DECRETO-LEGGE 30 aprile 2010, n. 64

Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attivita' culturali. (10G0085)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2010.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2010, n. 100 (in G.U. 30/06/2010, n.150).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/08/2019)
Testo in vigore dal: 13-8-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
 
Disposizioni in materia  di  personale  dipendente  dalle  fondazioni
                          lirico-sinfoniche 
 
  1. Il  personale  dipendente  delle  fondazioni  lirico-sinfoniche,
previa autorizzazione del sovrintendente, puo' svolgere attivita'  di
lavoro  autonomo  per  prestazioni  di  alto   valore   artistico   e
professionale, nei limiti,  definiti  anche  in  termini  di  impegno
orario percentuale in relazione a quello dovuto per  il  rapporto  di
lavoro con la fondazione di appartenenza, e con le modalita' previste
dal contratto collettivo nazionale di lavoro  sottoscritto  ai  sensi
dell'articolo 2  del  presente  decreto  e  dell'articolo  3-ter  del
decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 31 marzo 2005,  n.  43,  e  successive  modificazioni,  e
secondo i criteri determinati in sede di contratto aziendale,  sempre
che cio' non pregiudichi le  esigenze  produttive  della  fondazione.
Nelle more della sottoscrizione del contratto collettivo nazionale di
lavoro, sono vietate tutte le prestazioni di lavoro autonomo rese  da
tale personale, a decorrere dal 1° gennaio 2012.  Restano,  comunque,
ferme le disposizioni di cui agli articoli 267, comma 1, 273,  274  e
508 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia
di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al
decreto  legislativo  16  aprile   1994,   n.   297,   e   successive
modificazioni, e quelle di cui all'articolo 9, commi  1  e  2,  della
legge 23 dicembre 1992, n. 498. 
  2. Nell'ambito delle attivita' consentite ai sensi dell'articolo 23
del  decreto  legislativo  29  giugno  1996,  n.  367,  e  successive
modificazioni, l'impegno di cui alla  lettera  c)  del  comma  2  del
medesimo articolo, assunto da parte dei costituendi  corpi  artistici
autonomi, e' condizione necessaria  ai  fini  dell'autorizzazione  da
parte del consiglio di amministrazione,  e'  riportato  nell'atto  di
convenzione appositamente stipulato con la fondazione di appartenenza
e costituisce  oggetto  di  specifica  obbligazione  con  effetti  di
clausola risolutiva  espressa  dell'atto  di  convenzione,  ai  sensi
dell'articolo 1456 del codice civile. 
  3. Il comma 5 dell'articolo  3-ter  del  decreto-legge  31  gennaio
2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005,
n. 43, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: 
  "5. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto
collettivo nazionale,  le  clausole  e  gli  istituti  dei  contratti
integrativi aziendali stipulati in contrasto con i principi di cui ai
commi 2 e 4 e con il  medesimo  contratto  collettivo  nazionale  non
possono essere applicati e vengono rinegoziati  tra  le  parti.  Sono
comunque nulli e improduttivi di effetti i preaccordi o le intese non
formalmente qualificabili come  contratti  integrativi  aziendali  ai
sensi del comma 4". 
  3-bis. I contratti integrativi aziendali in  essere  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati  solo
successivamente alla  stipulazione  del  nuovo  contratto  collettivo
nazionale di lavoro. 
  4.  Al  fine  di  perseguire   l'obiettivo   della   sostenibilita'
finanziaria delle fondazioni lirico-sinfoniche, atteso  lo  stato  di
crisi, decorsi due anni dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto  e  fino  alla  stipulazione  del
nuovo contratto collettivo  nazionale  di  lavoro  e  dei  successivi
contratti integrativi con le modalita' di cui al  presente  articolo,
eventuali trattamenti economici aggiuntivi sono riconosciuti solo  in
caso di pareggio di bilancio, fatti salvi i diritti acquisiti. ((7)) 
  5. COMMA ABROGATO DAL D.L. 28 GIUGNO 2019, N.  59,  CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 8 AGOSTO 2019, N. 81. 
