DECRETO-LEGGE 1 luglio 2009, n. 78

Provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini ((. . .)). (09G0091)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/7/2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2009, n. 102 (in SO n. 140, relativo alla G.U. 04/08/2009, n. 179).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 5-8-2009
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 18. 
                          Tesoreria statale 
 
  1. Con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze di natura
non  regolamentare  sono  fissati,  per  le  societa'   non   quotate
totalmente possedute dallo Stato, direttamente  o  indirettamente,  e
per gli enti  pubblici  nazionali  inclusi  ((  nell'elenco  adottato
dall'ISTAT ai sensi  dell'articolo  ))1,  comma  5,  della  legge  30
dicembre 2004, n. 311 i criteri, le modalita'  e  la  tempistica  per
l'utilizzo delle disponibilita'  esistenti  sui  conti  di  Tesoreria
dello  Stato,  assicurando  che  il  ricorso  a  qualsiasi  forma  di
indebitamento  avvenga  solo  in  assenza  di  disponibilita'  e  per
effettive esigenze di spesa. 
  2. Con uno o  piu'  decreti  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze di natura non  regolamentare  puo'  essere  stabilito  che  i
soggetti  indicati  al   comma   1   devono   detenere   le   proprie
disponibilita' finanziarie  in  appositi  conti  correnti  presso  la
Tesoreria  dello  Stato.  Con  gli  stessi  decreti  sono   stabiliti
l'eventuale  tasso  di  interesse  da  riconoscere   sulla   predetta
giacenza, per la parte non proveniente dal bilancio dello Stato, e le
altre modalita' tecniche per  l'attuazione  del  presente  comma.  Il
tasso d'interesse non puo' superare quello riconosciuto sul conto  di
disponibilita' del Tesoro. 
  3. Con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze di natura
non regolamentare sono  fissati  i  criteri  per  l'integrazione  dei
flussi informativi dei conti accesi presso la Tesoreria dello  Stato,
al fine di ottimizzare i flussi di cassa, in entrata ed in uscita,  e
di consentire una riduzione dei costi associati a tale gestione. 
  4. Con separati decreti del Ministro dell'economia e delle  finanze
di natura non regolamentare i provvedimenti di cui ai commi (( da 1 a
3  ))  possono  essere  estesi  alle   Amministrazioni   incluse   ((
nell'elenco  ))richiamato  al  comma  1  con  esclusione  degli  enti
previdenziali di  diritto  privato,  delle  regioni,  delle  province
autonome,  degli  enti,  di  rispettiva  competenza,   del   Servizio
sanitario nazionale, degli enti  locali  e  degli  enti  del  settore
camerale, della  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  e  delle
Autorita' indipendenti nonche' degli Organi  costituzionali  e  degli
Organi a rilevanza costituzionale.