DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78

Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica. (10G0101)

note: Entrata in vigore del decreto: 31/5/2010.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 2010, n. 122 (in SO n.174, relativo alla G.U. 30/07/2010, n.176).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-2-2016
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                                Art.2 
 
      Riduzione e flessibilita' negli stanziamenti di bilancio 
 
1. Al fine di consentire alle Amministrazioni centrali  di  pervenire
ad un  consolidamento  delle  risorse  stanziate  sulle  missioni  di
ciascun stato di previsione, in  deroga  alle  norme  in  materia  di
flessibilita' di cui all'articolo 23 della legge 31 dicembre 2009, n.
196, ((limitatamente  al  periodo  2011-2017))  e  relativo  bilancio
pluriennale, nel rispetto dell'invarianza degli effetti sui saldi  di
finanza pubblica con il disegno di legge di  bilancio,  per  motivate
esigenze, possono essere rimodulate le dotazioni finanziarie  tra  le
missioni di ciascuno stato di previsione, con riferimento alle  spese
di cui all'articolo 21, comma 7, della  medesima  legge  n.  196  del
2009. In appositi allegati agli stati di previsione della spesa  sono
indicate le  autorizzazioni  legislative  di  cui  si  propongono  le
modifiche ed i  corrispondenti  importi.  Resta  precluso  l'utilizzo
degli stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti. A
decorrere dall'anno 2011 e' disposta la riduzione lineare del 10  per
cento delle dotazioni finanziarie, iscritte  a  legislazione  vigente
nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5,
lettera b), della citata legge n. 196 del  2009,  delle  missioni  di
spesa di ciascun Ministero, per gli importi indicati nell'Allegato  1
al presente decreto. Dalle predette riduzioni sono esclusi  il  fondo
ordinario   delle   universita',   nonche'   le   risorse   destinate
all'informatica, alla ricerca e al  finanziamento  del  5  per  mille
delle  imposte  sui  redditi  delle  persone  fisiche.  Le   medesime
riduzioni sono comprensive degli effetti di  contenimento  spesa  dei
Ministeri,  derivanti  dall'applicazione  dell'articolo  6,  e  degli
Organi costituzionali fatto salvo quanto  previsto  dell'articolo  5,
comma 1, primo periodo. Dato il vincolo europeo alla  stabilizzazione
della spesa pubblica, nel caso in cui gli effetti finanziari previsti
in relazione  all'articolo  9  risultassero,  per  qualsiasi  motivo,
conseguiti in misura inferiore a  quella  prevista,  con  decreto  di
natura non regolamentare del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,
da emanare su proposta del Ministro dell'economia  e  delle  finanze,
previa deliberazione del Consiglio dei  Ministri,  e'  disposta,  con
riferimento alle missioni di spesa  dei  Ministeri  interessati,  una
ulteriore riduzione lineare delle dotazioni  finanziarie  di  cui  al
quarto  periodo  del  presente  comma  sino  alla  concorrenza  dello
scostamento finanziario riscontrato.