  5-bis. COMMA ABROGATO DAL D.L. 28 GIUGNO 2019,  N.  59,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 8 AGOSTO 2019, N. 81. 
  6. Alle fondazioni lirico-sinfoniche, fin dalla loro trasformazione
in soggetti di diritto privato, continua ad applicarsi l'articolo  3,
quarto e quinto  comma,  della  legge  22  luglio  1977,  n.  426,  e
successive modificazioni, anche con riferimento ai rapporti di lavoro
instaurati dopo la loro trasformazione in soggetti di diritto privato
e al periodo anteriore alla data di entrata  in  vigore  del  decreto
legislativo 6 settembre 2001, n.  368.  Sono  altresi'  inefficaci  i
contratti  di  scrittura  artistica  non  concretamente  riferiti   a
specifiche attivita' artistiche  espressamente  programmate.  Non  si
applicano,  in  ogni  caso,  alle  fondazioni  lirico-sinfoniche   le
disposizioni dell'articolo 1, commi 01 e 2, del decreto legislativo 6
settembre   2001,   n.   368.   Ai   dipendenti   delle    fondazioni
lirico-sinfoniche, per le  missioni  all'estero,  si  applicano  come
tetto massimo le disposizioni in materia di trattamento economico  di
cui alla lettera D (Gruppo IV) della tabella A  allegata  al  decreto
del  Ministro  del  tesoro,  del  bilancio  e  della   programmazione
economica  in  data  27  agosto  1998,  e  successive  modificazioni,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31  agosto  1998.  (3)
(5) 
  7. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
e' abrogato l'articolo 4, comma 13, del decreto legislativo 30 aprile
1997, n. 182 e successive modificazioni. L'articolo 4, comma  4,  del
medesimo decreto e' sostituito dal seguente: 
  "4. Per i lavoratori dello spettacolo appartenenti  alle  categorie
dei tersicorei e ballerini, l'eta' pensionabile e' fissata per uomini
e donne al compimento del quarantacinquesimo anno di eta' anagrafica,
con l'impiego, per i  lavoratori  cui  si  applica  integralmente  il
sistema contributivo o misto, del coefficiente di  trasformazione  di
cui all'articolo 1, comma 6, della  legge  8  agosto  1995,  n.  335,
relativo all'eta' superiore. Per i due anni successivi alla  data  di
entrata in vigore della presente disposizione, ai lavoratori  di  cui
al presente comma assunti a tempo indeterminato, che hanno  raggiunto
o superato  l'eta'  pensionabile,  e'  data  facolta'  di  esercitare
opzione, rinnovabile  annualmente,  per  restare  in  servizio.  Tale
opzione  deve  essere  esercitata  attraverso  formale   istanza   da
presentare all'ENPALS entro due mesi dalla data di entrata in  vigore
della  presente  disposizione   o   almeno   tre   mesi   prima   del
perfezionamento del diritto alla pensione, fermo restando  il  limite
massimo di pensionamento di vecchiaia di anni  quarantasette  per  le
donne e di anni cinquantadue per gli uomini". 
  8. A decorrere dal 2010, all'onere derivante dal comma 7,  valutato
in euro 2.000.000,  si  provvede  mediante  corrispondente  riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui alla legge  30  aprile  1985,  n.
