DECRETO-LEGGE 27 maggio 2005, n. 86

Misure urgenti di sostegno nelle aree metropolitane per i conduttori di immobili in condizioni di particolare disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-5-2005.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 26 luglio 2005, n. 148 (in G.U. 29/07/2005, n.175).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/05/2006)
Testo in vigore dal: 17-2-2006
aggiornamenti all'articolo
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed urgenza di contenere il
particolare  disagio abitativo di determinate categorie di conduttori
di immobili assoggettati a procedure esecutive di rilascio;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 20 maggio 2005;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  delle  intrastrutture  e  dei trasporti, di concerto con il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  e con il Ministro per gli
affari regionali;

                              E m a n a
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1
                              Finalita'

  1.  Le  risorse  autorizzate  dall'articolo  5 del decreto-legge 13
settembre 2004, n. 240, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
novembre  2004,  n.  269,  nel  limite massimo di 104.940 migliaia di
euro,  disponibili  alla data del 1° aprile 2005, sono destinate, con
le  modalita'  di cui agli articoli 2 e 3, alla riduzione, nei comuni
di  cui al comma 2, del disagio abitativo dei conduttori assoggettati
a  procedure  esecutive  di rilascio che siano, o abbiano nel proprio
nucleo  familiare,  ultrasessantacinquenni o handicappati gravi e che
inoltre:
a) non  dispongano  di  altra  abitazione o di redditi sufficienti ad
   accedere alla locazione di una nuova unita' immobiliare;
b) siano  beneficiari,  anche  per  effetto  di  rinvii della data di
   esecuzione  disposti dagli ufficiali giudiziari, della sospensione
   della  procedura  esecutiva di rilascio ai sensi dell'articolo 80,
   comma  22,  della  legge  23  dicembre  2000, n. 388, e successivi
   differimenti  e  proroghe,  ovvero rientrino tra i soggetti di cui
   alla lettera a) che abbiano subito sentenza o ordinanza di sfratto
   tra  il  1° luglio 2004 e la data di entrata in vigore della legge
   di conversione del presente decreto;
c) siano  tuttora  in  possesso  dei requisiti economici previsti dal
   Ministero  dei  lavori pubblici ai sensi della citata legge n. 388
   del 2000, e successivi differimenti e proroghe.
  2. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai soggetti di
cui   al   comma   1   residenti  nei  comuni  capoluogo  delle  aree
metropolitane  di  Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze,
Roma,  Bari,  Napoli,  Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste,
nonche' nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti.
  3.  Le  risorse  non utilizzate per le finalita' di cui al comma 1,
alla  data  del  31  ottobre 2005, sono destinate al finanziamento di
interventi   speciali   finalizzati  alla  realizzazione  di  alloggi
sperimentali e a progetti speciali per aumentare la disponibilita' di
alloggi di edilizia sociale nei comuni capoluogo di cui al comma 2 di
maggiore   emergenza  abitativa,  da  destinare  prioritariamente  ai
soggetti  in  possesso  dei requisiti di cui al comma 1, ((nonche' ai
conduttori  che abbiano nel proprio nucleo familiare almeno un figlio
di   eta'  inferiore  ai  tre  anni  o  almeno  due  figli  minorenni
fiscalmente  a  carico,  ovvero  che  nell'ambito  del proprio nucleo
familiare  abbiano  sostenuto  spese mediche documentate superiori al
dieci  per  cento  del  reddito  annuo  netto  complessivo  o abbiano
componenti del nucleo familiare affetti da malattie invalidanti o che
non  ne  consentono il trasferimento, purche' non dispongano di altra
abitazione,  ne' di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di
un  nuovo immobile)) con modalita' da definire, sentita la Conferenza
unificata  di  cui  all'articolo  8 del decreto legislativo 28 agosto
1997,  n. 281, con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture
e  dei  trasporti.  Tale  decreto  prevede che sui singoli interventi
speciali  sia raggiunta l'intesa con la regione e il comune capoluogo
di cui al comma 2, interessati dagli interventi.
  3-bis.  Entro  dodici  mesi  dall'emanazione  del decreto di cui al
comma 3, il Governo trasmette al Parlamento una relazione sullo stato
dell'assegnazione e dell'impiego delle risorse assegnate ai comuni.