DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70

Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia. (11G0113)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/05/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. 12/7/2011, n. 160).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
 
Reti  d'impresa,  "Zone  a  burocrazia  zero",  Distretti  turistici,
                         nautica da diporto 
 
  1. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 12 LUGLIO 2011, N. 106. 
  2. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 12 LUGLIO 2011, N. 106. 
  3. COMMA SOPPRESSO DALLA L. 12 LUGLIO 2011, N. 106. 
  4.  Possono  essere  istituiti,  con  decreto  del  ((Ministro  del
turismo)), su richiesta delle imprese del  settore  che  operano  nei
territori interessati, previa intesa con le  Regioni  interessate,  i
Distretti turistici con gli obiettivi di riqualificare  e  rilanciare
l'offerta  turistica  a  livello  nazionale  e   internazionale,   di
accrescere lo sviluppo delle aree e dei  settori  del  Distretto,  di
migliorare l'efficienza nell'organizzazione e  nella  produzione  dei
servizi, di assicurare garanzie e certezze  giuridiche  alle  imprese
che vi operano  con  particolare  riferimento  alle  opportunita'  di
investimento, di accesso al credito, di semplificazione  e  celerita'
nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. 
  5. Nei territori di cui al comma 4, la delimitazione dei  Distretti
e' effettuata, entro il 31 dicembre ((2023)), dalle Regioni  d'intesa
con il Ministero ((...)) del turismo  e  con  i  Comuni  interessati,
previa conferenza di servizi, che  e'  obbligatoriamente  indetta  se
richiesta da imprese del settore turistico che operano  nei  medesimi
territori.  PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.L.  31  MAGGIO  2014,  N.  83,
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29  LUGLIO  2014,  N.  106.  Il
relativo procedimento si  intende  concluso  favorevolmente  per  gli
interessati   se   l'amministrazione    competente    non    comunica
all'interessato,  nel  termine  di  novanta  giorni  dall'avvio   del
procedimento, il provvedimento di diniego.(15) 
  5-bis. Nell'ambito dei distretti, come  individuati  ai  sensi  dei
commi 4 e 5, possono essere realizzati  progetti  pilota,  concordati
con  i   Ministeri   competenti   in   materia   di   semplificazione
amministrativa   e   fiscalita',   anche   al   fine   di   aumentare
l'attrattivita', favorire gli investimenti e creare  aree  favorevoli
agli investimenti (AFAI)  mediante  azioni  per  la  riqualificazione
delle  aree  del   distretto,   per   la   realizzazione   di   opere
infrastrutturali, per l'aggiornamento  professionale  del  personale,
per la promozione delle nuove tecnologie. 
  6. Nei Distretti turistici si applicano le seguenti disposizioni: 
    a) alle imprese  dei  Distretti,  costituite  in  rete  ai  sensi
dell'articolo  3,  comma  4-ter  e  seguenti,  del  decreto-legge  10
febbraio 2009, n. 5, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  9
aprile 2009, n. 33,  e  successive  modificazioni,  si  applicano  le
disposizioni agevolative in materia amministrativa, finanziaria,  per
la ricerca e lo sviluppo di cui all'articolo 1,  comma  368,  lettere
b), c) e d) della legge  23  dicembre  2005,  n.  266,  e  successive
modificazioni,  previa  autorizzazione  rilasciata  con  decreto  del
Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il  Ministero
dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi  dalla  relativa
richiesta. Alle medesime imprese, ancorche' non costituite  in  rete,
si applicano comunque, su richiesta, le disposizioni  agevolative  in
materia fiscale di cui all'articolo 1, comma 368, lettera  a),  della
citata legge n. 266 del 2005; 
    b) i distretti costituiscono 'zone a burocrazia  zero'  ai  sensi
dell'articolo 37-bis del  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n.  221;
restano esclusi dalle misure di semplificazione le  autorizzazioni  e
gli altri atti di assenso comunque denominati prescritti  dal  codice
dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo  22
gennaio 2004, n. 42; 
    c) nei Distretti sono attivati sportelli unici  di  coordinamento
delle attivita'  delle  Agenzie  fiscali  e  dell'INPS.  Presso  tali
