DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40

Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori. (10G0062)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/03/2010.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2010, n. 73 (in G.U. 25/05/2010, n.120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 26-3-2010
al: 25-5-2010
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                               Art. 2 
 
Disposizioni  in  materia   di   potenziamento   dell'amministrazione
  finanziaria  ed  effettivita'  del  recupero  di  imposte  italiane
  all'estero e di adeguamento comunitario 
 
  1. In fase di prima applicazione  della  direttiva  Ecofin  del  19
gennaio 2010 in materia di recupero all'estero di crediti per imposte
italiane: 
    a) all'articolo 60 del decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, dopo il terzo comma sono inseriti i seguenti: 
"Salvo quanto previsto dai  commi  precedenti  ed  in  alternativa  a
quanto stabilito dall'articolo 142 del codice di procedura civile, la
notificazione ai contribuenti non residenti e' validamente effettuata
mediante spedizione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento
all'indirizzo  della   residenza   estera   rilevato   dai   registri
dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o  a  quello  della
sede legale estera risultante  dal  registro  delle  imprese  di  cui
all'articolo  2188  del  codice  civile.  In  mancanza  dei  predetti
indirizzi, la spedizione della lettera  raccomandata  con  avviso  di
ricevimento  e'  effettuata   all'indirizzo   estero   indicato   dal
contribuente nelle domande  di  attribuzione  del  numero  di  codice
fiscale o variazione dati e nei modelli di cui al terzo comma,  primo
periodo. In caso di esito negativo della notificazione  si  applicano
le disposizioni di cui al primo comma, lettera e). 
La  notificazione  ai  contribuenti  non  residenti  e'   validamente
effettuata ai sensi del quarto comma qualora i medesimi  non  abbiano
comunicato all'Agenzia delle entrate l'indirizzo della loro residenza
o sede estera o del domicilio eletto per la notificazione degli atti,
e  le  successive  variazioni,  con   le   modalita'   previste   con
provvedimento  del   Direttore   dell'Agenzia   delle   entrate.   La
comunicazione e le successive variazioni hanno effetto dal trentesimo
giorno successivo a quello della ricezione; 
    b) le nuove disposizioni  in  materia  di  notificazione  operano
simmetricamente ai fini della  riscossione  e,  conseguentemente,  al
quinto comma  dell'articolo  26  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo la parola: "decreto"  sono
aggiunte le seguenti: ";  per  la  notificazione  della  cartella  di
pagamento ai contribuenti non residenti si applicano le  disposizioni
di cui al quarto e quinto comma  dell'articolo  60  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600". 
  2. Per garantire il pieno rispetto dei  principi  comunitari  sulla
concorrenza in materia di concessioni pubbliche  statali  generatrici
di entrate erariali,  si  considerano  lesivi  di  tali  principi,  e
conseguentemente vietati, ogni pratica ovvero rapporto  negoziale  di
natura commerciale con soggetti terzi non precedentemente previsti in
forma  espressa  e  regolati  negli  atti  di  gara;   ogni   diverso
provvedimento di assenso amministrativo di tali pratiche e  rapporti,
anche  se  gia'  adottato,  e'  nullo  e  le  somme   percepite   dai
concessionari sono versate all'amministrazione statale concedente. Le
amministrazioni   statali    concedenti,    attraverso    adeguamenti
convenzionali ovvero l'adozione di carte  dei  servizi,  ivi  incluse
quelle relative alle reti fisiche di raccolta del  gioco,  assicurano
l'effettivita' di  clausole  idonee  a  garantire  l'introduzione  di
sanzioni patrimoniali, nel rispetto dei principi  di  ragionevolezza,
proporzionalita'  e  non  automaticita',  a   fronte   di   casi   di
inadempimento  delle  clausole  della   convenzione   imputabile   al
concessionario, anche a titolo  di  colpa,  la  graduazione  di  tali
sanzioni  in  funzione  della  gravita'  dell'inadempimento,  nonche'
l'introduzione di meccanismi tesi  alla  migliore  realizzazione  del
principio  di  effettivita'  della  clausola   di   decadenza   dalla
concessione,  oltre  che  di  maggiore   efficienza,   efficacia   ed
economicita' del relativo procedimento nel rispetto del principio  di
partecipazione e del contraddittorio. 
  3. Ai fini della rideterminazione dei principi  fondamentali  della
disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21,  secondo  quanto
previsto dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, ed allo scopo di assicurare  omogeneita'  di  applicazione  di
tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto  con  il  Ministro  dello
sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata di  cui
al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate, entro e
non oltre il termine di sessanta  giorni  decorrenti  dalla  data  di
entrata  in  vigore  del  presente  decreto,   urgenti   disposizioni
attuative,  tese  ad  impedire  pratiche  di  esercizio  abusivo  del
servizio di taxi  e  del  servizio  di  noleggio  con  conducente  o,
comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che  regolano  la
materia.  Con  il  suddetto  decreto  sono,  altresi',  definiti  gli
indirizzi  generali  per   l'attivita'   di   programmazione   e   di
pianificazione delle regioni, ai fini  del  rilascio,  da  parte  dei
Comuni, dei titoli autorizzativi. 
  4. A fini di razionalizzazione della  disciplina  della  liquidita'
giacente su conti  e  rapporti  definiti  dormienti  ai  sensi  della
normativa vigente, fatti salvi gli importi che, alla data di  entrata
in vigore del  presente  provvedimento,  siano  stati  comunque  gia'
versati al fondo di cui all'articolo 1, comma  343,  della  legge  23
dicembre 2005, n. 266,  le  disposizioni  del  comma  345-quater  del
citato articolo 1 si applicano  esclusivamente  ai  contratti  per  i
quali il termine di prescrizione del diritto  dei  beneficiari  scade
successivamente al 28  ottobre  2008.  Dall'attuazione  del  presente
comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della
finanza pubblica.