DECRETO-LEGGE 30 settembre 2005, n. 203

Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 4/10/2005.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248 (in S.O. n.195 relativo alla G.U. 02/12/2005, n. 281).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/03/2022)
Testo in vigore dal: 13-3-2008
aggiornamenti all'articolo
                           Art. 11-nonies 
(Razionalizzazione  e  incremento  dell'efficienza  del  settore  dei
                        gestori aeroportuali) 
 
  1. Alla legge 24 dicembre 1993, n. 537, sono apportate le  seguenti
modificazioni: 
    a) il comma 10 dell'articolo 10 e' sostituito dal seguente: 
  "10. La misura dei diritti aeroportuali di cui alla legge 5  maggio
1976, n. 324, e' determinata per i singoli aeroporti, sulla  base  di
criteri  stabiliti  dal  CIPE,  con  decreti   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto  con  il  Ministro  dell'
economia e delle finanze.  Con  i  medesimi  decreti  viene  altresi'
fissata, per un periodo predeterminato, comunque compreso tra  tre  e
cinque anni, la variazione massima annuale  applicabile  ai  medesimi
diritti  aeroportuali.  La  variazione  e'  determinata  prendendo  a
riferimento  il  tasso  di  inflazione  programmato,  l'obiettivo  di
recupero della produttivita' assegnato al  gestore  aeroportuale,  la
remunerazione del capitale  investito,  gli  ammortamenti  dei  nuovi
investimenti realizzati con capitale proprio o di credito,  che  sono
stabiliti in contratti di programma stipulati  tra  l'Ente  nazionale
per l'aviazione civile (ENAC) e il  gestore  aeroportuale,  approvati
dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con  il
Ministro dell'economia  e  delle  finanze.  La  misura  iniziale  dei
diritti e  l'obiettivo  di  recupero  della  produttivita'  assegnato
vengono determinati tenendo conto: 
    a) di  un  sistema  di  contabilita'  analitica,  certificato  da
societa' di revisione contabile, che  consenta  l'individuazione  dei
ricavi e dei costi di competenza afferenti a  ciascuno  dei  servizi,
regolamentati e non regolamentati, quali lo svolgimento di  attivita'
commerciali, offerti sul sedime aeroportuale; 
   b) del livello qualitativo e quantitativo dei servizi offerti; 
    c) delle esigenze di recupero dei costi, in  base  a  criteri  di
efficienza e di sviluppo delle strutture aeroportuali; 
    d)  dell'effettivo  conseguimento  degli  obiettivi   di   tutela
ambientale; 
    e) di una quota  non  inferiore  al  50  per  cento  del  margine
conseguito dal gestore aeroportuale  in  relazione  allo  svolgimento
nell'ambito del sedime aeroportuale di attivita' non regolamentate"; 
    b) dopo il comma 10, sono inseriti i seguenti: 
  "10-bis. E' soppressa la maggiorazione del 50 per cento dei diritti
aeroportuali applicata nei casi  di  approdo  o  partenza  nelle  ore
notturne, di cui alla legge 5 maggio 1976, n. 324. 
  10-ter. Il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, puo' definire
norme semplificative, rispetto a quelle previste al comma 10, per  la
determinazione dei diritti aeroportuali per gli aeroporti  aventi  un
traffico inferiore a 600.000 unita' di carico,  ciascuna  equivalente
ad un passeggero o cento chili di merce o di posta. 
  10-quater. La metodologia di cui al comma 10 si applica  anche  per
la determinazione  dei  corrispettivi  per  i  servizi  di  sicurezza
previsti dall'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 18 gennaio 1992,
n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1992, n. 
217, nonche' per la determinazione della tassa di  imbarco  e  sbarco
sulle merci trasportate per via aerea in  base  al  decreto-legge  28
febbraio 1974, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla  legge  16
aprile 1974, n. 117". 
  2. Il comma 190 dell'articolo 2 della legge 23  dicembre  1996,  n.
662, e' abrogato. ((14)) 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 27 febbraio -  7  marzo  2008
(in G.U. 1a s.s 12/03/2008  n.  12)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo, nella parte in cui non  prevede
che, prima dell'adozione della delibera CIPE, sia acquisito il parere
della Conferenza unificata.