DECRETO-LEGGE 13 maggio 1999, n. 132

Interventi urgenti in materia di protezione civile.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-5-1999.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 luglio 1999, n. 226 (in G.U. 14/07/1999, n.163).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 15-7-1999
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                               Art. 5.
        Interventi urgenti in favore delle regioni Campania,
    Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ((, Toscana e
              Piemonte)) colpite da eventi calamitosi.

  1.  Le  disposizioni  del  presente articolo e dell'articolo 6 sono
volte    a   disciplinare   la   ricostruzione   e   gli   interventi
infrastrutturali  di  emergenza  nei territori della regione Campania
colpiti  dalle  colate di fango del 5 e 6 maggio 1998 e nei territori
delle  regioni  Friuli-Venezia  Giulia,  Liguria e Toscana colpiti da
eventi  alluvionali  nei  mesi  di  settembre,  ottobre,  novembre  e
dicembre 1998 e gennaio e febbraio 1999. ((Esse sono, altresi', volte
alla  realizzazione  ed al completamento degli interventi strutturali
di  emergenza gia' avviati nei territori delle regioni Emilia-Romagna
e Toscana, in attuazione, rispettivamente, del decreto-legge n. 6 del
1998,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e
successive  modificazioni,  e  del decreto-legge 12 novembre 1996, n.
576,  convertito, con modificazioni, dalla legge 31 dicembre 1996, n.
677,  nonche' nei territori delle province di Cuneo e Torino, colpiti
dagli eventi alluvionali del maggio 1999, e a completare il programma
di  interventi sugli edifici pubblici e di culto, di cui all'articolo
19,  comma  1,  lettera  b), del citato decreto-legge n. 6, del 1998,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e quello
per  i  dissesti  idrogeologici  di  cui  all'ordinanza  del Ministro
dell'interno delegato per il coordinamento della protezione civile n.
2782  del  9  aprile  1998, pubblicata neIla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 87 del 15 aprile 1998)).
  2.  Il  presidente  della  regione  Campania,  nominato commissario
delegato  attua,  nei  limiti  di  spesa  di cui all'articolo 7 e nei
territori  dei  comuni interessati, gli interventi previsti dal piano
di  cui  all'articolo  2  dell'ordinanza  del  Ministro  dell'interno
delegato  per il coordinamento della protezione civile n. 2787 del 21
maggio  1998,  pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana  n.  120 del 26 maggio 1998, e successive modificazioni, con
priorita'   per   quelli   che   hanno  per  finalita'  il  riassetto
idrogeologico complessivo e la riduzione del rischio.
  3.  Le  regioni  Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ((,
Toscana   e  Piemonte  attuano,  anche  attraverso  gli  enti  locali
interessati,))  nei  limiti  di  spesa  di  cui  all'articolo  7, gli
interventi  di  emergenza  gia'  avviati nei territori indicati nelle
ordinanze,  adottate ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio
1992,  n.  225  ((, nell'articolo 17, comma 1, del decreto-legge n. 6
del  1998, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998,
e  successive modificazioni)). La regione Toscana provvede, altresi',
a delimitare i territori delle province di Arezzo, Firenze, Grosseto,
Lucca  e  Prato,  interessati  dagli  eventi  alluvionali  e dissesti
idrogeologici  nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 1998, gennaio
e febbraio 1999, al fine degli interventi di cui al presente articolo
e all'articolo 6.
  4. Per l'attuazione degli interventi di cui al comma 3 si applicano
le  disposizioni  di cui all'articolo 14 del ((decreto-legge n. 6 del
1998,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e
successive modificazioni)). Per ulteriori semplificazioni procedurali
possono  essere  adottate  ordinanze  ai  sensi dell'articolo 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225.
  ((4-bis.  Nei  territori  di  cui  al  comma  1,  gli interventi di
ricostruzione e recupero degli edifici pubblici delle regioni e degli
enti  locali  distrutti o gravemente danneggiati comprendono anche le
opere   strettamente  necessarie  per  l'adeguamento  degli  impianti
tecnici  e per l'abbattimento delle barriere architettoniche previsti
dalla normativa vigente, nei limiti di spesa di cui all'articolo 7)).
  5.  Ai comuni di Sarno, Quindici, Bracigliano, Siano e San Felice a
Cancello   e'  concesso  dal  Ministero  dell'interno  un  contributo
complessivo  di  lire  6 miliardi, per l'anno 1999, per compensare le
minori  entrate  derivanti  dai cespiti erariali, nonche' le maggiori
spese connesse all'emergenza.