sportelli le imprese del  distretto  intrattengono  rapporti  per  la
risoluzione di qualunque questione di competenza propria di tali enti
e possono presentare richieste e istanze, anche rivolte  a  qualsiasi
altra  amministrazione  statale,  nonche'  ricevere  i  provvedimenti
conclusivi dei relativi procedimenti. Con  decreto  interdirigenziale
dei predetti enti, nonche' con decreto del Presidente  del  Consiglio
dei Ministri di natura non regolamentare, su  proposta  del  Ministro
dell'economia e delle finanze, sono emanate, in coordinamento con  la
disciplina vigente in materia di Sportello  unico  per  le  attivita'
produttive e di  comunicazione  unica,  le  disposizioni  applicative
occorrenti ad assicurare  la  funzionalita'  degli  sportelli  unici,
rispettivamente, per le questioni di competenza  dei  predetti  enti,
nonche' di competenza delle amministrazioni statali. Per le attivita'
di ispezione e  controllo  di  competenza  delle  Agenzie  fiscali  e
dell'INPS gli sportelli unici assicurano controlli  unitari,  nonche'
una pianificazione e l'esercizio di tali attivita' in  modo  tale  da
influire il meno possibile  sull'ordinaria  attivita'  propria  delle
imprese dei Distretti. Dall'attuazione delle disposizioni di  cui  ai
periodi precedenti non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri.  Le
amministrazioni  provvedono  agli  adempimenti   ivi   previsti   con
l'utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili
in base alla legislazione vigente. 
  7. Per semplificare gli adempimenti  amministrativi  relativi  alla
navigazione da diporto per scopi commerciali ed alla realizzazione di
pontili galleggianti a carattere stagionale, al Codice della  nautica
da diporto di cui decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, i commi
1 e 2 dell'articolo 1 sono sostituiti dai seguenti: 
    "1.  Le  disposizioni  del  presente  codice  si  applicano  alla
navigazione da diporto, anche  se  esercitata  per  fini  commerciali
mediante le unita' da diporto di  cui  all'articolo  3  del  presente
codice, ivi comprese le navi di cui  all'articolo  3  della  legge  8
luglio 2003, n. 172. 
    2. Ai fini del presente codice  si  intende  per  navigazione  da
diporto quella effettuata in  acque  marittime  ed  interne  a  scopi
sportivi  o  ricreativi  e  senza  fine  di  lucro,  nonche'   quella
esercitata a  scopi  commerciali,  anche  mediante  le  navi  di  cui
all'articolo 3 della legge 8 luglio 2003, n. 172, ferma  restando  la
disciplina ivi prevista.''. 
  8. Per incentivare la realizzazione di porti e approdi turistici  e
razionalizzare il procedimento di rilascio delle relative concessioni
demaniali marittime: 
    a) all'articolo 5, della legge 28 gennaio 1994, n.  84,  dopo  il
comma 2, e' inserito il seguente: 
    "2-bis. Nel  caso  di  strutture  o  ambiti  idonei,  allo  stato
sottoutilizzati o non diversamente utilizzabili per funzioni portuali
di preminente interesse pubblico,  nella  predisposizione  del  piano
regolatore  portuale,  deve  essere  valutata,  con   priorita',   la
possibile  finalizzazione  delle  predette  strutture  ed  ambiti  ad
approdi turistici come definiti dall'articolo 2  del  regolamento  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 2  dicembre  1997,  n.
509."; 
    b) ferma restando la disciplina relativa all'attribuzione di beni
a regioni ed enti locali in base alla legge 5  maggio  2009,  n.  42,
nonche' alle rispettive  norme  di  attuazione,  al  procedimento  di
revisione  del  quadro  normativo  in  materia  di   rilascio   delle
concessioni demaniali marittime per  le  strutture  portuali  di  cui
all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), del decreto del  Presidente
della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509, si applicano i criteri e le
modalita'   di   affidamento   appositamente   definiti   nell'ambito
dell'intesa raggiunta ai sensi dell'articolo 1, comma 18, del decreto
legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni,  dalla
legge 26 febbraio 2010, n. 25, in sede di conferenza Stato - Regioni. 
 
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AGGIORNAMENTO (15) 
  La L. 24 dicembre 2012, n. 228, ha disposto (con  l'art.  1,  comma
388) che e' fissato al 30 giugno 2013  il  termine  di  scadenza  dei
termini e dei regimi  giuridici  di  cui  al  comma  5  del  presente
articolo.