DECRETO LEGISLATIVO 24 giugno 2003, n. 182

Attuazione della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-8-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/01/2017)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 2-2-2016
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                               Art. 5. 
          Piano di raccolta e piano di gestione dei rifiuti 
 
  1. Nel rispetto  delle  prescrizioni  previste  dall'Allegato  I  e
tenuto conto degli obblighi di cui agli articoli 4, 6, 7,  10  e  14,
comma 1,  l'Autorita'  portuale,  previa  consultazione  delle  parti
interessate e, in particolare, degli  enti  locali,  dell'ufficio  di
sanita'  marittima  e  degli  operatori  dello  scalo  o   dei   loro
rappresentanti, entro un anno dalla data di  entrata  in  vigore  del
presente decreto elabora un piano di raccolta  dei  rifiuti  prodotti
dalle navi e dei residui del carico e ne da' immediata  comunicazione
alla regione competente per territorio. 
  2. Entro sessanta giorni dall'avvenuta comunicazione del  piano  di
cui al comma 1,  la  regione  valuta  ed  approva  lo  stesso  piano,
integrandolo, per gli aspetti relativi alla gestione,  con  il  piano
regionale di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 22 del  decreto
legislativo n. 22 del 1997 e ne controlla lo stato di attuazione. 
  3. In  caso  di  inadempimento  da  parte  dell'Autorita'  portuale
dell'obbligo di cui al comma 1 nei termini ivi stabiliti, la  regione
competente  per  territorio  nomina,  entro  sessanta  giorni   dalla
scadenza di detto termine, un commissario ad acta per la elaborazione
del piano di raccolta  dei  rifiuti,  da  approvarsi  secondo  quanto
previsto al comma 2. 
  4.  Nei  porti  in  cui  l'Autorita'  competente   e'   l'Autorita'
marittima, le prescrizioni di cui al comma 1 sono adottate,  d'intesa
con la regione competente, con ordinanza  che  costituisce  piano  di
raccolta, ed integrate a cura della regione, per gli aspetti relativi
alla gestione, con il piano regionale di gestione dei rifiuti di  cui
all'articolo 199 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.  ((Il
comune cura)) le procedure relative all'affidamento del  servizio  di
gestione dei rifiuti, d'intesa con l'Autorita' marittima per  i  fini
di interesse di quest'ultima. Nei porti di  cui  al  presente  comma,
spetta alla regione provvedere alla predisposizione dello  studio  di
cui al comma 2 dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto  del
Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n.  357,  nonche'  alla
acquisizione di ogni altra valutazione di  compatibilita'  ambientale
inerente al piano di raccolta. Dall'attuazione del presente comma non
devono derivare  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica. 
  5. Nel caso di porti ricadenti nello stesso  territorio  regionale,
l'Autorita' portuale puo' elaborare un unico piano  di  raccolta  dei
rifiuti, purche'  il  piano  stesso  indichi  per  ciascun  porto  il
fabbisogno  di  impianti  di  raccolta  e  l'entita'  degli  impianti
disponibili. 
  6. Il piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e' aggiornato  ed
approvato in coerenza con la pianificazione regionale in  materia  di
rifiuti,  almeno  ogni  tre  anni  e,  comunque,   in   presenza   di
significativi cambiamenti operativi nella gestione del porto.