DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 135

Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunita' europee. (09G0145)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/9/2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 (in SO n. 215, relativo alla G.U. 24/11/2009, n. 274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2017)
Testo in vigore dal: 1-1-2016
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 19-ter. 
(Disposizioni   di   adeguamento   comunitario    in    materia    di
              liberalizzaziorie delle rotte marittime) 
 
  1.  Al  fine  di  adeguare  l'ordinamento  nazionale  ai   principi
comunitari in materia di cabotaggio marittimo e  di  liberalizzazione
delle relative rotte, a decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore
della legge di conversione  del  presente  decreto  e'  trasferito  a
titolo gratuito, da Tirrenia di  navigazione  S.p.a.,  il  cento  per
cento del capitale sociale della: 
    a)  Caremar-Campania  Regionale  Marittima  S.p.a.  alla  regione
Campania; 
    b)  Saremar-Sardegna  Regionale  Marittima  S.p.a.  alla  regione
Sardegna; 
    c)  Toremar-Toscana  Regionale  Marittima  S.p.a.  alla   regione
Toscana. 
  2. Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore  della  legge
di conversione del presente decreto sono posti in essere gli atti  di
perfezionamento del trasferimento delle societa' di cui alle  lettere
a), b) e c) del comma 1. 
  3. Entro i novanta giorni successivi al  completamento  degli  atti
relativi al trasferimento di cui ai commi 1 e 2, la regione  Campania
cede, per il tramite della societa' Caremar, alla  regione  Lazio,  a
titolo gratuito, il ramo d'azienda di tale  societa'  costituito  dal
complesso delle attivita', passivita' e risorse umane utilizzate  per
l'esercizio dei collegamenti con l'arcipelago pontino. 
  4. Le societa' di cui al  comma  1,  lettere  a),  b)  e  c),  sono
trasferite nello stato di fatto e di diritto in cui si  trovano  alla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto, con le attivita' e passivita' connesse. 
  5. I trasferimenti di cui ai  commi  1,  2  e  3,  sotto  l'aspetto
contabile, non determinano sui bilanci rispettivamente della societa'
Tirrenia  di  navigazione  e  della  societa'  Caremar  riflessi   di
carattere economico ma solo patrimoniale. 
  6.  Al  fine  di  assicurare  le   condizioni   per   la   migliore
valorizzazione delle societa' esercenti  i  servizi  di  collegamento
ritenuti essenziali per le finalita'  di  cui  all'articolo  8  della
legge 20 dicembre 1974, n. 684, e agli articoli 1 e 8 della legge  19
maggio 1975, n. 169, nelle more della completa  liberalizzazione  del
settore del cabotaggio  marittimo  attraverso  il  completamento  del
processo  di  privatizzazione  entro  il  30   settembre   2010,   le
convenzioni attualmente in vigore sono prorogate fino a tale data nei
limiti degli stanziamenti pro quota di cui ai commi da 16 a  18.  (3)
7. A decorrere dal 10 gennaio  2010,  le  funzioni  e  i  compiti  di
programmazione e di amministrazione relativi ai servizi di cabotaggio
marittimo di servizio pubblico che si  svolgono  all'interno  di  una
regione sono esercitati  dalla  stessa  regione.  Per  le  regioni  a
statuto speciale il conferimento delle funzioni e dei compiti avviene
nel rispetto dei relativi statuti. Per le regioni di cui ai commi  1,
lettere a), b) e c), e 3, la gestione dei servizi  di  cabotaggio  e'
regolata da contratti  di  servizio  secondo  quanto  previsto  dagli
articoli 17 e 19 del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422,  e
successive modificazioni, in quanto applicabili al settore. 
  8. La Tirrenia di navigazione S.p.a. e la Siremar-Sicilia Regionale
Marittima S.p.a., nonche'  la  Caremar-Campania  Regionale  Marittima
S.p.a.,  la  Saremar-Sardegna  Regionale  Marittima   S.p.a.   e   la
Toremar-Toscana Regionale  Marittima  S.p.a.  sono  privatizzate,  in
conformita' alle disposizioni  nazionali  e  comunitarie  vigenti  in
materia, attraverso procedure di gara  aperte,  non  discriminatorie,
atte a determinare un prezzo di mercato, le quali, relativamente alle
privatizzazioni realizzate dalle regioni Campania, Lazio, Sardegna  e
Toscana, possono riguardare sia l'affidamento dei  servizi  marittimi
sia l'apertura del capitale ad un socio privato. 
