DECRETO-LEGGE 16 settembre 2008, n. 143

Interventi urgenti in materia di funzionalita' del sistema giudiziario.

note: Entrata in vigore del decreto: 17-9-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.13 novembre 2008, n. 181 (in G.U. 15/11/2008, n.268).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 17-9-2008
al: 15-11-2008
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
                        Fondo unico giustizia 
  
  1. Il Fondo di cui all'articolo 61, comma 23, del decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, denominato: "Fondo unico giustizia", e'  gestito
da Equitalia Giustizia S.p.A.  con  le  modalita'  stabilite  con  il
decreto di cui al predetto articolo 61, comma 23. 
  2. Rientrano nel "Fondo unico giustizia", con i relativi interessi,
le somme di denaro ovvero i proventi: 
    a) di cui al medesimo articolo 61, comma 23; 
    b) di cui all'articolo 262, comma 3-bis, del codice di  procedura
penale; 
    c) relativi a titoli al portatore, a quelli  emessi  o  garantiti
dallo Stato anche se non al portatore, ai valori di bollo, ai crediti
pecuniari, ai  conti  correnti,  ai  conti  di  deposito  titoli,  ai
libretti  di  deposito  e  ad  ogni  altra  attivita'  finanziaria  a
contenuto  monetario  o  patrimoniale  oggetto  di  provvedimenti  di
sequestro nell'ambito di procedimenti penali o per l'applicazione  di
misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio  1965,  n.  575,  e
successive   modificazioni,   o   di    irrogazione    di    sanzioni
amministrative, inclusi quelli di cui al decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231. 
  3. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, Poste Italiane S.p.A.,  le  banche  e  gli  altri  operatori
finanziari, depositari delle  somme  di  denaro,  dei  proventi,  dei
crediti, nonche' dei beni di cui al comma 2, intestano  "Fondo  unico
giustizia" i titoli, i  valori,  i  crediti,  i  conti,  i  libretti,
nonche' le attivita' di cui alla lettera c) del  comma  2.  Entro  lo
stesso termine Poste Italiane S.p.A., le banche e gli altri operatori
finanziari trasmettono a Equitalia Giustizia  S.p.A.,  con  modalita'
telematica e nel formato elettronico reso disponibile dalla  medesima
societa'     sul     proprio     sito     internet      all'indirizzo
www.equitaliagiustizia.it, le informazioni  individuate  con  decreto
del Ministero dell'economia e  delle  finanze,  di  concerto  con  il
Ministero della giustizia, da emanarsi entro  quindici  giorni  dalla
data di entrata in vigore del presente  decreto.  A  decorrere  dalla
data di intestazione di cui al  primo  periodo,  Equitalia  Giustizia
S.p.A. provvede, se non gia' eseguite alla  medesima  data  da  Poste
Italiane  S.p.A.,  dalle  banche   ovvero   dagli   altri   operatori
finanziari,  alle  restituzioni  delle  somme  sequestrate   disposte
anteriormente alla predetta data dal giudice dell'esecuzione ai sensi
dell'articolo 676, comma 1, del codice di procedura penale. 
  4. Sono altresi' intestati "Fondo unico giustizia"  tutti  i  conti
correnti ed i conti  di  deposito  che  Equitalia  Giustizia  S.p.A.,
successivamente alla data di entrata in vigore del presente  decreto,
intrattiene  per  farvi  affluire  le  ulteriori  risorse   derivanti
dall'applicazione dell'articolo 61, comma 23,  del  decreto-legge  25
giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6
agosto 2008, n. 133, dell'articolo 262, comma 3-bis,  del  codice  di
procedura  penale,  i  relativi  utili   di   gestione,   nonche'   i
controvalori degli atti di disposizione dei beni confiscati di cui al
predetto articolo 61, comma 23. 
  5. Equitalia Giustizia S.p.A. versa in conto  entrate  al  bilancio
dello  Stato  per  essere  riassegnate,  con  decreto  del   Ministro
dell'economia e delle finanze, alle unita' previsionali di base dello
stato  di  previsione  della  spesa  del  Ministero  della  giustizia
concernenti le spese di investimento di  cui  all'articolo  2,  comma
614, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le somme di denaro per  le
quali, anteriormente alla data di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, ai sensi dell'articolo 676, comma 1, del codice di procedura
penale, e' stata decisa dal giudice  dell'esecuzione  ma  non  ancora
eseguita la devoluzione allo Stato delle somme medesime. 
  6.  Con  il  decreto  di  cui  all'articolo  61,  comma   23,   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6  agosto  2008,  n.  133,  e'  determinata  altresi'  la
remunerazione massima spettante a titolo di aggio nei cui  limiti  il
Ministro dell'economia e delle finanze stabilisce con proprio decreto
quella dovuta a Equitalia Giustizia  S.p.A.  per  la  gestione  delle
risorse intestate "Fondo unico giustizia". Con il decreto di  cui  al
predetto articolo 61, comma 23, sono inoltre stabilite  le  modalita'
di controllo e di rendicontazione delle somme  gestite  da  Equitalia
Giustizia S.p.A., nonche' la natura  delle  risorse  utilizzabili  ai
sensi del comma 7,  i  criteri  e  le  modalita'  da  adottare  nella
gestione  del  Fondo  in  modo  che   venga   garantita   la   pronta
disponibilita' delle somme necessarie per  eseguire  le  restituzioni
eventualmente  disposte  dal  giudice   dell'esecuzione,   ai   sensi
dell'articolo 676, comma 1,  del  codice  di  procedura  penale.  Con
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di  concerto  con
il Ministro della giustizia e  con  il  Ministro  dell'interno,  puo'
essere  rideterminata  annualmente  la  misura   massima   dell'aggio
spettante a Equitalia Giustizia S.p.A. 
  7. Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  su
proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto  con
il Ministro della giustizia e  con  il  Ministro  dell'interno,  sono
stabilite, fermo quanto disposto dal comma  5,  previa  verifica  dei
presupposti del relativo incameramento, nonche' della  compatibilita'
e ammissibilita' finanziaria delle relative utilizzazioni,  le  quote
delle risorse intestate "Fondo  unico  giustizia",  anche  frutto  di
utili della loro gestione finanziaria: 
    a) da devolvere al Ministero dell'interno  per  la  tutela  della
sicurezza   pubblica   e   del   soccorso   pubblico,   fatta   salva
l'alimentazione del  Fondo  di  solidarieta'  per  le  vittime  delle
richieste estorsive di cui all'articolo  18,  comma  1,  lettera  c),
della legge 23 febbraio 1999, n. 44, e del Fondo di rotazione per  la
solidarieta'  delle  vittime  dei  reati  di  tipo  mafioso  di   cui
all'articolo 1 della legge 22 dicembre 1999, n. 512; 
    b) da devolvere al potenziamento dei  servizi  istituzionali  del
Ministero della giustizia; 
    c) da acquisire all'entrata del bilancio dello Stato. 
  8. Il comma 24 dell'articolo 61 del decreto-legge 25  giugno  2008,
n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.
133, e' abrogato. 
  9. All'articolo 676, comma 1, del codice di procedura penale,  come
modificato dall'articolo 2, comma 613, della legge 24 dicembre  2007,
n. 244, le parole: "o alla devoluzione  allo  Stato  delle  somme  di
denaro sequestrate ai sensi del comma 3-bis dell'articolo  262"  sono
soppresse. 
  10. Dalla gestione del "Fondo unico giustizia", non devono derivare
oneri, ne' obblighi giuridici a carico della finanza pubblica.