DECRETO-LEGGE 28 marzo 2003, n. 49

Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-3-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 maggio 2003, n. 119 (in G.U. 30/05/2003, n.124).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/05/2015)
Testo in vigore dal: 4-7-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9 
             Restituzione del prelievo pagato in eccesso 
 
  1. Al termine di ciascun periodo, l'AGEA: 
a) contabilizza  le  consegne  di  latte  effettuate  e  il  prelievo
   complessivamente  versato  dagli  acquirenti   a   seguito   degli
   adempimenti di cui all'articolo 5; 
b) verifica  se  la  somma  a  livello   nazionale   delle   consegne
   rettificate a norma dell'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento
   CE n. 1788/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, e' inferiore
   alle consegne effettive e,  a  norma  dello  stesso  articolo  10,
   paragrafo 2,  calcola  il  prelievo  nazionale  dovuto  all'Unione
   europea per esubero produttivo; 
c) calcola l'ammontare del prelievo imputato in eccesso. 
  2. Il 5 per  cento  di  un  importo  pari  a  quello  del  prelievo
nazionale viene detratto dall'importo di  cui  alla  lettera  c)  del
comma 1 ed e' accantonato per  eventuali  restituzioni  successive  a
quelle di cui al presente articolo, derivanti dalla soluzione di casi
di  contenzioso  amministrativo  e  giurisdizionale  e,  in   seconda
istanza, per essere destinato alle misure  di  cui  all'articolo  18,
paragrafo  1,  lettera  a),  del  regolamento  CE  n.  1788/2003  del
Consiglio, del 29 settembre 2003 . Con  decreto  del  Ministro  delle
politiche agricole e forestali, sentita la Conferenza permanente  per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di  Trento
e di Bolzano, la percentuale di cui al presente comma  potra'  essere
rideterminata ogni due periodi. 
  2-bis. Se la somma a livello nazionale delle  consegne  rettificate
e' risultata inferiore alle consegne effettive,  l'AGEA  verifica  se
l'ammontare del prelievo imputato in eccesso, decurtato  dell'importo
accantonato ai sensi del comma 2, assume un valore negativo; in  tale
caso l'AGEA riduce proporzionalmente le rettifiche verso il basso  in
modo da fare coincidere la somma delle consegne  rettificate  con  le
consegne  effettive  e  conseguentemente  ridetermina   gli   esuberi
individuali e il prelievo dovuto dai singoli produttori interessati. 
  3. L'importo di cui al comma 1, lettera c), decurtato  dell'importo
accantonato ai sensi del comma 2, viene ripartito  tra  i  produttori
titolari di quota che hanno versato il prelievo, secondo  i  seguenti
criteri e nell'ordine: 
a) tra quelli per i quali tutto o parte del prelievo  loro  applicato
risulti indebitamente riscosso o comunque non piu' dovuto; 
b) tra quelli titolari di aziende ubicate nelle zone di montagna,  di
cui all'articolo 18 del regolamento (CE) n. 1257/1999; 
c) tra quelli titolari di aziende ubicate nelle zone svantaggiate, di
cui all'articolo 19 del regolamento (CE) n. 1257/1999; 
c-bis) tra quelli che hanno  subito,  in  base  ad  un  provvedimento
   emesso  dall'autorita'  sanitaria  competente,  il  blocco   della
   movimentazione degli animali,  in  aree  interessate  da  malattie
   infettive diffuse, per almeno  novanta  giorni  nel  corso  di  un
   periodo di commercializzazione e che, per tale ragione, sono stati
   costretti a produrre un quantitativo superiore, fino ad un massimo
   del 20 per cento, rispetto a quello di riferimento  assegnato.  In
   caso di superamento di tale limite, la restituzione  del  prelievo
   supplementare non opera per la parte eccedente il 20 per cento. Le
   regioni e le province autonome comunicano  all'AGEA  entro  il  30
   aprile del periodo successivo l'elenco delle  aziende  interessate
   ai  provvedimenti  riguardanti  il  blocco  della  movimentazione,
   nonche' i relativi termini di decorrenza. 
  4. Qualora dette restituzioni  non  esauriscano  le  disponibilita'
dell'importo di cui al comma 3, il  residuo  viene  ripartito  tra  i
produttori titolari di quota  che  hanno  versato  il  prelievo,  con
esclusione di quelli che abbiano superato di oltre il 100  per  cento
il  proprio  quantitativo  di  riferimento  individuale,  secondo   i
seguenti criteri e nell'ordine: 
a) tra i produttori gia' titolari di quota "B" che sia stata  ridotta
   ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 23  dicembre  1994,  n.
   727, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio  1995,
   n.  46,  nei  limiti  della  riduzione  subita  al   netto   delle
   assegnazioni   regionali   integrative   effettuate    ai    sensi
   dell'articolo 1, comma 21, del decreto-legge 1 marzo 1999, n.  43,
   convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1999, n. 118,
   e ai sensi dell'articolo 3; 
b) tra i produttori che abbiano superato di non oltre il 20 per cento
il quantitativo di riferimento individuale di fine periodo; 
b-bis)  con  decorrenza  a  partire  dal  periodo  2005/2006,  tra  i
   produttori titolari di aziende la cui intera produzione  di  latte
   realizzata nel periodo di  riferimento  e'  stata  trasformata  in
   prodotti a denominazione di origine protetta di cui al regolamento
   (CEE) n. 2081/92 del Consiglio, del 14 luglio 1992. Le  regioni  e
   le province autonome registrano nel SIAN entro il  30  aprile  del
   periodo successivo l'elenco delle aziende interessate, secondo  le
   modalita' che saranno definite  con  decreto  del  Ministro  delle
   politiche agricole e forestali, sentita la  Conferenza  permanente
   per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome  di
   Trento e di Bolzano; 
c) tra tutti i produttori, ivi compresi quelli di  cui  alla  lettera
   a), per la parte di prelievo in eccesso non ancora restituita. 
