DECRETO-LEGGE 28 marzo 2003, n. 49

Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-3-2003.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 maggio 2003, n. 119 (in G.U. 30/05/2003, n.124).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/05/2015)
Testo in vigore dal: 25-11-2009
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                               Art. 5
                    Adempimenti degli acquirenti

  1. Entro il mese successivo a quello di riferimento, gli acquirenti
trasmettono  alle  regioni  e  alle  province  autonome  che li hanno
riconosciuti i dati derivanti dall'aggiornamento del registro mensile
tenuto  ai  sensi dell'articolo 14, paragrafo 2, del regolamento (CE)
n.  1392/2001,  anche nel caso in cui non abbiano ritirato latte. Gli
acquirenti  devono trattenere il prelievo supplementare, calcolato in
base  al disposto dell'articolo 1 del regolamento (CEE) n. 3950/92, e
successive  modificazioni,  relativo  al  latte consegnato in esubero
rispetto  al  quantitativo  individuale  di  riferimento assegnato ai
singoli  conferenti,  tenendo  conto  delle variazioni intervenute in
corso  di periodo. Entro lo stesso termine gli acquirenti trasmettono
alle  regioni  ed  alle province autonome che li hanno riconosciuti e
all'AGEA  anche  l'aggiornamento del registro mensile tenuto ai sensi
dell'articolo  14,  paragrafo  3,  del regolamento (CE) n. 1392/2001,
limitatamente  ai  soli  quantitativi  di  latte.  Il  decreto di cui
all'articolo  1,  comma 7, prevede forme di trasmissione dei dati per
via   telematica   e   definisce   gli  adempimenti  contabili  degli
acquirenti. ((9))
  2.  Entro  i successivi 30 giorni dalla scadenza del termine di cui
al comma 1, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 10, commi da 27
a   32,   gli  acquirenti  provvedono  al  versamento  degli  importi
trattenuti  nell'apposito  conto  corrente  acceso  presso l'istituto
tesoriere  dell'AGEA, nonche' all'invio alle regioni ed alle province
autonome   di  copia  delle  ricevute  di  versamento,  ovvero  delle
fideiussioni di cui al comma 6. (6) ((9))
  3.  Le  regioni  e  le  province  autonome  verificano  la corretta
determinazione  degli  esuberi individuali, degli importi trattenuti,
nonche'  il loro effettivo versamento, ovvero l'effettiva prestazione
delle  garanzie  di cui al comma 6; verificano altresi', per ciascuna
azienda,  la  coerenza  del  quantitativo  di latte dichiarato con il
numero  di vacche da latte avvalendosi dell'anagrafe bovina di cui al
decreto  dei  Ministri  della  salute  e  delle  politiche agricole e
forestali   in  data  31  gennaio  2002,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale  n.  72  del  26  marzo  2002, procedendo ad ogni ulteriore
accertamento  che  ritengano necessario, inclusa la verifica dei dati
contenuti   nella   documentazione  prevista  ad  altri  fini,  anche
direttamente  presso  le  aziende,  per  la  corretta imputazione del
prelievo supplementare e per la revoca o riduzione della quota di cui
al  presente  decreto.  Il  decreto  di  cui all'articolo 1, comma 7,
individua  i  criteri  univoci per la determinazione del numero delle
vacche  che hanno concorso alla produzione e i relativi parametri per
il  corretto  confronto  con il numero di vacche da latte che risulta
iscritto all'anagrafe bovina.
  4.  Il  produttore  e'  obbligato  a  documentare all'acquirente la
titolarita'  della  quota  attraverso il deposito del certificato per
l'acquirente  di  cui all'articolo 2, comma 2-bis; in assenza di tale
documentazione,  l'acquirente  e'  tenuto  a trattenere e versare per
intero il prelievo supplementare, calcolato in base a quanto disposto
dall'articolo  1  del  regolamento  (CEE)  n.  3950/92,  e successive
modificazioni, relativo al latte consegnato.
  5.  Il  mancato  rispetto  degli  obblighi  o dei termini di cui al
presente  articolo  da parte degli acquirenti comporta l'applicazione
di  una sanzione amministrativa commisurata al prelievo supplementare
eventualmente  dovuto,  comunque  non  inferiore  a  1.000 euro e non
superiore a 100.000 euro, fermo restando l'obbligo del versamento del
prelievo  supplementare.  Nel  caso  di  ripetute violazioni da parte
dell'acquirente  le  regioni  e  le  province  autonome dispongono la
revoca del riconoscimento.
  6. L'acquirente puo' sostituire il versamento di cui al comma 2 con
la  prestazione  all'AGEA  di  una  fideiussione bancaria esigibile a
prima  e  semplice richiesta. Il decreto di cui all'articolo 1, comma
7, determina il testo della fideiussione e le modalita' di attuazione
del presente comma.
  7.  Gli  acquirenti,  anteriormente  all'inizio  di  ogni campagna,
devono comunicare alla regione o alla provincia autonoma l'elenco dei
trasportatori  di  cui  intendono  avvalersi, con l'indicazione degli
eventuali  centri  di  raccolta utilizzati; le variazioni in corso di
campagna devono essere comunicate prima che il trasportatore inizi ad
operare.   In   caso   di   inadempienza   si  applica  una  sanzione
amministrativa  non  inferiore  a  Euro  1.000 e non superiore a Euro
10.000.
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AGGIORNAMENTO (6)
  Il  D.L.  10 gennaio 2006, n. 2, convertito con modificazioni dalla
L.  11 marzo 2006, n. 81, ha disposto (con l'art. 2-ter, comma 1) che
tutti  i  versamenti  di  cui  al comma 2 del presente articolo, sono
rinviati al 31 luglio 2006.
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AGGIORNAMENTO (9)
  Il  D.L.  25  settembre  2009, n. 135, convertito con modificazioni
dalla  L. 20 novembre 2009, n. 166, ha disposto (con l'art. 18, comma
1)  che:  "Al fine di completare l'attuazione del regolamento (CE) n.
72/2009 del Consiglio, del 19 gennaio 2009, attraverso il progressivo
riequilibrio  tra  la  quota assegnata e la produzione conseguita, le
trattenute  e  i  versamenti  di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, del
decreto-legge  28  marzo  2003, n. 49, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, vengono eseguiti dagli acquirenti
nella  misura del 5 per cento per il periodo 2009/2010 e nella misura
del  10  per  cento  per il periodo successivo, esclusivamente per le
aziende che non superano il livello produttivo conseguito nel periodo
2007/2008".