DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-6-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in SO n.196, relativo alla G.U. 21/08/2008, n.195).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 22-9-2019
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                               Art. 6 
          Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese 
 
  1.  Le  iniziative  delle  imprese  italiane  dirette   alla   loro
promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati  anche  diversi  da
quelli dell'Unione europea possono fruire di agevolazioni finanziarie
nei limiti e alle condizioni previsti dalla vigente normativa europea
in materia di aiuti di importanza minore (de minimis) e  comunque  in
conformita' con la normativa europea in materia di aiuti di Stato. 
  2. Le iniziative ammesse ai benefici sono: 
    a)  la  realizzazione  di  programmi  aventi  caratteristiche  di
investimento finalizzati  al  lancio  ed  alla  diffusione  di  nuovi
prodotti e servizi  ovvero  all'acquisizione  di  nuovi  mercati  per
prodotti e servizi gia' esistenti, attraverso l'apertura di strutture
volte ad assicurare in prospettiva la presenza stabile nei mercati di
riferimento; 
    b) studi  di  prefattibilita'  e  di  fattibilita'  collegati  ad
investimenti italiani all'estero,  nonche'  programmi  di  assistenza
tecnica collegati ai suddetti investimenti; 
    c) altri interventi prioritari. 
  3. Con decreto di natura non  regolamentare  del  Ministro  ((degli
affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il
Ministro dello sviluppo economico e)) con il Ministro dell'economia e
delle  finanze,  sono  determinati  i  termini,  le  modalita'  e  le
condizioni degli interventi, le attivita' e gli obblighi del gestore,
le funzioni di controllo nonche' la  composizione  e  i  compiti  del
Comitato per l'amministrazione del fondo di cui al comma 4. Sino alla
emanazione del decreto restano in vigore i  criteri  e  le  procedure
attualmente vigenti. 
  4. Per  le  finalita'  dei  commi  precedenti  sono  utilizzate  le
disponibilita' del Fondo rotativo di cui all'articolo 2, comma 1, del
decreto-legge 28 maggio 1981 n. 251, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 29 luglio  1981,  n.  394  con  le  stesse  modalita'  di
utilizzo  delle  risorse  del  Fondo   rotativo,   con   riserva   di
destinazione alle piccole e medie imprese pari al 70% annuo. 
  5. E' abrogato il decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito,
con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394,  ad  eccezione
dei commi 1 e 4 dell'articolo 2 e degli articoli 10, 11, 20, 22 e 24.
E' inoltre abrogata la legge 20 ottobre 1990,  n.  304  ad  eccezione
degli articoli 4 e 6, e sono abrogati, altresi', i commi 5, 6, 6-bis,
7 e 8, dell'articolo 22 del decreto legislativo  31  marzo  1998,  n.
143. 
  6. I riferimenti alle norme abrogate ai sensi del presente articolo
contenuti nel comma 1, dell'articolo 25 del  decreto  legislativo  31
marzo 1998, n. 143, devono intendersi sostituiti dal  riferimento  al
presente articolo.