DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-6-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in SO n.196, relativo alla G.U. 21/08/2008, n.195).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 1-1-2010
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                             Art. 6-ter
                       (Banca del Mezzogiorno)

  1.  Al  fine  di  assicurare  la presenza nelle regioni meridionali
d'Italia  di  un  istituto bancario in grado di sostenere lo sviluppo
economico  e  di favorirne la crescita, e' costituita la societa' per
azioni "Banca del Mezzogiorno".
  2.  Con  decreto  del  Ministro  dell'economia  e  delle finanze da
adottare, nel rispetto delle disposizioni del testo unico delle leggi
in  materia  bancaria  e creditizia, di cui al decreto legislativo 1°
settembre  1993, n. 385, e successive modificazioni, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente  decreto,  e'  nominato  il  comitato promotore, con oneri a
carico delle risorse di cui al comma 4.
  3. Con il decreto di cui al comma 2 sono altresi' disciplinati:
    a)  i  criteri  per  la  redazione  dello  statuto,  nel quale e'
previsto  che  la Banca abbia necessariamente sede in una regione del
Mezzogiorno d'Italia;
    b)  le modalita' di composizione dell'azionariato della Banca, in
maggioranza  privato  e aperto all'azionariato popolare diffuso, e il
riconoscimento  della  funzione  di  soci  fondatori allo Stato, alle
regioni,   alle  province,  ai  comuni,  alle  camere  di  commercio,
industria,  artigianato  e  agricoltura e agli altri enti e organismi
pubblici, aventi sede nelle regioni meridionali, che conferiscono una
quota di capitale sociale;
    c)  le  modalita'  per provvedere, attraverso trasparenti offerte
pubbliche,  all'acquisizione  di  marchi  e di denominazioni, entro i
limiti  delle  necessita'  operative  della Banca, di rami di azienda
gia' appartenuti ai banchi meridionali e insulari;
    d) e modalita' di accesso della Banca ai fondi e ai finanziamenti
internazionali,  con particolare riferimento alle risorse prestate da
organismi  sopranazionali  per  lo  sviluppo  delle  aree geografiche
sottoutilizzate.
  4. E' autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2008 per
l'apporto  al  capitale  della  Banca  da  parte  dello  Stato, quale
soggetto  fondatore.  Entro cinque anni dall'inizio dell'operativita'
della Banca tale importo e' restituito allo Stato, il quale cede alla
Banca stessa tutte le azioni ad esso intestate ad eccezione di una.
  5.  All'onere di cui al comma 4 si provvede mediante corrispondente
riduzione  dello  stanziamento  del  fondo speciale di parte corrente
iscritto,  ai  fini del bilancio triennale 2008-2010, nell'ambito del
programma  "Fondi  di  riserva  e  speciali" della missione "Fondi da
ripartire"  dello  stato  di previsione del Ministero dell'economia e
delle  finanze  per l'anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando,
quanto  a 2,5 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero
per  i beni e le attivita' culturali e, quanto a 2,5 milioni di euro,
l'accantonamento relativo al Ministero della salute.
  6.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad
apportare,   con   propri   decreti,   le  occorrenti  variazioni  di
bilancio.((25))
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AGGIORNAMENTO (25)
  La  L.  23  dicembre 2009, n. 191, ha disposto (con l'art. 2, comma
165)  che  "E'  istituito  il  Comitato  promotore  della  "Banca del
Mezzogiorno Spa", di seguito denominata: "Banca", di cui all'articolo
6-ter  del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n. 112, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  6  agosto  2008, n. 133. Il Comitato e'
composto  da  un  numero  massimo  di  quindici  membri  nominati dal
Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  su  proposta  del Ministro
dell'economia   e   delle  finanze,  anche  in  rappresentanza  delle
categorie  economiche  e sociali, di cui almeno cinque espressione di
soggetti bancari e finanziari aventi sede legale in una delle regioni
del  Mezzogiorno  (Abruzzo,  Molise,  Campania,  Puglia,  Basilicata,
Calabria,    Sardegna    e    Sicilia),    almeno   uno   espressione
dell'imprenditorialita' giovanile e uno della societa' Poste italiane
Spa.  Il  Comitato promotore e' costituito senza oneri per la finanza
pubblica."