DECRETO-LEGGE 18 novembre 1999, n. 433

Disposizioni urgenti in materia di esercizio dell'attivita' radiotelevisiva locale e di termini relativi al rilascio delle concessioni per la radiodiffusione televisiva privata su frequenze terrestri in ambito locale.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-11-1999.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 14 gennaio 2000, n. 5 (in G.U. 19/01/2000, n.14).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/05/2004)
Testo in vigore dal: 6-5-2004
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2.
                     Rilascio delle concessioni

  1.  I  bacini  televisivi  in ambito locale, di cui all'articolo 2,
comma  6,  lettera  e),  della  legge  31  luglio  1997, n. 249, sono
distinti  in regionali, se aventi estensione territoriale coincidente
di norma con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, e
in  provinciali,  se  coincidenti  di  norma  con il territorio delle
province.  L'Autorita'  per le garanzie nelle comunicazioni, entro il
29  febbraio  2000, determina, ai fini dell'adozione del disciplinare
previsto  dall'articolo 1, comma 6, lettera c), n. 6), della legge 31
luglio 1997, n. 249, il numero delle emittenti che possono operare in
ciascun  bacino  regionale  e  in ciascun bacino provinciale. Laddove
l'orografia  del  territorio non consente di attribuire alle province
risorse in termini di frequenze, l'Autorita' adotta provvedimenti per
assicurare risorse anche ai bacini provinciali.
  1-bis.  All'articolo  3,  comma  19, della legge 31 luglio 1997, n.
249,  sono  aggiunti,  in  fine,  i  seguenti periodi: "Sono altresi'
consentite  le  acquisizioni di concessionarie svolgenti attivita' di
radiodiffusione  sonora  a  carattere comunitario e di concessionarie
svolgenti  attivita'  televisiva  esercitata  da  soggetti  che hanno
ottenuto  la  concessione per la radiodiffusione televisiva in ambito
locale ai sensi dell'articolo 1, comma 6, del decreto-legge 27 agosto
1993,  n.  323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre
1993,  n.  422,  da  parte  di societa' cooperative prive di scopo di
lucro,   di   associazioni  riconosciute  e  non  riconosciute  o  di
fondazioni,  a  condizione  che  l'emittente  mantenga  il  carattere
comunitario.  E' inoltre consentito alle emittenti di radiodiffusione
sonora  operanti  in  ambito  locale  di  ottenere che la concessione
precedentemente  conseguita a carattere commerciale sia trasferita ad
un nuovo soggetto avente i requisiti di emittente comunitaria".
  1-ter.  In attesa dell'adozione del piano nazionale di assegnazione
delle  frequenze  per  la  radiodiffusione  sonora l'Autorita' per le
garanzie  nelle  comunicazioni  dispone,  nei  limiti  delle  risorse
disponibili  e  su  base  non  interferenziale  con  altri  legittimi
utilizzatori   dello   spettro   radioelettrico,   l'assegnazione  di
frequenze  ai  titolari  di  concessione  radiofonica  comunitaria in
ambito   nazionale   al  fine  di  raggiungere  i  requisiti  di  cui
all'articolo  3,  comma  5,  della  legge  31 luglio 1997, n. 249. In
considerazione   dell'elevato   contenuto   culturale   e  sociale  e
dell'attivita'  non a fini di lucro, i titolari di concessioni di cui
al  presente comma nell'esercizio radiofonico possono avvalersi delle
sponsorizzazioni.
  2.  Alle  emittenti  televisive  a  carattere  comunitario  di  cui
all'articolo  1,  lettera  f),  del regolamento per il rilascio delle
concessioni  per  la  radiodiffusione televisiva privata su frequenze
terrestri,   approvato   dall'Autorita'   per   le   garanzie   nelle
comunicazioni  con  delibera n. 78/98 del 1 dicembre 1998, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 1998, e' riservato il
venti  per  cento del totale delle concessioni assegnabili in ciascun
bacino  provinciale  e,  comunque, non meno di una concessione, ferma
restando  la possibilita', per un medesimo soggetto, di conseguire la
copertura  di cui al comma 4. Qualora entro il 31 gennaio 2001 non vi
siano  soggetti  aventi  titolo alla predetta riserva, le concessioni
sono  assentite  a  coloro  che  risultano  utilmente collocati nella
graduatoria  provinciale  relativa  alle altre tipologie previste dal
predetto regolamento.
  3.  Ai  fini  della  presentazione delle domande di concessione, il
Ministero  delle  comunicazioni  adotta  entro  il  31  marzo 2000 il
disciplinare  previsto  dall'articolo  1, comma 6, lettera c), numero
6),  della legge 31 luglio 1997, n. 249. Per ciascun bacino regionale
e   provinciale  sono  redatte  distinte  graduatorie;  una  separata
graduatoria  e'  formata  per  le  domande di concessione a carattere
comunitario.
  4. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112)).
  5.  Il  richiedente  la  concessione televisiva in ambito locale e'
tenuto,  contestualmente  alla domanda, al pagamento di un contributo
per  spese  di  istruttoria  pari  a  lire  dieci  milioni per bacino
regionale,  a  lire  un  milione  per  bacino  provinciale  ed a lire
cinquecentomila  per  concessione a carattere comunitario. Qualora il
medesimo  soggetto  presenti  piu'  domande  di concessione in ambiti
locali,   il   predetto  contributo  e'  ridotto,  per  ogni  domanda
successiva  alla prima, del cinquanta per cento. Ai fini del presente
comma  le  province  autonome di Trento e di Bolzano sono considerate
bacino provinciale.
  6.   Ai   fini  della  redazione  della  graduatoria  il  punteggio
conseguito dai soggetti che hanno acquisito intere imprese televisive
legittimamente  operanti  ai sensi del decreto-legge 30 gennaio 1999,
n.  15,  convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n.
78,  nonche'  dai  soggetti  risultanti  da  operazioni  di fusione o
incorporazione  di  soggetti  legittimamente  operanti  ai  sensi del
citato  decreto-legge  n.  15  del  1999, e' aumentato del cinque per
cento. Sono escluse dall'ambito di applicazione del presente comma le
acquisizioni   operate  ai  sensi  dell'articolo  1,  comma  14,  del
decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  23  dicembre 1996, n. 650, e dell'articolo 3, comma 18,
della  legge 31 luglio 1997, n. 249. Le condizioni di cui al presente
comma  devono sussistere al momento della presentazione della domanda
di  concessione.  E' in pari misura aumentato il punteggio conseguito
dalle   emittenti   locali   che   partecipano   a  consorzi  per  la
realizzazione   dei   siti  di  trasmissione  individuati  dal  piano
nazionale  di  assegnazione  delle  frequenze,  costituiti  anche  da
concessionari  per la radiodiffusione televisiva in ambito nazionale,
previo  accordo  con le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano che individuano le relative aree di rispetto.
  7.  Le concessioni di cui al presente articolo hanno validita' sino
alla  scadenza  del  termine delle concessioni per la radiodiffusione
televisiva su frequenze terrestri in ambito nazionale.
  7-bis.  Ai  fini  dell'adozione dei provvedimenti di conferma delle
concessioni  radiotelevisive  private in ambito locale, rilasciate ai
sensi  del  decreto-legge  19  ottobre  1992, n. 407, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  17  dicembre  1992, n. 482, nonche' del
decreto-legge  27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni,
dalla  legge 27 ottobre 1993, n. 422, non e' richiesta l'acquisizione
del  parere  previsto dall'articolo 17, comma 5, della legge 6 agosto
1990, n. 223.