DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/05/2021)
Testo in vigore dal: 26-11-2003
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                               Art. 47
      Benefici previdenziali ai lavoratori esposti all'amianto

  1.  A  decorrere  dal  1  ottobre  2003,  il coefficiente stabilito
   dall'articolo  13,  comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e'
   ridotto  da  1,5  a  1,25.  Con  la stessa decorrenza, il predetto
   coefficiente   moltiplicatore   si  applica  ai  soli  fini  della
   determinazione dell'importo delle prestazioni pensionistiche e non
   della maturazione del diritto di accesso alle medesime.
  2.  Le  disposizioni  di  cui  al  comma  1  si  applicano anche ai
   lavoratori   a   cui   sono   state   rilasciate   dall'INAIL   le
   certificazioni  relative  all'esposizione  all'amianto  sulla base
   degli  atti  d'indirizzo  emanati  sulla materia dal Ministero del
   lavoro  e  delle  politiche  sociali antecedentemente alla data di
   entrata in vigore del presente decreto.
  3.  Con la stessa decorrenza prevista al comma 1, i benefici di cui
   ((al  comma  1)), sono concessi esclusivamente ai lavoratori ((. .
   .))  che,  per  un  periodo non inferiore a dieci anni, sono stati
   esposti  all'amianto in concentrazione media annua non inferiore a
   100  fibre/litro  come  valore  medio  su  otto  ore  al giorno. I
   predetti  limiti  non  si  applicano ai lavoratori per i quali sia
   stata    accertata    una    malattia    professionale   a   causa
   dell'esposizione  all'amianto,  ai  sensi  del  testo  unico delle
   disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni
   sul  lavoro  e  le malattie professionali, ((di cui al decreto del
   Presidente della Repubblica)) 30 giugno 1965, n. 1124.
  4.  La  sussistenza e la durata dell'esposizione all'amianto di cui
   al comma 3 sono accertate e certificate dall'INAIL.
  5.  I  lavoratori  che  intendano  ottenere  il  riconoscimento dei
   benefici  di  cui  ((al  comma 1)), compresi quelli a cui e' stata
   rilasciata  certificazione  dall'INAIL  prima  del 1 ottobre 2003,
   devono  presentare  domanda alla Sede INAIL di residenza entro 180
   giorni  dalla  data  di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del
   decreto  interministeriale  di cui al comma 6, a pena di decadenza
   del diritto agli stessi benefici.
  6.  Le modalita' di attuazione del presente articolo sono stabilite
   con  decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
   concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare
   entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
   decreto.
  ((6-bis. Sono comunque fatte salve le previgenti disposizioni per i
   lavoratori  che  abbiano  gia'  maturato,  alla data di entrata in
   vigore   del   presente   decreto,   il   diritto  al  trattamento
   pensionistico  anche  in  base  ai  benefici  previdenziali di cui
   all'articolo  13,  comma  8,  della  legge  27 marzo 1992, n. 257,
   nonche'  coloro  che  alla  data di entrata in vigore del presente
   decreto,  fruiscano  dei  trattamenti  di  mobilita',  ovvero  che
   abbiano   definito  la  risoluzione  del  rapporto  di  lavoro  in
   relazione alla domanda di pensionamento.
  6-ter.  I  soggetti  cui sono stati estesi, sulla base del presente
   articolo,  i  benefici  previdenziali  di  cui alla legge 27 marzo
   1992, n. 257, come rideterminati sulla base del presente articolo,
   qualora   siano   destinatari   di   benefici   previdenziali  che
   comportino,  rispetto  ai  regimi  pensionistici  di appartenenza,
   l'anticipazione  dell'accesso  al  pensionamento, ovvero l'aumento
   dell'anzianita'  contributiva,  hanno  facolta'  di  optare  tra i
   predetti  benefici  e  quelli  previsti  dal presente articolo. Ai
   medesimi  soggetti  non si applicano i benefici di cui al presente
   articolo,  qualora  abbiano  gia' usufruito dei predetti aumenti o
   anticipazioni alla data di entrata in vigore del presente decreto.
  6-quater.  All'onere  relativo  all'applicazione  dei commi 6-bis e
   6-ter,  valutato in 75 milioni di euro annui, si provvede mediante
   corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui
   all'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
  6-quinquies.   In  caso  di  indebito  pensionistico  derivante  da
   sentenze  con  le quali sia stato riconosciuto agli interessati il
   beneficio  pensionistico  previsto  dalla  legge 27 marzo 1992, n.
   257,   riformate  nei  successivi  gradi  di  giudizio  in  favore
   dell'ente  previdenziale,  non  si  da'  luogo  al  recupero degli
   importi  ancora  dovuti alla data di entrata in vigore della legge
   di conversione del presente decreto.))