DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2007, n. 7

Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attivita' economiche ((, la nascita di nuove imprese, la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale e la rottamazione di autoveicoli)).

note: Entrata in vigore del decreto: 2-2-2007.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 aprile 2007, n. 40 (in SO n.91, relativo alla G.U. 02/04/2007, n.77).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2019)
Testo in vigore dal: 2-2-2007
al: 2-4-2007
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                              Art. 10.
Misure urgenti per la liberalizzazione di alcune attivita' economiche
  1.  Le disposizioni del presente articolo sono volte a garantire la
liberta'  di  concorrenza secondo condizioni di pari opportunita' sul
territorio  nazionale  e  il  corretto  ed uniforme funzionamento del
mercato,   nonche'  ad  assicurare  ai  consumatori  finali  migliori
condizioni  di  accessibilita' all'acquisto di prodotti e servizi sul
territorio  nazionale,  in conformita' al principio comunitario della
concorrenza  e  alle  regole  sancite  dagli articoli 81, 82 e 86 del
Trattato istitutivo della Comunita' europea.
  2. Le attivita' di acconciatore di cui alle leggi 14 febbraio 1963,
n.  161,  e  successive  modificazioni,  e  17 agosto 2005, n. 174, e
l'attivita' di estetista di cui alla legge 4 gennaio 1990, n. 1, sono
soggette  alla  sola dichiarazione di inizio attivita', da presentare
al  comune  territorialmente  competente  ai  sensi  della  normativa
vigente,  e  non  possono essere subordinate al rispetto del criterio
della  distanza minima o di parametri numerici prestabiliti, riferiti
alla presenza di altri soggetti svolgenti la medesima attivita', e al
rispetto  dell'obbligo di chiusura infrasettimanale. Sono fatti salvi
il  possesso  dei  requisiti  di  qualificazione  professionale,  ove
prescritti,  e  la conformita' dei locali ai requisiti urbanistici ed
igienico-sanitari.
  3.  Le  attivita'  di pulizia e disinfezione, di cui al decreto del
Ministro  dell'industria,  del  commercio e dell'artigianato 7 luglio
1997, n. 274, e successive modificazioni, e di facchinaggio di cui al
decreto  del  Ministro  delle attivita' produttive 30 giugno 2003, n.
221,  sono  soggette  alla  sola dichiarazione di inizio attivita' ai
sensi   della   normativa  vigente,  da  presentare  alla  Camera  di
commercio,  industria,  artigianato  e  agricoltura competente, e non
possono  essere  subordinate  a  particolari requisiti professionali,
culturali  e  di  esperienza  professionale.  Sono  fatti  salvi, ove
richiesti  dalla  normativa  vigente,  i  requisiti di onorabilita' e
capacita'  economico-finanziaria.  Resta  salva la disciplina vigente
per  le attivita' di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione
ed  in  ogni caso le attivita' professionali di cui al presente comma
possono  essere  esercitate  solo  nel pieno rispetto della normativa
vigente  in  materia  di  tutela  del  lavoro  e  della  salute ed in
particolare  del  decreto  legislativo  19  settembre 1994, n. 626, e
successive modificazioni, e della normativa in materia di smaltimento
dei rifiuti speciali o tossici.
  4. Le attivita' di guida turistica e accompagnatore turistico, come
disciplinate  dall'articolo  7  della  legge 29 marzo 2001, n. 135, e
successive  modificazioni, non possono essere subordinate all'obbligo
di  autorizzazioni  preventive, al rispetto di parametri numerici e a
requisiti  di  residenza, fermo restando il possesso dei requisiti di
qualificazione  professionale secondo la normativa di cui alla citata
legge  n. 135 del 2001. Ai soggetti titolari di laurea in lettere con
indirizzo in storia dell'arte o in archeologia o titolo equipollente,
l'esercizio   dell'attivita'  di  guida  turistica  o  accompagnatore
turistico  non  puo'  essere negato, ne' subordinato allo svolgimento
dell'esame  abilitante  di cui alla citata legge n. 135 del 2001 o di
altre   prove   selettive,  restando  consentita  la  verifica  delle
conoscenze  linguistiche  soltanto  quando  le stesse non siano state
oggetto del corso di studi.
  5. L'attivita' di autoscuola e' soggetta alla sola dichiarazione di
inizio   attivita'   da  presentare  all'amministrazione  provinciale
territorialmente  competente  ai sensi della normativa vigente, fatto
salvo  il  rispetto  dei  requisiti  morali  e  professionali,  della
capacita' finanziaria e degli standard tecnico-organizzativi previsti
dalla  stessa  normativa. All'articolo 123 del decreto legislativo 30
aprile  1992,  n.  285, il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. Le
autoscuole  sono  soggette  a vigilanza amministrativa da parte delle
province  ed alla vigilanza tecnica da parte degli uffici provinciali
della   Direzione  generale  per  la  Motorizzazione.".  Al  comma  3
dell'articolo  123 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, la
parola:    "autorizzazione"    e'    sostituita    dalla    seguente:
"dichiarazione"  e  le  parole  da:  "e  per  la limitazione" a: "del
territorio"  sono  soppresse.  I commi 3, 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 1
del  decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 17 maggio
1995, n. 317, sono abrogati.
  6. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto
sono  abrogate  le  disposizioni  legislative e regolamentari statali
incompatibili con le disposizioni di cui ai commi da 2 a 5.
  7.  Entro  tre  mesi  dalla  data di entrata in vigore del presente
decreto  le regioni, le province ed i comuni adeguano le disposizioni
normative e regolamentari ai principi di cui ai commi da 2 a 5.
  8.  Dopo  il  quinto  comma  dell'articolo 1 della legge 11 gennaio
1979, n. 12, e' inserito il seguente:
  "L'iscrizione  all'albo  dei consulenti del lavoro non e' richiesta
per  i  soggetti  abilitati allo svolgimento delle predette attivita'
dall'ordinamento  giuridico  comunitario di appartenenza, che operino
in Italia in regime di libera prestazione di servizi.".
  9.  All'articolo  9,  comma  4, del decreto legislativo 21 novembre
2005,  n. 285, sono soppresse le seguenti parole: ", a condizione che
le   relazioni  di  traffico  proposte  nei  programmi  di  esercizio
interessino  localita'  distanti  piu'  di 30 km da quelle servite da
relazioni di traffico comprese nei programmi di esercizio dei servizi
di  linea  oggetto  di concessione statale. La distanza di 30 km deve
essere calcolata sul percorso stradale che collega le case municipali
dei  comuni  in  cui  sono  ricomprese  le  localita'  oggetto  della
relazione di traffico".