DECRETO LEGISLATIVO 26 marzo 2001, n. 151

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53.

note: Entrata in vigore del decreto: 27-4-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
vigente al 04/03/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 29-10-2015
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                               Art. 72 
                       Adozioni e affidamenti 
              (legge 11 dicembre 1990, n. 379, art. 3) 
 
  1. In caso di adozione o di affidamento, l'indennita' di maternita'
di cui all'articolo 70 spetta, sulla base di  idonea  documentazione,
per i periodi e secondo quanto previsto all'articolo 26. 
  2. La domanda deve essere presentata dalla madre al competente ente
che gestisce forme obbligatorie di previdenza in  favore  dei  liberi
professionisti entro il  termine  perentorio  di  centottanta  giorni
dall'ingresso  del  minore  e  deve  essere   corredata   da   idonee
dichiarazioni, ai sensi del decreto del Presidente  della  Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445,  attestanti  l'inesistenza  del  diritto  a
indennita' di maternita' per qualsiasi altro  titolo  e  la  data  di
effettivo ingresso del minore nella famiglia. 
  3. Alla domanda di cui al comma 2 va allegata copia  autentica  del
provvedimento di adozione o di affidamento. 
                                                       (7) (9) ((36)) 
 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 17 - 23 dicembre 2003, n.  371
(in G.U. 1a s.s. 31/12/2003, n. 52) ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 72 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.
151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di  tutela
e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo
15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui  non  prevede
che nel caso di adozione internazionale  l'indennita'  di  maternita'
spetta nei tre mesi successivi all'ingresso  del  minore  adottato  o
affidato, anche se abbia superato i sei anni di eta'". 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  La Corte costituzionale con sentenza 11 - 14 ottobre 2005,  n.  385
(in G.U. 1a s.s. 19/10/2005, n. 42) ha  dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale degli artt. 70 e 72 del decreto legislativo  26  marzo
2001, n. 151 (Testo unico delle disposizioni legislative  in  materia
di tutela e sostegno della maternita' e  della  paternita',  a  norma
dell'art. 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella parte in cui non
prevedono  il  principio  che  al  padre  spetti  di   percepire   in
alternativa alla madre l'indennita' di maternita', attribuita solo  a
quest'ultima". 
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AGGIORNAMENTO (36) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 7 - 22 ottobre 2015,  n.  205
(in G.U. 1ª s.s. 28/10/2015, n. 43), ha dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale dell'art. 72 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.
151 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di  tutela
e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo
15 della legge 8 marzo 2000, n. 53), nella versione antecedente  alle
novita' introdotte dall'art. 20 del  decreto  legislativo  15  giugno
2015, n. 80 (Misure per la conciliazione delle esigenze di  cura,  di
vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e  9,  della
legge 10 dicembre 2014, n. 183), nella parte in cui, per il  caso  di
adozione nazionale, prevede che  l'indennita'  di  maternita'  spetti
alla madre  libera  professionista  solo  se  il  bambino  non  abbia
superato i sei anni di eta'".