DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008, n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria.

note: Entrata in vigore del decreto: 25-6-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2008, n. 133 (in SO n.196, relativo alla G.U. 21/08/2008, n.195).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/07/2021)
Testo in vigore dal: 16-5-2013
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 20 
                Disposizioni in materia contributiva 
 
  1. Il secondo comma, dell'articolo 6, della legge 11 gennaio  1943,
n. 138, si interpreta nel senso che i  datori  di  lavoro  che  hanno
corrisposto per legge o per contratto collettivo,  anche  di  diritto
comune, il trattamento economico di malattia, con conseguente esonero
dell'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  dall'erogazione
della predetta  indennita',  non  sono  tenuti  al  versamento  della
relativa contribuzione all'Istituto medesimo. Restano acquisite  alla
gestione e conservano la loro  efficacia  le  contribuzioni  comunque
versate per i periodi anteriori alla data  di  cui  al  comma  1-bis.
((65)) 
  1-bis. A decorrere dal 1° maggio 2011, i datori di lavoro di cui al
comma 1 sono comunque tenuti al  versamento  della  contribuzione  di
finanziamento  dell'indennita'  economica   di   malattia   in   base
all'articolo 31 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, per le categorie
di lavoratori cui la suddetta assicurazione e' applicabile  ai  sensi
della normativa vigente. 
  2. A decorrere dal 1° gennaio 2009, le imprese dello  Stato,  degli
enti pubblici e degli enti locali privatizzate  e  a  capitale  misto
sono tenute a versare, secondo la normativa vigente: 
    a) la contribuzione per maternita'; 
    b) la contribuzione per malattia per gli operai. 
  3. A decorrere dal 1° gennaio  2009  la  lettera  a)  del  comma  2
dell'articolo 16 della legge 23 luglio 1991, n.  223,  e'  sostituita
dalla seguente: "a) al versamento di un contributo nella misura dello
0,30% delle retribuzioni che costituiscono imponibile contributivo". 
  4. Sono abrogate le disposizioni di cui all'articolo 40, n. 2,  del
regio  decreto-legge  4  ottobre  1935,  n.  1827   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155. 
  5. All'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica  del
26 aprile 1957, n. 818, sono soppresse le parole: "dell'articolo  40,
n. 2, del R.D.L. 4 ottobre 1935, n. 1827, e". 
  6. L'estensione dell'obbligo assicurativo di  cui  al  comma  4  si
applica con effetto dal primo  periodo  di  paga  decorrente  dal  1°
gennaio 2009. 
  7. A decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, nei procedimenti  relativi  a  controversie  in  materia  di
previdenza e assistenza  sociale,  a  fronte  di  una  pluralita'  di
domande o di azioni esecutive che frazionano un credito  relativo  al
medesimo rapporto, comprensivo delle somme eventualmente  dovute  per
interessi,  competenze  e  onorari  e  ogni  altro   accessorio,   la
riunificazione  e'  disposta   d'ufficio   dal   giudice   ai   sensi
dell'articolo 151 delle disposizioni per l'attuazione del  codice  di
procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio  decreto
18 dicembre 1941, n. 1368. 
  8.  In  mancanza  della  riunificazione  di   cui   al   comma   7,
l'improcedibilita' delle domande successive alla prima e'  dichiarata
dal giudice, anche d'ufficio, in ogni stato e grado del procedimento.
Analogamente,  il  giudice  dichiara  la  nullita'  dei  pignoramenti
successivi al primo in caso di proposizione di piu' azioni  esecutive
in violazione del comma 7. 
  9. Il giudice, ove abbia notizia che la riunificazione non e' stata
osservata, anche sulla base dell'eccezione del convenuto, sospende il
giudizio  e  l'efficacia  esecutiva  dei  titoli  eventualmente  gia'
formatisi  e  fissa  alle  parti  un  termine   perentorio   per   la
riunificazione a pena di improcedibilita' della domanda. 
  10. A decorrere dal 1°  gennaio  2009,  l'assegno  sociale  di  cui
all'articolo 3, comma 6, della  legge  8  agosto  1995,  n.  335,  e'
corrisposto agli aventi diritto a condizione che abbiano  soggiornato
legalmente, in via continuativa, per almeno dieci anni nel territorio
nazionale. 
  11. A decorrere dal 1° gennaio 2009, al primo  comma  dell'articolo
43 del decreto del Presidente della Repubblica  30  aprile  1970,  n.
639, dopo la parola: "regionali" sono soppresse le  seguenti  parole:
"e provinciali". 
  12. Entro tre mesi dalla data di entrata  in  vigore  del  presente
decreto  l'Istituto  nazionale  della  previdenza  sociale  mette   a
disposizione dei Comuni modalita' telematiche di trasmissione per  le
comunicazioni  relative  alle   cancellazioni   dall'anagrafe   della
popolazione  residente  per  irreperibilita',  ai  decessi   e   alle
variazioni di stato civile da effettuarsi obbligatoriamente entro due
giorni dalla data dell'evento. 
  13. In caso di ritardo nella trasmissione di cui  al  comma  12  il
responsabile del procedimento, ove ne derivi pregiudizio, risponde  a
titolo di danno erariale. 
  14. Il primo periodo dell'articolo 31, comma  19,  della  legge  27
dicembre 2002, n. 289 e' soppresso. 
 
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AGGIORNAMENTO (65) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 6 - 9 maggio 2013, n. 82  (in
G.U. 1a s.s.  15/5/2013,  n.  20),  ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale  dell'art.  20,  comma   1,   secondo   periodo,   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112  (Disposizioni  urgenti  per  lo
sviluppo  economico,  la  semplificazione,  la   competitivita',   la
stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria),
convertito in legge dall'art. 1 della legge 6 agosto  2008,  n.  133,
nel testo originario". 
  Ha inoltre dichiarato "in via consequenziale, ai sensi dell'art. 27
della legge 11 marzo 1953, n. 87  (Norme  sulla  costituzione  e  sul
funzionamento   della   Corte    costituzionale),    l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 20, comma 1, secondo periodo,  dello  stesso
decreto-legge n. 112 del 2008, nel  testo  modificato  dall'art.  18,
comma 16,  lettera  b),  del  decreto-legge  6  luglio  2011,  n.  98
(Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria), convertito
in legge dall'art. 1 della legge 15 luglio 2011, n. 111".