DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2003, n. 347

Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24-12-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 18 febbraio 2004, n. 39 (in G.U. 20/02/2004, n.42).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/2019)
Testo in vigore dal: 6-8-2016
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                               Art. 4 
Accertamento dello stato di insolvenza e  programma  del  commissario
                            straordinario 
 
  1. Il tribunale, con  sentenza  pubblicata  entro  quindici  giorni
dalla comunicazione del decreto  di  cui  all'articolo  2,  comma  2,
sentiti il commissario straordinario, ove lo ritenga necessario, e il
debitore nelle ipotesi di cui all'articolo 3, comma  3,  dichiara  lo
stato di insolvenza dell'impresa e  assume  i  provvedimenti  di  cui
all'articolo  8,  comma  1,  lettere  a),  d)  ed  e),  del   decreto
legislativo n. 270. La sentenza determina, con riferimento alla  data
del  decreto  di  ammissione  alla   procedura   di   amministrazione
straordinaria, gli effetti di cui al decreto legislativo n.  270,  in
quanto compatibili. 
  1-bis. Qualora il tribunale respinga la richiesta di  dichiarazione
dello stato di insolvenza ovvero accerti l'insussistenza di anche uno
solo dei requisiti previsti dall'articolo 1, cessano gli effetti  del
decreto di cui all'articolo 2, comma 2. Restano in  ogni  caso  salvi
gli  effetti  degli  atti  legalmente  compiuti  dagli  organi  della
procedura. 
  2. Salvo che per le imprese di cui all'articolo 2, comma 2, secondo
periodo,  per  le  quali  sia  stato  fatto  immediato  ricorso  alla
trattativa di cui al comma 4-quater  del  presente  articolo,  e  con
esclusivo riferimento ai beni, rami  e  complessi  aziendali  oggetto
della stessa, entro centottanta giorni  dalla  data  del  decreto  di
nomina, il  commissario  straordinario  presenta  al  Ministro  delle
attivita' produttive il programma di cui all'articolo 54 del  decreto
legislativo n. 270, redatto secondo l'indirizzo di  cui  all'articolo
27, comma 2, lettera a), ovvero lettera  b),  del  decreto  medesimo,
considerando specificamente, anche ai fini di cui all'articolo 4-bis,
la posizione dei piccoli risparmiatori persone fisiche,  che  abbiano
investito  in  obbligazioni,  emesse  o  garantite  dall'impresa   in
amministrazione  straordinaria.   Contestualmente,   il   commissario
presenta al giudice delegato la relazione contenente  la  descrizione
particolareggiata delle cause di insolvenza,  prevista  dall'articolo
28 del decreto legislativo n. 270, accompagnata dallo stato analitico
ed estimativo delle attivita' e dall'elenco nominativo dei creditori,
con l'indicazione dei rispettivi crediti e delle cause di prelazione. 
  2-bis. Un estratto della relazione e del programma  e'  pubblicato,
tempestivamente, in almeno due quotidiani a  diffusione  nazionale  o
internazionale, ovvero secondo altra modalita'  ritenuta  idonea  dal
giudice delegato, con l'avvertimento che l'imprenditore insolvente, i
creditori e  ogni  altro  interessato  hanno  facolta'  di  prenderne
visione e di estrarne copia, eventualmente  mediante  collegamento  a
rete informatica accessibile al pubblico secondo modalita'  stabilite
dal  giudice  delegato.  Si  applica,  anche  con  riferimento   alla
relazione,  la  disposizione  di  cui  all'articolo  59  del  decreto
legislativo n. 270. 
  3. Su  richiesta  motivata  del  commissario,  il  termine  per  la
presentazione del programma puo' essere prorogato dal Ministro  delle
attivita' produttive, per non piu' di ulteriori novanta giorni. 
  3-bis. Nel caso in cui al termine  di  scadenza  il  programma  non
risulti completato, anche in ragione del protrarsi delle  conseguenze
negative di ordine  economico  e  produttivo  generate  dagli  eventi
sismici del 2009 nella regione  Abruzzo,  nonche'  delle  conseguenti
difficolta' connesse alla definizione dei problemi occupazionali,  il
Ministro  dello  sviluppo  economico,  su  istanza  del   Commissario
straordinario, sentito il Comitato di sorveglianza, puo' disporre nel
limite massimo di 1 milione di  euro  per  il  2010  la  proroga  del
termine di esecuzione del programma  per  i  gruppi  industriali  con
imprese ed unita' locali nella regione Abruzzo, fino al  31  dicembre
2010, compatibilmente con il predetto limite di spesa. 
