DECRETO-LEGGE 28 aprile 2009, n. 39

Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile. (09G0047)

note: Entrata in vigore del decreto: 28-4-2009.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2009, n. 77 (in SO n. 99, relativo alla G.U. 27/06/2009, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/2021)
Testo in vigore dal: 24-12-2019
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3 
Ricostruzione e riparazione delle abitazioni private e di immobili ad
        uso non abitativo; indennizzi a favore delle imprese 
 
  1. Per soddisfare le esigenze delle popolazioni colpite  dal  sisma
del 6 aprile 2009 nei territori individuati ai sensi dell'articolo  1
sono disposti, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi: 
    a) la concessione di contributi a fondo  perduto,  anche  con  le
modalita', su base volontaria, del credito  d'imposta  e,  sempre  su
base volontaria, di finanziamenti agevolati  garantiti  dallo  Stato,
per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad  abitazione
considerata principale ai sensi del decreto legislativo  30  dicembre
1992, n. 504, distrutti, dichiarati inagibili  o  danneggiati  ovvero
per  l'acquisto  di  nuove  abitazioni  sostitutive   dell'abitazione
principale distrutta. Il contributo di cui alla presente  lettera  e'
determinato in ogni caso in modo tale  da  coprire  integralmente  le
spese occorrenti per la riparazione, la ricostruzione o l'acquisto di
un  alloggio  equivalente.  L'equivalenza  e'  attestata  secondo  le
disposizioni dell'autorita' comunale, tenendo conto  dell'adeguamento
igienico-sanitario e della massima riduzione del rischio sismico. Nel
caso di ricostruzione,  l'intervento  e'  da  realizzare  nell'ambito
dello stesso comune. L'acquisto dell'abitazione sostitutiva  comporta
il contestuale trasferimento al patrimonio  comunale  dell'abitazione
distrutta ovvero dei diritti di cui  al  quarto  comma  dell'articolo
1128 del codice civile. Se la volumetria  dell'edificio  ricostruito,
in conseguenza dell'acquisto dell'abitazione equivalente da parte  di
alcuno dei condomini, e' inferiore rispetto a quella  del  fabbricato
demolito, i diritti di cui al quarto  comma  dell'articolo  1128  del
codice civile sono proporzionalmente trasferiti di diritto agli altri
condomini; se tuttavia l'edificio  e'  ricostruito  con  l'originaria
volumetria a spese dei condomini, i diritti di cui al  citato  quarto
comma dell'articolo 1128 del codice civile sono trasferiti  a  coloro
che hanno sostenuto tali spese. Gli  atti  pubblici  e  le  scritture
private  autenticate  ricognitivi  dei  trasferimenti  al  patrimonio
comunale ovvero agli altri condomini di cui  ai  periodi  precedenti,
nonche' quelli con i quali vengono comunque  riassegnate  pro  diviso
agli originari condomini o loro aventi causa  le  unita'  immobiliari
facenti parte dei fabbricati ricostruiti,  costituiscono  titolo  per
trasferire sugli immobili ricostruiti,  riacquistati  o  riassegnati,
con le modalita' di cui  al  secondo  comma  dell'articolo  2825  del
codice civile, le ipoteche e le trascrizioni pregiudizievoli gravanti
su quelli distrutti o demoliti.  Non  sono  soggetti  all'imposta  di
successione ne' alle imposte  e  tasse  ipotecarie  e  catastali  gli
immobili  demoliti  o  dichiarati  inagibili  costituenti  abitazione
principale del de cuius; (10) 
    b) l'intervento di Fintecna S.p.a. ovvero di societa' controllata
dalla  stessa  indicata,  a  domanda  del  soggetto  richiedente   il
finanziamento,  per  assisterlo  nella  stipula  del   contratto   di
finanziamento di cui alla lettera a) e nella  gestione  del  rapporto
contrattuale; 
    c) LETTERA SOPPRESSA DALLA L. 24 GIUGNO 2009, N. 77; 
    d) l'esenzione da ogni tributo, con esclusione  dell'imposta  sul
valore aggiunto, e diritto degli atti e delle operazioni relativi  ai
finanziamenti ed agli acquisti di cui alla lettera a) inclusi  quelli
concernenti la  prestazione  delle  eventuali  garanzie  personali  o
reali, nonche' degli atti conseguenti e connessi e degli atti di  cui
alla lettera c),  con  la  riduzione  dell'ottanta  per  cento  degli
onorari e dei diritti notarili; 
    e) la concessione di  contributi,  anche  con  le  modalita'  del
credito di imposta, per la ricostruzione o  riparazione  di  immobili
diversi da  quelli  adibiti  ad  abitazione  principale,  nonche'  di
immobili ad uso non abitativo distrutti o danneggiati; (10) 
    e-bis) nel caso  di  immobili  condominiali,  l'assegnazione  dei
fondi  necessari  per   riparare   le   parti   comuni   direttamente
all'amministratore  che  sara'  tenuto  a  preventivare,  gestire   e
rendicontare in modo analitico e con contabilita' separata  tutte  le
spese relative alla ricostruzione. In tali fasi  l'amministratore  si
avvale dell'ausilio di condomini che rappresentino almeno il  35  per
cento delle quote condominiali; (10) 
    f)  la  concessione  di  indennizzi  a  favore  delle   attivita'
produttive che hanno subito conseguenze  economiche  sfavorevoli  per
effetto degli eventi sismici; 
    g) la concessione, previa presentazione di una  perizia  giurata,
di indennizzi a favore delle attivita' produttive per la  riparazione
e la  ricostruzione  di  beni  mobili  distrutti  o  danneggiati,  il
ripristino delle scorte  andate  distrutte  o  il  ristoro  di  danni
derivanti dalla perdita  di  beni  mobili  strumentali  all'esercizio
delle attivita' ivi espletate; 
    h) la concessione di indennizzi per il ristoro di danni  ai  beni
mobili anche non registrati; 
    i) la concessione  di  indennizzi  per  i  danni  alle  strutture
adibite ad  attivita'  sociali,  culturali,  ricreative,  sportive  e
religiose; 
    l) la non concorrenza dei contributi e degli  indennizzi  erogati
alle imprese ai sensi del presente comma ai fini  delle  imposte  sui
redditi e della imposta regionale sulle attivita' produttive, nonche'
le modalita' della loro indicazione nella dichiarazione dei redditi. 