163, come determinata dalla tabella C della legge 23  dicembre  2009,
n. 191. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31  dicembre
2009, n. 196, l'Ente nazionale di previdenza e di  assistenza  per  i
lavoratori dello spettacolo (ENPALS) provvede al  monitoraggio  degli
oneri di cui al comma 7 e riferisce in merito al Ministro del  lavoro
e delle politiche sociali, al Ministro per  i  beni  e  le  attivita'
culturali e al Ministro dell'economia e delle finanze.  Nel  caso  si
verifichino o siano in procinto di verificarsi  scostamenti  rispetto
alle previsioni di spesa  di  cui  al  presente  comma,  fatta  salva
l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 11, comma 3, lettera
l), della legge n. 196 del 2009, il Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, sentito il Ministro per i beni  e  le  attivita'  culturali,
provvede,  con  proprio  decreto,  alla   riduzione,   nella   misura
necessaria alla copertura finanziaria del  maggior  onere  risultante
dall'attivita' di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di  parte
corrente  iscritte,  nell'ambito  delle  spese  rimodulabili  di  cui
all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n.  196  del  2009,
nel programma "Sostegno, valorizzazione e tutela  del  settore  dello
spettacolo" della  Missione  "Tutela  e  valorizzazione  dei  beni  e
attivita' culturali e paesaggistici" dello stato  di  previsione  del
Ministero  per  i  beni  e  le  attivita'  culturali.   Il   Ministro
dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con
apposita  relazione  in  merito  alle  cause  degli   scostamenti   e
all'adozione delle misure di cui  al  secondo  periodo  del  presente
comma. Il Ministro dell'economia e delle finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
  8-bis. COMMA ABROGATO DAL D.L. 28 GIUGNO 2019,  N.  59,  CONVERTITO
CON MODIFICAZIONI DALLA L. 8 AGOSTO 2019, N. 81. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con  modificazioni  dalla
L. 9 agosto 2013, n. 98, ha disposto (con l'art. 40, comma 1-bis) che
"L'articolo 3, comma 6, primo periodo, del  decreto-legge  30  aprile
2010, n. 64, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  29  giugno
2010, n. 100, si interpreta nel senso che alle fondazioni, fin  dalla
loro trasformazione in soggetti di diritto privato, non si  applicano
le  disposizioni  di  legge  che  prevedono  la  stabilizzazione  del
rapporto di lavoro come conseguenza della violazione  delle  nome  in
materia di stipulazione di contratti di lavoro subordinato a termine,
di proroga o di rinnovo dei medesimi contratti". 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 1-11 dicembre
2015, n. 260 (in G.U. 1ª  s.s.  16/12/2015,  n.  50),  ha  dichiarato
l'illegittimita'  costituzionale  dell'art.  40,  comma  1-bis,   del
decreto-legge 21 giugno 2013, n.  69  (Disposizioni  urgenti  per  il
rilancio dell'economia), convertito, con modificazioni, dall'art.  1,
comma 1, della legge 9 agosto 2013, n. 98 (che ha modificato il comma
6 del presente articolo), "nella parte in cui prevede che  l'art.  3,
comma 6, primo periodo, del decreto-legge  30  aprile  2010,  n.  64,
convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della  legge  29
giugno 2010, n. 100, si interpreta  nel  senso  che  alle  fondazioni
lirico-sinfoniche, fin  dalla  loro  trasformazione  in  soggetti  di
diritto privato, non  si  applicano  le  disposizioni  di  legge  che
prevedono la stabilizzazione del rapporto di lavoro come  conseguenza
della violazione delle norme in materia di stipulazione di  contratti
di lavoro subordinato a termine". 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.L. 28 giugno 2019, n. 59, convertito con  modificazioni  dalla
L. 8 agosto 2019, n. 81, ha disposto (con l'art. 1, comma 4-bis)  che
il comma 4 del presente articolo  "si  interpreta  nel  senso  che  i
limiti   all'erogazione   dei   trattamenti   economici   aggiuntivi,
riconosciuti  solo  in  caso  di  pareggio   di   bilancio,   trovano
applicazione esclusivamente con riferimento ai contratti  integrativi
aziendali sottoscritti decorsi due anni  dalla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del  citato  decreto-legge  e  fino
alla  stipulazione  del  nuovo  contratto  collettivo  nazionale   di
lavoro".