  4. Qualora non sia  possibile  adottare,  oppure  il  Ministro  non
autorizzi il programma di cui all'articolo 27, comma 2,  lettera  a),
ne' quello di cui alla lettera b), del decreto legislativo n. 270, il
tribunale,  sentito  il   commissario   straordinario,   dispone   la
conversione  della  procedura  di  amministrazione  straordinaria  in
fallimento, ferma restando la disciplina dell'articolo 70 del decreto
legislativo n. 270. 
  4-bis. Il programma di cessione puo' anche  essere  presentato  dal
commissario straordinario entro sessanta giorni  dalla  comunicazione
della mancata autorizzazione del programma di ristrutturazione. Se il
programma di cessione e' autorizzato, in  deroga  a  quanto  previsto
dall'articolo 27, comma 2, lettera a),  del  decreto  legislativo  n.
270, la prosecuzione dell'esercizio d'impresa puo' avere  una  durata
non superiore a due anni, decorrenti dalla data dell'autorizzazione. 
  4-ter. Nel caso in cui al termine di scadenza il programma  risulti
eseguito solo in parte, in  ragione  della  particolare  complessita'
delle operazioni attinenti alla ristrutturazione o  alla  cessione  a
terzi dei complessi  aziendali  e  delle  difficolta'  connesse  alla
definizione dei problemi occupazionali, il  Ministro  dello  sviluppo
economico, su  istanza  del  commissario  straordinario,  sentito  il
comitato di sorveglianza, puo' disporre la  proroga  del  termine  di
esecuzione del programma per un massimo di dodici mesi. 
  4-ter.1. Nel caso in cui, al termine di scadenza, il programma  non
risulti completato, in ragione delle conseguenze negative  di  ordine
economico e produttivo generate dagli eventi sismici del  2009  nella
regione Abruzzo, nonche' delle conseguenti difficolta' connesse  alla
definizione dei problemi occupazionali, il  Ministro  dello  sviluppo
economico, su  istanza  del  commissario  straordinario,  sentito  il
comitato di sorveglianza, puo' disporre la  proroga  del  termine  di
esecuzione del programma per  le  imprese  con  unita'  locali  nella
regione Abruzzo, fino al 30 giugno 2010. 
  4-ter.2. Nel caso in cui al termine di scadenza  il  programma  non
risulti completato, in ragione del  protrarsi  delle  conseguenze  di
ordine economico e produttivo determinate dagli  eventi  sismici  del
2009 nella regione Abruzzo che  continuano  a  generare  complessita'
nelle operazioni attinenti alla ristrutturazione o  alla  cessione  a
terzi dei complessi aziendali, il Ministro dello sviluppo  economico,
su istanza del Commissario  straordinario,  sentito  il  Comitato  di
sorveglianza, puo' disporre la proroga del termine di esecuzione  del
programma per i gruppi industriali con imprese o unita' locali  nella
regione Abruzzo,  fino  al  30  giugno  2011.  Agli  oneri  derivanti
dall'attuazione delle disposizioni di  cui  al  presente  comma,  nel
limite massimo di 2.500.000 euro  per  l'anno  2011,  si  provvede  a
valere  sulle  risorse  di  cui  all'articolo  14,   comma   1,   del
decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 
  4-quater. Fermo restando il rispetto dei principi di trasparenza  e
non discriminazione per ogni  operazione  disciplinata  dal  presente
decreto,  in  deroga  al  disposto  dell'articolo  62   del   decreto
legislativo 8 luglio 1999, n. 270, e con riferimento alle imprese  di
cui all'articolo 2, comma 2, secondo  periodo,  e  alle  imprese  del
gruppo,  il  commissario  straordinario  individua  l'affittuario   o
l'acquirente, a trattativa privata, tra i soggetti che  garantiscono,
a seconda dei casi, la continuita' nel  medio  periodo  del  relativo
servizio pubblico essenziale ovvero la continuita'  produttiva  dello
stabilimento industriale di interesse strategico nazionale anche  con
riferimento alla garanzia di adeguati livelli occupazionali,  nonche'
la rapidita' ed efficienza dell'intervento, anche con riferimento  ai
profili di tutela ambientale e il  rispetto  dei  requisiti  previsti
dalla legislazione nazionale e dai Trattati sottoscritti dall'Italia.
Il canone di affitto o il prezzo di cessione  non  sono  inferiori  a
quelli di mercato come risultanti da perizia effettuata  da  primaria
istituzione finanziaria o di consulenza  aziendale  con  funzione  di
esperto  indipendente,  individuate,  ai  sensi  delle   disposizioni
vigenti, con  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico.  Le
offerte sono corredate da un  piano  industriale  e  finanziario  nel
quale  devono  essere  indicati  gli  investimenti,  con  le  risorse
finanziarie necessarie e le relative modalita' di copertura,  che  si
intendono effettuare per garantire le predette finalita' nonche'  gli
obiettivi strategici della produzione industriale degli  stabilimenti
del gruppo. Si applicano i commi terzo, quinto e sesto  dell'articolo
104-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. L'autorizzazione  di
cui al quinto comma dell'articolo 104-bis del regio decreto 16  marzo
1942, n. 267, e' rilasciata dal Ministro dello sviluppo  economico  e
al comitato dei creditori  previsto  dal  terzo  e  quinto  comma  si
sostituisce il comitato di sorveglianza. Si  applicano  i  commi  dal
quarto al nono dell'articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942,  n.
