DECRETO-LEGGE 30 settembre 2003, n. 269

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-10-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L.24 novembre 2003, n. 326 (in SO n.181, relativo alla G.U. 25/11/2003, n.274).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 25/05/2021)
Testo in vigore dal: 9-10-2010
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                         Art. 26
                Disposizioni per la valorizzazione e
                  privatizzazione di beni pubblici

  1. Al comma 3 dell'articolo 3, del decreto-legge 25 settembre 2001,
n.  351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n. 410, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"Le  medesime  agevolazioni  di  cui  al  comma 8 dell'articolo 6 del
decreto  legislativo  16  febbraio  1996,  n.  104,  sono  estese  ai
conduttori  delle unita' ad uso residenziale trasferite alle societa'
costituite ai sensi del comma 1 dell'articolo 2".
  2.  Dopo  il comma 3 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre
2001,  n.  351, convertito con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 410, e' inserito il seguente:
"3-bis.  E'  riconosciuto  in  favore  dei  conduttori  delle  unita'
immobiliari  ad  uso  diverso  da  quello  residenziale il diritto di
opzione  per  l'acquisto  in forma individuale, al prezzo determinato
secondo  quanto  disposto  dal comma 7. Le modalita' di esercizio del
diritto di opzione sono determinate con i decreti di cui al comma 1".
  2-bis.  Nel  comma 4 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre
2001,  n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001,  n. 410, dopo il secondo periodo, e' inserito il seguente: "Nei
casi  previsti  dai  primi  due  periodi  del presente comma, qualora
l'originario   contratto  di  locazione  non  sia  stato  formalmente
rinnovato  ma  ricorrano  comunque  le  condizioni previste dal primo
periodo  del  comma  6,  il rinnovo del contratto di locazione per un
periodo  di nove anni decorre dalla data, successiva al trasferimento
dell'unita' immobiliare alle societa' di cui al comma 1 dell'articolo
2,  in  cui  sarebbe scaduto il contratto di locazione se fosse stato
rinnovato".
  3.  Al  primo periodo del comma 5 dell'articolo 3 del decreto-legge
25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge
23 novembre 2001, n. 410, dopo le parole: "ad uso residenziale", sono
inserite  le  seguenti: ", delle unita' immobiliari ad uso diverso da
quello residenziale nonche' in favore degli affittuari dei terreni".
  4.  Alla  fine  del  comma  8 dell'articolo 3, del decreto-legge 25
settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
novembre  2001,  n.  410,  sono  aggiunte  le seguenti parole: "Per i
medesimi   immobili   e'  concesso,  in  favore  dei  conduttori  che
acquistano a mezzo di mandato collettivo e rappresentano almeno il 50
per  cento,  ma  meno  dell'80  per  cento  delle unita' residenziali
complessive  dell'immobile al netto di quelle libere, un abbattimento
del  prezzo  di  cui  al  primo periodo fino a un massimo dell' 8 per
cento. Le modalita' di applicazione degli abbattimenti di prezzo sono
determinate con i decreti di cui al comma 1".
  5. Al comma 13 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001,
n.  351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n. 410, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
"che  si  trovano  in  stato  di degrado e per i quali sono necessari
interventi  di  restauro  e  di  risanamento  conservativo, ovvero di
ristrutturazione edilizia".
  6.   All'articolo  3,  comma  13,  primo  e  secondo  periodo,  del
decreto-legge   25   settembre   2001,   n.   351,   convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge 23 novembre 2001, n. 410, sono soppresse
le  seguenti  parole:  "Osservatorio sul patrimonio immobiliare degli
enti previdenziali, di concerto con 1".
  7. Al primo periodo del comma 14 dell'articolo 3, del decreto-legge
25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge
23  novembre  2001, n. 410, dopo la parola: "immobili", sono aggiunte
le  seguenti:  "ad  uso residenziale non di pregio ai sensi del comma
13".
  8.  Dopo il comma 17 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre
2001,  n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001, n. 410, e' aggiunto il seguente:
"17-bis. Il medesimo divieto di cui al terzo periodo del comma 17 non
si  applica  agli enti pubblici territoriali che intendono acquistare
unita'   immobiliari   residenziali   poste   in   vendita  ai  sensi
dell'articolo  3  che  risultano  libere  ovvero per le quali non sia
stato esercitato il diritto di opzione da parte dei conduttori che si
trovano  nelle  condizioni di disagio economico di cui al comma 4, ai
fini dell'assegnazione delle unita' immobiliari ai predetti soggetti.
Ai  fini  dell'acquisto  di immobili di cui al comma 1, le regioni, i
comuni  e  gli  altri  enti  pubblici territoriali possono costituire
societa' per azioni, anche con la partecipazione di azionisti privati
individuati tramite procedura di evidenza pubblica".
  9. Al comma 20 dell'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001,
n.  351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001,
n.  410,  sono  soppresse  le parole: "Le unita' immobiliari, escluse
quelle  considerate  di  pregio ai sensi del comma 13, per le quali i
conduttori,  in  assenza  della  citata  offerta  in opzione, abbiano
manifestato  volonta' di acquisto entro il 31 ottobre 2001 a mezzo di
lettera  raccomandata  con  avviso  di  ricevimento,  sono vendute al
prezzo  e  alle condizioni determinati in base alla normativa vigente
alla data della predetta manifestazione di volonta' di acquisto".
