DECRETO-LEGGE 1 ottobre 2007, n. 159

Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale.

note: Entrata in vigore del decreto: 3-10-2007.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 novembre 2007, n. 222 (in SO n. 249, relativo alla G.U. 30/11/2007, n. 279).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 1-12-2007
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 18.
          Adempimenti conseguenti ad impegni internazionali

  1.  Per  l'adempimento  di  impegni internazionali per la pace e lo
sviluppo  e'  autorizzata  la  spesa  di  ((499 milioni di euro)) per
l'anno 2007, da destinare:
    a) per 40 milioni di euro, alla costituzione di un Fondo italiano
per attivita' di mantenimento della pace in Africa "Peace Facility";
    b)  per 130 milioni di euro, al versamento di una ulteriore quota
del  contributo  italiano  a  favore  del  Fondo globale per la lotta
contro l'AIDS, la tubercolosi e la malaria (Global Health Found);
    c)  per  100  milioni di euro, alla corresponsione di quota parte
dei  contributi  obbligatori  dovuti all'Organizzazione delle Nazioni
Unite per le Forze di pace e per la Corte penale internazionale;
    d)  per  ((220  milioni))  di  euro, all'erogazione di contributi
volontari ad organizzazioni umanitarie operanti a favore dei Paesi in
via di sviluppo, di cui alla legge 3 gennaio 1981, n. 7, e alla legge
26 febbraio 1987, n. 49;
    e) per ((4 milioni)) di euro, al completamento delle attivita' di
assistenza  per  la distruzione delle armi chimiche in Russia, di cui
alla legge 19 luglio 2004, n. 196.
    ((e-bis)  per  5 milioni di euro al Fondo delle Nazioni Unite per
l'infanzia (UNICEF).))
  2.  Per  la partecipazione dell'Italia a banche e fondi di sviluppo
internazionali  per  aiuti finanziari ai Paesi in via di sviluppo, e'
autorizzata  la spesa di ((389 milioni)) di euro, per l'anno 2007, da
ripartire  con  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta  del  Ministro dell'economia e delle finanze ((, di concerto
con il Ministro degli affari esteri)).
  ((2-bis.  Per  il perseguimento delle finalita' istituzionali e per
assicurare  il  proprio funzionamento, in coerenza con il processo di
revisione organizzativa di cui all'articolo 1, comma 404, lettera g),
della   legge   27   dicembre   2006,   n.  296,  ed  ai  fini  della
razionalizzazione  della  spesa, le rappresentanze diplomatiche e gli
uffici  consolari di 1a categoria sono dotati di autonomia gestionale
e  finanziaria,  secondo  modalita'  disciplinate  con regolamento da
emanare  ai  sensi  dell'articolo  17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400.))