267. ((14)) 
  4-quinquies. Con riferimento alle imprese di  cui  all'articolo  2,
comma 2, secondo periodo, le operazioni di concentrazione connesse  o
contestuali o comunque previste nel programma debitamente autorizzato
di cui al comma 2 del presente articolo, ovvero nel provvedimento  di
autorizzazione di cui  al  comma  1  dell'articolo  5,  rispondono  a
preminenti  interessi  generali  e  sono  escluse  dalla   necessita'
dell'autorizzazione di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287,  fermo
quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della stessa legge. Fatto  salvo
quanto previsto dalla  normativa  comunitaria,  qualora  le  suddette
operazioni   di    concentrazione    rientrino    nella    competenza
dell'Autorita' garante della concorrenza  e  del  mercato,  le  parti
sono, comunque,  tenute  a  notificare  preventivamente  le  suddette
operazioni  all'Autorita'  unitamente   alla   proposta   di   misure
comportamentali idonee a  prevenire  il  rischio  di  imposizione  di
prezzi o altre condizioni  contrattuali  ingiustificatamente  gravose
per i consumatori in conseguenza  dell'operazione.  L'Autorita',  con
propria   deliberazione   adottata   entro   trenta   giorni    dalla
comunicazione dell'operazione, prescrive le suddette  misure  con  le
modificazioni e integrazioni ritenute necessarie; definisce  altresi'
il termine, comunque non inferiore a tre  anni,  entro  il  quale  le
posizioni di monopolio eventualmente determinatesi devono cessare. In
caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di  cui  all'articolo
19 della citata legge n. 287 del 1990. Il presente comma  si  applica
alle operazioni effettuate entro il 30 giugno 2009. 
  4-sexies. L'ammissione delle imprese di cui all'articolo  2,  comma
2, secondo periodo, alla procedura di  amministrazione  straordinaria
di cui al presente decreto e lo stato economico e finanziario di tali
imprese non comportano, per un periodo di diciotto mesi dalla data di
ammissione alla procedura prevista dal  presente  decreto,  il  venir
meno dei requisiti per il mantenimento, in capo  alle  stesse,  delle
eventuali  autorizzazioni,  certificazioni,  licenze,  concessioni  o
altri atti o titoli per l'esercizio e la  conduzione  delle  relative
attivita' svolte  alla  data  di  sottoposizione  delle  stesse  alla
procedura prevista  dal  presente  decreto.  In  caso  di  affitto  o
cessione di aziende e rami di aziende ai sensi del presente  decreto,
le autorizzazioni, certificazioni, licenze, concessioni o altri  atti
o  titoli   sono   rispettivamente   trasferiti   all'affittuario   o
all'acquirente. 
  4-septies. Per le procedure il cui programma risulti gia' prorogato
ai sensi del comma 4-ter e che, in  ragione  della  loro  particolare
complessita', non possano essere definite entro il  termine  indicato
al suddetto comma, il Ministro dello sviluppo economico puo' disporre
con  le  medesime  modalita'  un'ulteriore  proroga  del  termine  di
esecuzione del programma per un massimo di 12 mesi, o per un  massimo
di 24 mesi nel caso in cui, essendo stato autorizzato un programma di
cessione dei  complessi  aziendali,  tale  cessione  non  sia  ancora
realizzata, in tutto o  in  parte,  e  risulti,  sulla  base  di  una
specifica   relazione   del   commissario   straordinario,    l'utile
prosecuzione dell'esercizio d'impresa. 
 
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AGGIORNAMENTO (14) 
  Il D.L. 9 giugno 2016, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
1 agosto 2016, n. 151, ha disposto (con l'art. 1,  comma  2)  che  "I
commi terzo e quinto dell'articolo 104-bis del regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, e successive modificazioni, richiamati all'articolo  4,
comma  4-quater,  del  decreto-legge  23  dicembre  2003,   n.   347,
convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004,  n.  39,
non trovano applicazione qualora  il  contratto  di  affitto  preveda
l'obbligo, anche sottoposto  a  condizione  o  termine,  di  acquisto
dell'azienda o del ramo d'azienda da parte dell'affittuario". 
  Ha inoltre disposto  (con  l'art.  1,  comma  5)  che  la  presente
modifica  si  applica  anche   in   relazione   alle   procedure   di
amministrazione straordinaria iniziate prima del 10/06/2016.