DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/06/2020)
Testo in vigore dal: 1-3-2009
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                             Art. 39-ter
        (Riscossione delle somme dovute a titolo di prelievo
         erariale unico a seguito dei controlli automatici)

  1.  Le  somme che, a seguito dei controlli automatici effettuati ai
   sensi  del comma 1 dell'articolo 39-bis, risultano dovute a titolo
   di prelievo erariale unico, nonche' di interessi e di sanzioni per
   ritardato  od  omesso  versamento,  sono iscritte direttamente nei
   ruoli, resi esecutivi a titolo definitivo nel termine di decadenza
   fissato  al  31 dicembre del terzo anno successivo a quello per il
   quale  e' dovuto il prelievo erariale unico. Per la determinazione
   del  contenuto  del  ruolo, delle procedure, delle modalita' della
   sua  formazione e dei tempi di consegna, si applica il regolamento
   di  cui al decreto del Ministro delle finanze 3 settembre 1999, n.
   321. ((29))
  2.  Le cartelle di pagamento recanti i ruoli di cui al comma 1 sono
   notificate,  a  pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto
   anno  successivo  a  quello  per  il  quale  e' dovuto il prelievo
   erariale unico.
  3. L'iscrizione a ruolo non e' eseguita, in tutto o in parte, se il
   concessionario  di  rete  provvede  a  pagare,  con  le  modalita'
   indicate  nell'articolo  17 del decreto legislativo 9 luglio 1997,
   n.  241,  e successive modificazioni, le somme dovute entro trenta
   giorni  dal  ricevimento  della comunicazione prevista dal comma 2
   dell'articolo   39-bis   ovvero   della  comunicazione  definitiva
   contenente la rideterminazione, in sede di autotutela, delle somme
   dovute,   a   seguito   dei   chiarimenti   forniti  dallo  stesso
   concessionario di rete. In questi casi, l'ammontare della sanzione
   amministrativa  per  tardivo od omesso versamento e' ridotto ad un
   sesto  e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese
   antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione.
  4. Qualora il concessionario di rete non provveda a pagare, entro i
   termini  di scadenza, i ruoli di cui al comma 1, l'Amministrazione
   autonoma  dei  monopoli  di  Stato  procede alla riscossione delle
   somme  dovute  anche  tramite escussione delle garanzie presentate
   dal   concessionario   di  rete  ai  sensi  della  convenzione  di
   concessione.  In  tal caso l'Amministrazione autonoma dei monopoli
   di  Stato  comunica  al concessionario della riscossione l'importo
   del credito per imposta, sanzioni e interessi che e' stato estinto
   tramite  l'escussione  delle  garanzie  e  il concessionario della
   riscossione   procede  alla  riscossione  coattiva  dell'eventuale
   credito  residuo  secondo  le disposizioni di cui al titolo II del
   decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602,
   e successive modificazioni.
---------------
AGGIORNAMENTO (29)
  Il  D.L.  30  dicembre  2008,  n. 207, convertito con modificazioni
   dalla  L.  27  febbraio  2009,  n. 14, ha disposto (con l'art. 42,
   comma  3)  che  "Per  l'anno  2006, i termini di cui agli articoli
   39-bis, comma 1, e 39-ter, comma 1, del decreto-legge 30 settembre
   2003,  n.  269,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 24
   novembre 2003, n. 326, sono prorogati rispettivamente al 30 giugno
   2009 ed al 30 giugno 2010."