DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-6-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in SO n.196, relativo alla G.U. 21/08/2008, n.195).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 28-2-2010
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 74 
                Riduzione degli assetti organizzativi 
 
  1. Le amministrazioni dello Stato, anche ad  ordinamento  autonomo,
((...)) le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui  agli  articoli
62, 63 e 64  del  decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300  e
successive  modificazioni  e  integrazioni,  gli  enti  pubblici  non
economici, gli enti di ricerca, nonche'  gli  enti  pubblici  di  cui
all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo  2001,  n.
165, e successive modificazioni ed integrazioni, provvedono entro  il
30 novembre 2008, secondo i rispettivi ordinamenti: 
    a) a ridimensionare gli assetti organizzativi esistenti,  secondo
principi di efficienza, razionalita'  ed  economicita',  operando  la
riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e  di  quelli
di livello non generale, in misura non inferiore, rispettivamente, al
20  e  al  15  per  cento  di  quelli  esistenti.  A  tal   fine   le
amministrazioni adottano misure volte: 
      alla    concentrazione    dell'esercizio     delle     funzioni
istituzionali, attraverso il riordino delle competenze degli uffici; 
      all'unificazione  delle   strutture   che   svolgono   funzioni
logistiche e strumentali, salvo  specifiche  esigenze  organizzative,
derivanti anche dalle connessioni con la rete periferica,  riducendo,
in ogni caso, il numero degli uffici dirigenziali di livello generale
e di quelli di livello non generale adibiti allo svolgimento di  tali
compiti. 
      Le dotazioni organiche del personale con qualifica dirigenziale
sono corrispondentemente  ridotte,  ferma  restando  la  possibilita'
dell'immissione   di   nuovi   dirigenti,   nei   termini    previsti
dall'articolo 1, comma 404, lettera a), della legge 27 dicembre 2006,
n. 296; 
    b) a ridurre il contingente di personale adibito allo svolgimento
di  compiti  logistico-strumentali  e  di  supporto  in  misura   non
inferiore al dieci per  cento  con  contestuale  riallocazione  delle
risorse  umane  eccedenti  tale  limite  negli  uffici  che  svolgono
funzioni istituzionali; 
    c) alla rideterminazione delle dotazioni organiche del  personale
non dirigenziale , ad esclusione di quelle  degli  enti  di  ricerca,
apportando una riduzione non inferiore al dieci per cento della spesa
complessiva  relativa  al  numero  dei  posti  di  organico  di  tale
personale. 
  2. Ai fini dell'attuazione delle misure  di  cui  al  comma  1,  le
amministrazioni  possono  disciplinare,  mediante  appositi  accordi,
forme di esercizio unitario delle funzioni logistiche e  strumentali,
compresa la gestione  del  personale,  nonche'  l'utilizzo  congiunto
delle risorse umane  in  servizio  presso  le  strutture  centrali  e
periferiche. 
  3.  Con  i  medesimi  provvedimenti  di  cui   al   comma   1,   le
amministrazioni dello Stato rideterminano la rete periferica su  base
regionale o interregionale, oppure, in alternativa,  provvedono  alla
riorganizzazione delle esistenti  strutture  periferiche  nell'ambito
delle prefetture-uffici territoriali del Governo nel  rispetto  delle
procedure previste dall'articolo 1,  comma  404,  lettera  c),  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296. 
  4. Ai fini dell'attuazione  delle  misure  previste  dal  comma  1,
lettera a) da parte dei Ministeri possono essere  computate  altresi'
le riduzioni derivanti dai regolamenti emanati, nei termini di cui al
comma 1, ai sensi dell'articolo 1, comma 404, lettera a) della  legge
27 dicembre 2006, n. 296, avuto riguardo anche ai Ministeri esistenti
anteriormente alla data di entrata in  vigore  del  decreto-legge  16
maggio 2008, n. 85, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  14
luglio 2008, n. 121. In ogni caso per le  amministrazioni  che  hanno
gia' adottato i predetti regolamenti resta salva la  possibilita'  di
provvedere alla copertura dei posti di funzione dirigenziale generale
previsti in attuazione delle  relative  disposizioni,  nonche'  nelle
disposizioni di rango primario successive alla  data  di  entrata  in
vigore della citata legge n. 296 del 2006. ((In considerazione  delle
esigenze   generali   di   compatibilita'   nonche'   degli   assetti
istituzionali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri  assicura  il
conseguimento delle economie, corrispondenti a  una  riduzione  degli
organici dirigenziali pari al 7 per cento della dotazione di  livello
dirigenziale generale e al 15 per cento  di  quella  di  livello  non
generale, con l'adozione di provvedimenti  specifici  del  Presidente
del Consiglio dei Ministri ai sensi del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 303, e successive modificazioni, che tengono comunque  conto
dei criteri e dei principi di cui al presente articolo)). 
  5. Sino all'emanazione dei provvedimenti  di  cui  al  comma  1  le
dotazioni organiche sono provvisoriamente individuate in misura  pari
ai posti coperti alla data del 30 settembre 2008. Sono fatte salve le
procedure concorsuali e di mobilita' avviate alla data di entrata  in
vigore del presente decreto. 
  5-bis. Al fine di assicurare il rispetto della  disciplina  vigente
sul bilinguismo e la riserva  proporzionale  di  posti  nel  pubblico
impiego, gli uffici periferici  delle  amministrazioni  dello  Stato,
inclusi gli enti previdenziali situati sul territorio della provincia
autonoma di Bolzano, sono autorizzati per  l'anno  2008  ad  assumere
personale  risultato  vincitore  o  idoneo  a  seguito  di  procedure
concorsuali pubbliche nel limite di spesa pari a 2 milioni di euro  a
valere sul fondo di cui all'articolo 1, comma  527,  della  legge  24
dicembre 2006, n. 296. 
  6. Alle amministrazioni che non abbiano adempiuto a quanto previsto
dai commi 1 e 4 e'  fatto  divieto  di  procedere  ad  assunzioni  di
personale a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto. 
  6-bis. Restano escluse dall'applicazione del presente  articolo  le
strutture del comparto sicurezza, delle  Forze  armate  e  del  Corpo
nazionale dei Vigili del fuoco, fermi restando gli obiettivi  fissati
ai sensi del presente articolo da conseguire  da  parte  di  ciascuna
amministrazione. (12) (17) 
 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.L. 30 dicembre 2008,  n.  207,  convertito  con  modificazioni
dalla L. 27 Febbraio 2009, n. 14, ha disposto (con l'art.  41,  comma
10) che "Il potere di adozione da  parte  dei  Ministeri  degli  atti
applicativi  delle  riduzioni  degli  assetti  organizzativi  di  cui
all'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' differito al
31 maggio 2009,  ferma  la  facolta'  per  i  predetti  Ministeri  di
provvedere alla riduzione delle dotazioni organiche con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro il  medesimo
termine". 
--------------- 
AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.L. 28 aprile 2009, n. 39, convertito con  modificazioni  dalla
L. 24 giugno 2009, n. 77, ha disposto (con l'art. 16,  comma  6)  che
"L'esclusione  di  cui  al   comma   6-bis   dell'articolo   74   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008,  n.  133,  si  interpreta,  per  il  Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nel senso che  la  stessa  esclusione
opera anche nei confronti  delle  riduzioni  indicate  al  comma  404
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296  fermo  restando
il  conseguimento,  attraverso  procedure  di   razionalizzazione   e
riorganizzazione, degli obiettivi fissati di risparmi di spesa di cui
al citato comma 6-bis dell'articolo 74".