  1-bis. Ferma l'integrale spettanza del  contributo  diretto  o  del
credito di imposta  previsti  dal  presente  articolo,  lo  Stato,  a
domanda del soggetto debitore non moroso, subentra per un importo non
superiore a  150.000  euro  nel  debito  derivante  da  finanziamenti
preesistenti garantiti da immobili adibiti ad  abitazione  principale
distrutti, con la contestuale cessione alla Fintecna spa, ovvero alla
societa' controllata e da essa indicata, dei  diritti  di  proprieta'
sui  predetti  immobili.  Il  prezzo  della   cessione   e'   versato
direttamente al soggetto che aveva erogato il  finanziamento  per  la
parziale estinzione, senza penali, del debito ed e'  conseguentemente
detratto dal debito residuo nel quale lo Stato subentra; il  subentro
avviene a valere sulle risorse stanziate dal  comma  6  del  presente
articolo. Il soggetto debitore che intenda avvalersi  della  predetta
facolta'  presenta  apposita  domanda  a  Fintecna  spa  ovvero  alla
societa' controllata e da essa indicata. Il prezzo della cessione dei
diritti di proprieta' sui predetti immobili e' stabilito dall'Agenzia
del territorio. Al fine dell'attuazione delle disposizioni  contenute
nel presente comma si fa riferimento alla  convenzione  tra  Fintecna
spa ed il Ministero dell'economia e delle finanze prevista  ai  sensi
del comma 3, ultimo periodo, del presente  articolo.  Entro  un  anno
dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente  decreto,  i  comuni   approvano   piani   di   recupero   e
riutilizzazione delle aree acquisite da Fintecna  spa,  ovvero  dalla
societa' controllata e da essa indicata, allo scopo  di  favorire  la
ripresa delle attivita' economiche e sociali. Entro  tre  anni  dalla
medesima data, i comuni possono acquistare da  Fintecna  spa,  ovvero
dalla  societa'  controllata  e  da  essa  indicata,  i  diritti   di
proprieta' delle  aree  oggetto  della  cessione  stessa  non  ancora
edificate; il prezzo e' pari a quello corrisposto dalla societa', con
la sola maggiorazione degli interessi legali. 
  1-ter. Il  saldo  dei  contributi  di  cui  al  presente  articolo,
limitatamente alla ricostruzione  degli  immobili  distrutti  e  alla
riparazione degli immobili dichiarati inagibili,  e'  vincolato  alla
documentazione che attesti che gli interventi sono  stati  realizzati
ai sensi del decreto-legge 28 maggio 2004, n.  136,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186. 
  2.  Per  l'individuazione   dell'ambito   di   applicazione   delle
disposizioni di cui al presente articolo resta fermo quanto  previsto
ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3. 
  3. Per la realizzazione degli investimenti di  interesse  nazionale
di cui alla lettera a) del comma 1 le banche operanti  nei  territori
di cui all'articolo 1 possono  contrarre  finanziamenti  fino  ad  un
massimo di 2.000 milioni di euro, ai sensi dell'articolo 5, comma  7,
lettera a), secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003,  n.
269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003,  n.