  9. Ai fini di cui al comma 8: 
    a) entro il 31 dicembre 2009: 
      1) e' pubblicato il bando di gara  per  la  privatizzazione  di
Tirrenia  di   navigazione   S.p.a.,   nonche',   per   effetto   dei
trasferimenti di cui  ai  commi  da  1  a  7,  della  Siremar-Sicilia
Regionale Marittima S.p.a.; 
      2)  e'  approvato  dal  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
ai sensi della normativa vigente, uno schema di nuova convenzione  di
durata non superiore a otto  anni  con  la  Tirrenia  di  navigazione
S.p.a., costituente uno degli atti della gara di cui al numero 1); 
      3)  e'  approvato  dal  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
sentita la Regione siciliana, ai sensi della normativa  vigente,  uno
schema di nuova convenzione di durata non superiore a dodici anni con
la Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a., costituente uno  degli
atti della gara di cui al numero 1); 
      4) sono pubblicati dalle regioni Sardegna e Toscana i bandi  di
gara per la  privatizzazione,  rispettivamente,  di  Saremar-Sardegna
Regionale Marittima S.p.a. e di Toremar-Toscana  Regionale  Marittima
S.p.a.; 
      5) sono approvati dalle regioni Sardegna e Toscana,  secondo  i
rispettivi ordinamenti e nel rispetto del mantenimento  del  servizio
universale e della continuita' territoriale con le isole, gli  schemi
di contratti di servizio di durata non superiore a dodici anni con le
societa', rispettivamente, Saremar e  Toremar,  costituenti  altresi'
atti delle gare di cui al numero 4); 
    b) entro  il  28  febbraio  2010,  in  considerazione  di  quanto
disposto dal comma 3: 
      1) sono pubblicati dalle regioni Campania e Lazio  i  bandi  di
gara per la  privatizzazione,  rispettivamente,  di  Caremar-Campania
Regionale Marittima S.p.a.  e  della  societa'  della  regione  Lazio
derivante dalla cessione del ramo d'azienda di cui al comma 3; 
      2) sono approvati dalle regioni Campania  e  Lazio,  secondo  i
rispettivi ordinamenti e nel rispetto del mantenimento  del  servizio
universale e della continuita' territoriale con le isole, gli  schemi
di contratti di servizio di durata non superiore a dodici anni con le
societa', rispettivamente,  Caremar  e  quella  della  regione  Lazio
derivante dalla cessione del  ramo  d'azienda  di  cui  al  comma  3,
costituenti altresi' atti delle gare di cui al numero l). 
  10. Le convenzioni e i contratti di servizio di cui al comma 9 sono
stipulati all'atto del completamento delle procedure di gara  di  cui
al medesimo comma 9. 
  11. Le nuove convenzioni di cui al comma 9,  stipulate  sulla  base
dei  criteri  stabiliti  dal  CIPE  e  comunque  nei   limiti   degli
stanziamenti di cui ai commi da 16 a  18,  determinano  le  linee  da
servire, le procedure e i tempi di liquidazione  del  rimborso  degli
oneri   di   servizio   pubblico,    introducendo    meccanismi    di
efficientamento volti a ridurre i costi del  servizio  per  l'utenza,
nonche'  forme  di  flessibilita'  tariffaria  non  distorsive  della
concorrenza. I contratti di servizio di cui al comma 9 sono stipulati
nel  rispetto  del  mantenimento  del  servizio  universale  e  della
continuita' territoriale con le isole. 
  12. Le nuove convenzioni e i contratti di servizio di cui al  comma
9 prevedono la presenza nel collegio sindacale delle singole societa'
esercenti i servizi oggetto di convenzione o contratto di servizio di
due rappresentanti designati, rispettivamente,  dal  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero dell'economia e  delle
finanze. Per le societa' Siremar S.p.a.  e  Tirrenia  di  navigazione
S.p.a. il rappresentante  designato  dal  Ministero  dell'economia  e
delle finanze assume le funzioni di presidente. 
  13. Per la privatizzazione dell'intero capitale della  Tirrenia  di
navigazione S.p.a., che, a seguito dei trasferimenti di cui ai  commi
da 1 a 7, comporta altresi' la cessione dell'intero capitale  sociale
della Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a.,  si  applicano,  in
quanto compatibili con le disposizioni dei commi da 1  a  7,  nonche'
dei commi da 8 a 15, le disposizioni del decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri  13  marzo  2009,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2009. 
