DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/05/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-7-2011
aggiornamenti all'articolo
                           Art. 39-quater 
  (Accertamento e controlli in materia di prelievo erariale unico). 
 
  1. Gli uffici dell'Amministrazione autonoma dei monopoli  di  Stato
nell'adempimento dei loro compiti si avvalgono delle  attribuzioni  e
dei poteri indicati nell'articolo 51 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive  modificazioni.  Per
l'esecuzione di  accessi,  ispezioni  e  verifiche  si  applicano  le
disposizioni  dell'articolo  52  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. 
  2. Il prelievo erariale unico e' dovuto anche sulle  somme  giocate
tramite apparecchi e congegni che erogano vincite in denaro o le  cui
caratteristiche consentono il gioco d'azzardo, privi del  nulla  osta
di cui all'articolo 38, comma 5, della legge  23  dicembre  2000,  n.
388,  e  successive  modificazioni,  nonche'  tramite  apparecchi   e
congegni muniti del nulla osta di cui al predetto articolo 38,  comma
5, il cui esercizio sia qualificabile come illecito civile, penale  o
amministrativo. Per gli apparecchi e congegni privi del nulla osta il
prelievo erariale unico, gli interessi e le  sanzioni  amministrative
sono dovuti dal soggetto che ha provveduto alla loro installazione o,
nel caso in  cui  non  sia  possibile  la  sua  identificazione,  dal
possessore o detentore a qualsiasi titolo dei medesimi  apparecchi  o
congegni. E' responsabile in solido per le somme dovute a  titolo  di
prelievo  erariale  unico,  interessi   e   sanzioni   amministrative
l'esercente a qualsiasi titolo i locali in cui  sono  installati  gli
apparecchi e congegni privi del nulla  osta.  Per  gli  apparecchi  e
congegni muniti del nulla osta di cui all'articolo 38, comma 5, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive  modificazioni,  il  cui
esercizio  sia  qualificabile  come   illecito   civile,   penale   o
amministrativo,  il  maggiore  prelievo  erariale   unico   accertato
rispetto a quello calcolato sulla  base  dei  dati  di  funzionamento
trasmessi  tramite  la  rete  telematica   prevista   dal   comma   4
dell'articolo 14-bis del decreto del Presidente della  Repubblica  26
ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, gli interessi e  le
sanzioni amministrative sono dovuti dai soggetti che  hanno  commesso
l'illecito. Nel caso in cui non sia possibile  l'identificazione  dei
soggetti che hanno commesso l'illecito, sono responsabili  in  solido
per le somme dovute a titolo di prelievo erariale unico, interessi  e
sanzioni amministrative relativi agli apparecchi e congegni di cui al
quarto  periodo,  il   soggetto   che   ha   provveduto   alla   loro
installazione, il possessore o detentore,  a  qualsiasi  titolo,  dei
medesimi apparecchi e congegni,  l'esercente  a  qualsiasi  titolo  i
locali in cui sono installati e il concessionario  di  rete  titolare
del relativo nulla osta, qualora non  siano  gia'  debitori  di  tali
somme a titolo principale. 
  3. Gli uffici dell'Amministrazione autonoma dei monopoli  di  Stato
procedono  alIaccertamento  della  base  imponibile  e  del  prelievo
erariale unico dovuto per gli apparecchi e congegni di cui al comma 2
mediante la lettura dei dati relativi alle somme giocate  memorizzati
dagli stessi apparecchi e  congegni.  In  presenza  di  apparecchi  e
congegni per i quali i dati relativi alle  somme  giocate  non  siano
memorizzati o leggibili, risultino memorizzati in modo non corretto o
siano stati alterati, gli uffici  dell'Amministrazione  autonoma  dei
monopoli di Stato determinano induttivamente l'ammontare delle  somme
giocate sulla base dell'importo forfetario giornaliero  definito  con
decreti del Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato. Il predetto importo forfetario o,  se
maggiore,   l'ammontare   effettivo   accertato   ai    fini    della
determinazione del prelievo erariale unico  e'  posto  a  base  delle
rettifiche e degli accertamenti ai fini delle  imposte  sui  redditi,
dell'imposta sul  valore  aggiunto  e  dell'imposta  regionale  sulle
attivita' produttive eventualmente applicabili al  soggetto.  A  tale
scopo, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato  e  il  Corpo
della guardia di finanza  comunicano  all'Agenzia  delle  entrate  le
violazioni  rispettivamente  accertate  e  constatate  in   sede   di
controllo in materia di prelievo erariale unico.  Per  le  violazioni
constatate  dal  Corpo  della  guardia  di  finanza,   la   rilevanza
dell'importo forfetario delle somme giocate determinato ai sensi  del
presente comma, ai fini delle imposte sui redditi,  dell'imposta  sul
valore aggiunto e dell'imposta regionale sulle attivita'  produttive,
e'     subordinata     all'avvenuto     accertamento     da     parte
dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. Le modalita' e i
termini di comunicazione all'Agenzia delle entrate sono definiti  con
provvedimento del Direttore  generale  dell'Amministrazione  autonoma
dei  monopoli  di  Stato,  di  concerto  con  il  Direttore  generale
dell'Agenzia delle entrate e con il  Comandante  generale  del  Corpo
della guardia di finanza. ((39)) 
  4. Gli avvisi relativi agli accertamenti di cui ai commi 2 e 3 sono
notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno
successivo a quello in cui sono state giocate, tramite gli apparecchi
e congegni indicati negli stessi commi 2 e 3,  le  somme  su  cui  e'
calcolato il prelievo erariale unico. 
  4-bis.  L'Amministrazione  autonoma  dei  monopoli  di  Stato  puo'
affidare,  per  il  tempo  e  alle  condizioni  di  cui  ad  apposita
convenzione da approvare con  proprio  decreto,  l'accertamento  e  i
controlli  in  materia  di  prelievo  erariale  unico  alla  Societa'
italiana degli autori ed editori. Nello svolgimento  delle  attivita'
di' accertamento e di controllo, affidate con la convenzione  di  cui
al periodo precedente, la Societa' italiana degli autori  ed  editori
si avvale delle attribuzioni e dei poteri di cui al comma 1. 
 
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AGGIORNAMENTO (39) 
  Il D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla L.
15 luglio 2011, n. 111, ha disposto (con l'art.  24,  comma  17)  che
"L'importo  forfetario  di  cui  al  secondo  periodo   dell'articolo
39-quater, comma 3,  del  decreto-legge  30  settembre  2003,  n.269,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n.  326,
come definito dai decreti direttoriali dell'Amministrazione  autonoma
dei monopoli di Stato, vigenti alla data di entrata in  vigore  della
presente legge, e' aumentato del cento per cento".