326, al fine di concedere finanziamenti assistiti da  garanzia  dello
Stato,  a  favore  di  persone  fisiche,  per  la   ricostruzione   o
riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale  ovvero  per
l'acquisto di nuove abitazioni sostitutive dell'abitazione principale
distrutta nei territori sopra individuati. La garanzia dello Stato e'
concessa dal Ministero dell'economia e delle finanze, con uno o  piu'
decreti dirigenziali, per l'adempimento delle obbligazioni principali
ed accessorie assunte in relazione a  detti  finanziamenti  da  parte
delle persone fisiche cui e' stato concesso il credito ai  sensi  del
presente comma. La garanzia dello Stato resta  in  vigore  fino  alla
scadenza  del  termine  di  rimborso  di  ciascun  finanziamento.  Le
modalita' di concessione della garanzia, il termine  entro  il  quale
puo' essere concessa, nonche' la  definizione  delle  caratteristiche
degli interventi finanziabili ai sensi del comma  1,  sono  stabiliti
con i  decreti  di  cui  al  presente  comma.  Agli  eventuali  oneri
derivanti  dall'escussione  della  garanzia  concessa  ai  sensi  del
presente comma si provvede ai sensi dell'articolo 7,  secondo  comma,
numero  2),  della  legge  5  agosto  1978,  n.  468,  e   successive
modificazioni,  con  imputazione  all'unita'  previsionale  di   base
[3.2.4.2] "garanzie dello Stato", iscritta nello stato di  previsione
del Ministero dell'economia e delle finanze. Al fine  dell'attuazione
del comma 1, lettera b), e' autorizzata la spesa di 2 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012 per la stipula di una
convenzione tra Fintecna spa ed il Ministero  dell'economia  e  delle
finanze. 
  3-bis. I finanziamenti contratti dalle banche ai sensi del comma  3
sono assistiti dalla garanzia dello Stato, incondizionata, esplicita,
irrevocabile e a prima richiesta,  che  resta  in  vigore  fino  alla
scadenza del  termine  di  rimborso  di  ciascun  finanziamento.  Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro
quindici giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione, e' concessa la garanzia dello Stato di cui al  presente
comma e sono definiti i criteri e le modalita' di operativita'  della
stessa. La garanzia dello Stato di cui al presente comma e'  elencata
nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia  e
delle finanze ai sensi dell'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009,
n. 196. 
  4.  La  realizzazione  di  complessi   residenziali   puo'   essere
effettuata anche nell'ambito del "Piano casa" di cui all'articolo  11
del  decreto-legge  25  giugno  2008,   n.   112,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.  133,  e  successive
modificazioni. 
  ((5. Il contributo e ogni altra agevolazione per la ricostruzione o
la riparazione degli immobili non spettano per i beni  alienati  dopo
il 6 aprile 2009 a soggetti privati diversi dal coniuge, dai  parenti
o dagli affini entro il quarto grado,  dall'altra  parte  dell'unione
civile o dal convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016,
n. 76)). 
  5-bis. In deroga agli articoli 1120, 1121 e 1136, quinto comma, del
codice civile, gli  interventi  di  recupero  relativi  ad  un  unico
immobile composto da piu' unita' immobiliari possono essere  disposti
dalla maggioranza dei condomini che comunque  rappresenti  almeno  la
meta' del valore dell'edificio. In deroga all'articolo  1136,  quarto
comma, del codice civile, gli interventi ivi previsti  devono  essere
approvati con un numero di voti che rappresenti la maggioranza  degli
intervenuti e almeno un terzo del valore dell'edificio. 
  6. Al fine dell'attuazione dei commi 1, esclusa la lettera b), e 2,
con esclusione dei contributi che  sono  concessi  nell'ambito  delle
risorse di cui all'articolo 14, comma 1, e' autorizzata la  spesa  di
euro 88.500.000 per l'anno 2010, di euro 177.000.000 per l'anno 2011,
di euro 265.500.000 per l'anno 2012, di euro 295.000.000 per ciascuno
degli anni 2013 e 2014, di euro 240.300.000 per l'anno 2015, di 185,6
milioni di euro per l'anno 2016, di 130,9 milioni di euro per  l'anno
2017, di 112,7 milioni di euro per ciascuno degli anni  dal  2018  al
2029, di 78,9 milioni di euro per l'anno 2030,  di  45,1  milioni  di
euro per l'anno 2031 e di 11,3 milioni di euro per l'anno 2032. 
 
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AGGIORNAMENTO (10) 
  Il D.L. 5 agosto 2010, n. 125, convertito con  modificazioni  dalla
L. 1 ottobre 2010, n. 163, ha disposto (con l'art.  3-ter,  comma  1)
che "Le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 1, lettere  a),  e)
ed e-bis), del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, si interpretano nel
senso che i contributi a fondo perduto ivi previsti e destinati  alla
ricostruzione, riparazione o acquisto di immobili, sono  concessi  ai
privati o ai condomini costituiti da privati ai sensi degli  articoli
1117 e seguenti del codice civile, a  titolo  di  indennizzo  per  il
ristoro, in tutto o in parte, dei  danni  causati  dal  sisma  del  6
aprile 2009 ad edifici  di  proprieta'  privata.  Conseguentemente  i
contratti stipulati dai beneficiari per la esecuzione di lavori e per
l'acquisizione di beni e servizi connessi non si intendono ricompresi
tra quelli previsti dall'articolo 32, comma 1, lettere d) ed e),  del
codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture,
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163".