  14. Qualora, ai fini delle procedure di privatizzazione di  cui  ai
commi da 8 a 15, si renda necessario l'esercizio dei  poteri  di  cui
all'articolo 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, il  termine  per
il  relativo  esercizio  e'   di   trenta   giorni   dall'avvio   del
procedimento. 
  15. All'articolo 2, comma 192, della legge  23  dicembre  1996,  n.
662, e successive modificazioni, il secondo periodo e' soppresso. 
  16. Le risorse  necessarie  a  garantire  il  livello  dei  servizi
erogati  sulla  base  delle  convenzioni  attualmente  in  vigore   e
prorogate ai sensi del comma 6, nonche' delle nuove convenzioni e dei
contratti di servizio di cui ai commi  da  8  a  15,  nel  limite  di
complessivi euro 184.942.251 a decorrere dal  2010,  sono  ripartite,
per il 2010 e per  ciascuno  degli  anni  della  durata  delle  nuove
convenzioni e dei singoli contratti di servizio, come segue: 
    a) Tirrenia di navigazione S.p.a.: euro 72.685.642; 
    b) Siremar-Sicilia Regionale Marittima S.p.a.: euro 55.694.895; 
    c)  Saremar-Sardegna  Regionale  Marittima   S.p.a.   -   regione
Sardegna: euro 13.686.441; 
    d) Toremar-Toscana Regionale Marittima S.p.a. - regione  Toscana:
euro 13.005.441; 
    e)  Caremar-Campania  Regionale  Marittima   S.p.a.   -   regione
Campania: euro 29.869.832.((6)) 
  17. Successivamente alla  cessione  alla  regione  Lazio  del  ramo
d'azienda per l'esercizio dei collegamenti con l'arcipelago  pontino,
ai sensi del comma 3, le risorse di cui al comma 16, lettera e), sono
cosi' ripartite: ramo Campania: euro  19.839.226;  ramo  Lazio:  euro
10.030.606. 
  18. Il contributo dello Stato alle regioni a copertura degli  oneri
di servizio pubblico sui contratti di servizio di cui ai commi da 8 a
15 e' incrementato, senza maggiori oneri per lo Stato, per la  durata
dei contratti  medesimi  in  misura  parametrata  al  maggiore  onere
derivante dall'attuazione dell'articolo 19 del decreto legislativo 19
novembre 1997, n. 422, nonche' dell'articolo 9, comma 4, della  legge
7 dicembre 1999, n. 472. 
  19. Nell'ambito delle risorse iscritte in conto residui, non ancora
impegnate alla data di entrata in vigore della legge  di  conversione
del presente decreto, relative all'autorizzazione  di  spesa  di  cui
all'articolo 1, comma 1046, della legge 27  dicembre  2006,  n.  296,
l'importo di 7 milioni di  euro,  per  l'anno  2009,  e'  finalizzato
all'ammodernamento e all'adeguamento  alle  norme  internazionali  in
materia di sicurezza marittima della flotta del gruppo Tirrenia. 
  20. Previa richiesta  delle  regioni  interessate  al  processo  di
privatizzazione di cui ai commi da 8 a 15, il CIPE, su  proposta  del
Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con  il  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, delibera in ordine all'utilizzo
delle risorse del Fondo  per  le  aree  sottoutilizzate  relative  ai
programmi di interesse strategico regionale di cui alla delibera CIPE
n. 1/2009 del 6 marzo 2009, pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale  n.
137 del 16 giugno 2009, per fare fronte a specifiche  criticita'  nel
settore del cabotaggio marittimo. 
  21. Al fine di garantire la continuita' territoriale con le isole e
a fronte degli obblighi di servizio pubblico sono  riconosciuti  alle
societa' oggetto del processo di privatizzazione di cui ai commi da 8
a 15 il mantenimento degli accosti  gia'  assegnati  e  la  priorita'
nell'assegnazione di nuovi accosti, nel rispetto delle  procedure  di
competenza delle  Autorita'  portuali  e  marittime  e  dei  principi
sanciti dalla legge 28 gennaio 1994, n. 84, nonche' dal codice  della
navigazione. 
