell'articolo  47  del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.  445  e
successive  modificazioni,   relativa   alle   spese   effettivamente
sostenute per lo svolgimento degli interventi e delle attivita' cui i
benefici si riferiscono. Il Ministero  per  i  beni  e  le  attivita'
culturali esegue controlli a campione ai sensi degli articoli 71 e 72
del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.  445
e successive modificazioni. 
  9-bis. All'articolo  27  del  testo  unico  dei  servizi  di  media
audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto  legislativo  31  luglio
2005, n. 177, e' aggiunto, in fine, il seguente comma: 
    "7-bis. La cessione anche di un singolo impianto radiotelevisivo,
quando non ha per oggetto unicamente le  attrezzature,  si  considera
cessione di ramo d'azienda. Gli atti  relativi  ai  trasferimenti  di
impianti e di rami d'azienda ai sensi del presente articolo, posti in
essere dagli operatori del settore prima della  data  di  entrata  in
vigore delle disposizioni di cui al presente comma, sono in ogni caso
validi e non rettificabili ai fini tributari". 
  9-ter. Il termine di cui all'articolo 1, comma 862, della legge  27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, e' prorogato al 31
dicembre 2012 per le iniziative  agevolate  che,  alla  data  del  31
dicembre 2011, risultino realizzate in misura  non  inferiore  all'80
per cento degli investimenti ammessi e a  condizione  che  le  stesse
siano completate entro il 31 dicembre 2012.  Per  gli  interventi  in
fase di ultimazione e non revocati, oggetto di proroga ai  sensi  del
presente comma, l'agevolazione e' rideterminata  nel  limite  massimo
delle quote di contributi maturati per  investimenti  realizzati  dal
beneficiario  alla  data  di  entrata  in  vigore  della   legge   di
conversione  del  presente  decreto.  Il  Ministero  dello   sviluppo
economico presenta una relazione sulle opere concluse, e le eventuali
economie realizzate sulle apposite contabilita'  speciali  alla  data
del 31 dicembre 2012 sono  versate  all'entrata  del  bilancio  dello
Stato.