  4-bis. L'esclusione, dalla  restituzione  del  prelievo  pagato  in
eccesso, dei produttori non titolari di quota e  dei  produttori  che
abbiano superato  il  100  per  cento  del  proprio  quantitativo  di
riferimento individuale, come indicato dal comma 4,  non  si  applica
per il periodo 2008-2009. Tali produttori, ai fini della restituzione
del prelievo, si collocano dopo i produttori di cui alla  lettera  c)
del medesimo comma 4. 
  4-ter. A decorrere dal periodo 2009-2010, qualora  le  restituzioni
di cui al comma 3 non esauriscano le disponibilita'  dell'importo  di
cui al medesimo comma, il residuo  viene  ripartito  tra  le  aziende
produttrici che hanno versato il prelievo, secondo i seguenti criteri
e nell'ordine: 
  a) alle aziende  che  non  hanno  superato  il  livello  produttivo
conseguito nel periodo 2007-2008, purche' non abbiano successivamente
ceduto quota ai sensi dell'articolo 10, comma 10, tenendo  conto  dei
mutamenti di conduzione di cui all'articolo 10, comma 18; 
  b) alle aziende che non abbiano superato di oltre il 6 per cento il
proprio quantitativo disponibile individuale. 
  ((4-ter.1. Per l'ultimo  periodo  di  applicazione  del  regime  di
contingentamento della produzione  di  cui  al  regolamento  (CE)  n.
1234/2007 del Consiglio del 22  ottobre  2007,  compreso  tra  il  1°
aprile 2014 e il 31 marzo 2015, qualora le  restituzioni  di  cui  al
comma 3 non esauriscano le  disponibilita'  dell'importo  di  cui  al
medesimo comma, il residuo viene ripartito tra le aziende produttrici
che hanno versato il prelievo per la campagna  2014-2015,  secondo  i
seguenti criteri di priorita': 
  a) alle aziende  che  non  hanno  superato  il  livello  produttivo
conseguito nel periodo 2007-2008, purche' non abbiano successivamente
ceduto quota ai sensi dell'articolo 10, comma 10, tenendo  conto  dei
mutamenti di conduzione di cui al medesimo articolo 10, comma 18; 
  b) alle aziende che non abbiano superato di oltre il 6 per cento il
proprio quantitativo disponibile individuale; 
  c) alle aziende che abbiano superato di oltre il 6 per cento e fino
al 12 per cento il proprio quantitativo disponibile  e  comunque  nel
limite del 6 per cento del predetto quantitativo; 
  c-bis) alle aziende che abbiano superato di oltre il 12 per cento e
fino al 30 per cento il proprio quantitativo disponibile  e  comunque
nel limite del 6 per cento del predetto quantitativo; 
  c-ter) alle aziende che abbiano superato di oltre il 30 per cento e
fino al 50 per cento il proprio quantitativo disponibile  e  comunque
nel limite del 6 per cento del predetto quantitativo; 
  c-quater) alle aziende che abbiano superato  di  oltre  il  50  per
cento il proprio quantitativo disponibile e comunque nel limite del 6
per cento del predetto quantitativo)). 
  4-quater.  Le  somme  residue  confluiscono  nel  fondo   per   gli
interventi  nel  settore  lattiero-caseario   istituito   presso   il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 
  5. Entro il 31 luglio di ogni anno l'AGEA comunica agli acquirenti,
alle regioni e alle province autonome l'importo del prelievo imputato
a ciascun produttore conferente e gli importi da restituire calcolati
ai sensi dei commi 3 e 4, ovvero eventuali importi di prelievo dovuti
e  non  versati;  entro  lo  stesso  termine  l'AGEA  provvede   alla
restituzione agli acquirenti degli importi stessi. 
  6. Entro i successivi quindici  giorni  gli  acquirenti  pagano  ai
produttori  gli  importi  ad  essi  spettanti   e   provvedono   alla
riscossione ed al versamento degli eventuali importi dovuti,  dandone
comunicazione alle regioni e alle province autonome. 
  7. Le decisioni  amministrative  o  giurisdizionali  concernenti  i
ricorsi  in  materia,  non  notificate  entro  il  trentesimo  giorno
precedente la scadenza del termine di cui ai comma 5,  non  producono
effetti sui risultati  complessivi  delle  operazioni  effettuate  ai
sensi del presente articolo, che  restano  fermi  nei  confronti  dei
produttori estranei ai procedimenti nei quali sono state  emesse.  Al
produttore il cui ricorso e' stato accolto  il  prelievo  versato  e'
restituito per la parte non dovuta. I relativi  saldi  contabili  con
l'Unione europea sono iscritti nella gestione finanziaria dell'AGEA -
spese connesse ad interventi comunitari - e sono ripianati attraverso
l'importo accantonato ai sensi del comma 2. 
  7-bis. Il mancato rispetto degli obblighi e dei termini di  cui  al
comma 6 da  parte  degli  acquirenti  comporta  l'applicazione  delle
misure sanzionatorie di cui all'articolo 5,  comma  5.  Nel  caso  di
ripetute violazioni e' disposta la revoca del riconoscimento.