  22. All'articolo 7-sexies, comma 3, del decreto-legge  10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n. 33, l'ultimo periodo  e'  sostituito  dal  seguente:  "Nel  limite
massimo complessivo di spesa di 15 milioni di  euro  a  valere  sulle
risorse di cui all'articolo 2, comma  36,  della  legge  22  dicembre
2008,  n.  203,  e  successive  modificazioni,  ai  dipendenti  delle
societa' del Gruppo Tirrenia, delle societa' da queste derivanti e di
quelle che  dalle  stesse  acquistano  o  affittano  aziende  o  rami
d'azienda, il Ministro del lavoro, della  salute  e  delle  politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle  finanze,
puo' concedere per dodici mesi l'intero trattamento  di  integrazione
salariale straordinaria previsto dalle vigenti disposizioni di legge,
con la relativa contribuzione figurativa e gli assegni per il  nucleo
familiare ove spettanti". 
  23. Agli oneri di cui ai commi da 16 a 18, pari a 184.942.251  euro
a  decorrere  dal  2010,  si  fa  fronte  mediante   utilizzo   degli
stanziamenti di bilancio allo scopo finalizzati, pari  a  181.370.249
euro annui, quanto a 3.550.000 euro per ciascuno degli  anni  2010  e
2011 a valere sulle risorse disponibili sulla  contabilita'  speciale
istituita ai sensi del comma 8 dell'articolo 13-bis del decreto-legge
1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  3
agosto 2009, n. 102, che sono versate all'entrata del bilancio  dello
Stato, per  la  conseguente  riassegnazione  alle  pertinenti  unita'
previsionali  di  base  dello  stato  di  previsione  del   Ministero
dell'economia e delle finanze, e quanto a 22.002  euro  per  ciascuno
degli anni 2010 e 2011 e a 3.572.002 euro a decorrere dall'anno  2012
si provvede mediante corrispondente  riduzione  della  dotazione  del
Fondo per  interventi  strutturali  di  politica  economica,  di  cui
all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.  307.
Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare
le occorrenti variazioni di bilancio. 
  24.  Per  le  regioni  a   statuto   speciale   l'efficacia   delle
disposizioni di cui ai commi da 1 a 22 e' subordinata all'emanazione,
ove occorrente, di apposite norme di attuazione. 
24-bis. Gli atti e le operazioni posti in essere per i  trasferimenti
e i conferimenti di cui ai commi da 1 a 15 sono esenti da imposizione
fiscale. 
  25. L'articolo  57  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,
nonche' l'articolo 1, comma 999, della legge  27  dicembre  2006,  n.
296, sono abrogati. 
  26. Il primo e il secondo periodo del comma 1 dell'articolo 26  del
decreto-legge   30   dicembre   2008,   n.   207,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, sono soppressi. 
  27. Una quota, pari a 5,6 milioni di euro, delle  risorse  iscritte
per l'anno 2009 sul Fondo  per  interventi  strutturali  di  politica
economica di cui all'articolo 10, comma 5, del  citato  decreto-legge
n. 282 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla  legge  n.  307
del 2004, e' versata all'entrata del bilancio dello Stato, per essere
trasferita nell'anno 2010 alla  contabilita'  speciale  istituita  ai
sensi del comma 8 dell'articolo 13-bis del  decreto-legge  10  luglio
2009, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2009,  n.  102.  E'  altresi'  trasferito  alla  citata  contabilita'
speciale di cui al periodo precedente,  con  le  medesime  modalita',
l'importo di 1,5 milioni di  euro  a  valere  sulle  risorse  di  cui
all'articolo 7-quinquies, comma  1,  del  decreto-legge  10  febbraio
2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009,
n.  33,  intendendosi   corrispondentemente   ridotta   la   predetta
autorizzazione di spesa. 
 
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AGGIORNAMENTO (3) 
  Il D.L. 5 agosto 2010, n. 125, convertito con  modificazioni  dalla
L. 1 ottobre 2010, n. 163, ha disposto (con l'art.  1,  comma  5-bis,
lettera d)) che "le convenzioni  di  cui  al  comma  6  del  predetto
articolo 19-ter del decreto-legge n. 135 del  2009,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge n. 166  del  2009,  sono  conseguentemente
prorogate dal 1° ottobre 2010 fino al completamento  della  procedura
competitiva di  cui  alla  lettera  b)  limitatamente  alle  clausole
necessarie alla gestione del  servizio  pubblico  per  assicurare  la
continuita' territoriale". 
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AGGIORNAMENTO (6) 
  La L. 28 dicembre 2015, n. 208 ha disposto  (con  l'art.  1,  comma
631) che "L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19-ter, comma
16,  lettera  e),  del  decreto-legge  25  settembre  2009,  n.  135,
convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n.  166,
e' ridotta di 7.900.000 euro a decorrere dal 2016".