  9-bis.  Al  fine  di  favorire  la valorizzazione dei beni immobili
statali suscettibili di uso turistico e nell'ambito del perseguimento
degli  obiettivi  di  finanza  pubblica  in  funzione  del  patto  di
stabilita'   e   crescita,   l'Agenzia   del   demanio,  con  decreto
dirigenziale del Ministero dell'economia e delle finanze, puo' essere
autorizzata  a  vendere  a  trattativa privata, anche in blocco, beni
immobili   dello  Stato  a  Sviluppo  Italia  spa.  Si  applicano  le
disposizioni  contenute  nel  terzo  e  quarto  periodo  del  comma 1
dell'articolo 29 del presente decreto.
  10.  All'articolo  1  del  decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410,
dopo il comma 6, e' inserito il seguente:
"6-bis.   I   beni   immobili  non  piu'  strumentali  alla  gestione
caratteristica  dell'impresa  ferroviaria,  di proprieta' di Ferrovie
dello  Stato  spa,  ai sensi dell'articolo 43 della legge 23 dicembre
1998,  n.  448,  e  successive modificazioni, e dell'articolo 5 della
legge  23  dicembre  1999,  n. 488, nonche' i beni acquisiti ad altro
titolo,  sono  alienati da Ferrovie dello Stato spa, o dalle societa'
da  essa  controllate,  direttamente  o  con  le  modalita' di cui al
presente  decreto.  Le  alienazioni  di  cui  al  presente comma sono
effettuate  con  esonero  dalla  consegna dei documenti relativi alla
proprieta'   e  di  quelli  attestanti  la  regolarita'  urbanistica,
edilizia    e    fiscale    degli    stessi    beni.    Le    risorse
economico-finanziarie    derivanti   dalle   dismissioni   effettuate
direttamente ai sensi del presente comma sono impiegate da RFI spa in
investimenti  relativi  allo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria
e,  in  particolare, al miglioramento della sicurezza dell'esercizio.
Le  previsioni di cui ai primi due periodi del presente comma, previa
emanazione dei decreti previsti dal presente articolo, si applicano a
tutte  le  societa'  controllate  direttamente o indirettamente dallo
Stato al momento dell'alienazione dei beni".
  11.  All'articolo  15,  comma  10, della legge 23 dicembre 1998, n.
448,  come sostituito dall'articolo 22 del decreto-legge 25 settembre
2001,  n. 350, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre
2001,  n. 409, e' aggiunto, dopo l'ultimo periodo, il seguente: "Alle
cessioni   dei   crediti  effettuate  nell'ambito  di  operazioni  di
cartolarizzazione  dello  Stato  e  di  altri enti pubblici, previste
dalla  legge  ovvero approvate con provvedimenti dell'Amministrazione
dello  Stato,  non si applicano gli articoli 69, commi 1, 2 e 3, e 70
del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440".
  11-bis. E' autorizzata la spesa di 2,5 milioni di euro per ciascuno
degli  anni  2004  e  2005,  da assegnare alla regione Friuli-Venezia
Giulia per la realizzazione di interventi e di opere infrastrutturali
di  interesse  locale, da essa individuati nei comuni interessati dal
progetto di ampliamento della base di Aviano.
  11-ter. All'onere derivante dal comma 11-bis, pari a 2,5 milioni di
euro  per  ciascuno  degli  anni  2004  e  2005, si provvede mediante
corrispondente   riduzione   delle   proiezioni   dello  stanziamento
iscritto,  ai  fini  del  bilancio  triennale  2003-2005, nell'ambito
dell'unita'    previsionale   di   base   di   conto   capitale"Fondo
speciale"dello  stato  di  previsione  del  Ministero dell'economia e
delle  finanze  per  l'anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento   relativo   al   medesimo  Ministero.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
  11-quater.   ((IL  D.LGS.  15  MARZO  2010,  N.  66  HA  CONFERMATO
L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE COMMA)).
  11-quinquies. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)).
  11-sexies. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66)).
  11-septies.  E'  autorizzata  la  spesa  di  15 milioni di euro per
l'anno  2003,  da  trasferire al comune di Roma, per investimenti nel
settore  del  trasporto  pubblico  locale.  All'onere  derivante  dal
presente  comma,  pari  a  15  milioni  di  euro  per l'anno 2003, si
provvede   mediante   corrispondente   riduzione  dello  stanziamento
iscritto,  ai  fini  del  bilancio  triennale  2003-2005, nell'ambito
dell'unita'    previsionale   di   base   di   conto   capitale"Fondo
speciale"dello  stato  di  previsione  del  Ministero dell'economia e
delle  finanze  per  l'anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando
l'accantonamento   relativo   al   medesimo  Ministero.  Il  Ministro
dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
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AGGIORNAMENTO (19)
  Il  D.L.  30  dicembre  2005,  n. 273, convertito con modificazioni
dalla  L.  23  febbraio 2006, n. 51 ha disposto (con l'art. 4-quater,
comma   1)   che  "All'articolo  26,  comma  11-quater,  alinea,  del
decreto-legge   30   settembre   2003,   n.   269,   convertito,  con
modificazioni,  dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, le parole: "non
ubicati  nelle  infrastrutture  militari"  si intendono riferite agli
alloggi  non posti al diretto e funzionale servizio di basi, impianti
o  installazioni  militari,  ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della
legge 18 agosto 1978, n. 497."