DECRETO-LEGGE 13 maggio 1999, n. 132

Interventi urgenti in materia di protezione civile.

note: Entrata in vigore del decreto: 16-5-1999.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 luglio 1999, n. 226 (in G.U. 14/07/1999, n.163).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 15-7-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.
        Modifiche al decreto-legge n. 6/1998, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 61/1998 - disposizioni varie relative a
                         eventi calamitosi.

  ((1. Le disposizioni di cui all'articolo 12 della legge 27 dicembre
1997, n. 449, e del decreto del Ministro dell'interno delegato per il
coordinamento  della  protezione  civile  28  settembre 1998, n. 499,
adottato  ai  sensi  del  comma  3  del medesimo articolo 12 ed i cui
termini  sono  aggiornati  con  ordinanza  del  Ministro dell'interno
delegato  per  il coordinamento della protezione civile, si applicano
fino  al  31  dicembre 2000, nei limiti delle relative disponibilita'
finanziarie, che sono mantenute in bilancio fino alla stessa data. Le
disposizioni  di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, della citata legge
n.  449  del 1997 si applicano, fino al 31 dicembre 2000 e nei limiti
delle  relative  disponibilita' finanziarie, anche per i territori di
cui all'articolo 1)).
  2.  All'articolo 2, comma 3, lettera e), del decreto-legge n. 6 del
1998,  convertito,  con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli interventi sugli edifici
pubblici delle regioni e degli enti locali comprendono anche le opere
strettamente  necessarie  per  l'adeguamento degli impianti tecnici e
l'abbattimento   delle   barriere   architettoniche   previsti  dalla
normativa vigente".
  ((2-bis.  Al  comma  3  dell'articolo  4 del decreto-legge n. 6 del
1998, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, dopo
le  parole:  "servizi di agriturismo" sono aggiunte le seguenti: ", e
comprende,     per     queste     ultime,     anche     l'adeguamento
igienico-sanitario".
  2-ter.  Il comma 4 dell'articolo 4 del decreto-legge n. 6 del 1998,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  n.  61  del  1998, e'
sostituito dal seguente:
  "4.  I  contributi  di  cui ai commi 1, 2, 3 e 5 sono concessi, nei
limiti  delle  risorse  finanziarie  di  cui all'articolo 15, solo ai
soggetti  titolari  del diritto di proprieta' sugli edifici alla data
in  cui  si  e'  verificato  il danno per effetto della crisi sismica
iniziata  il  26  settembre  1997,  ovvero ai soggetti usufruttuari o
titolari  di diritti reali di garanzia, rispetto agli stessi edifici,
che  si  sostituiscano  ai proprietari nella richiesta dei contributi
spettanti qualora i proprietari, per qualsiasi motivo, non esercitino
tale diritto. Il proprietario che aliena il suo diritto sull'immobile
a  soggetti  diversi  dai  parenti o affini fino al quarto grado, dal
locatario, dall'affittuario, dal mezzadro, dagli enti pubblici, prima
del  completamento degli interventi di ricostruzione o di riparazione
che  hanno  beneficiato  di  tali  contributi, e' dichiarato decaduto
dalle  provvidenze  ed  e'  tenuto al rimborso delle somme percepite,
maggiorate   degli  interessi  legali,  da  versare  all'entrata  del
bilancio dello Stato")).
  ((2-quater.   Al   comma  5  e  al  comma  6  dell'articolo  4  del
decreto-legge  n.  6  del  1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  61  del  1998,  le  parole:  "del  26 settembre 1997" sono
sostituite  dalle  seguenti:  "in  cui si e' verificato il danno, per
effetto della crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997")).
  ((2-quinquies. Dopo il comma 5 dell'articolo 4 del decreto-legge n.
6  del  1998,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge n. 61 del
1998, e' inserito il seguente:
  "5-bis.  Nei  casi  disciplinati dall'articolo 2 dell'ordinanza del
Ministro  dell'interno delegato per il coordinamento della protezione
civile  n.  2947  del  24  febbraio  1999,  pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale  della  Repubblica  italiana  n.  50  del  2 marzo 1999, il
contributo  spettante  puo' essere utilizzato anche per l'acquisto di
alloggi   nel  territorio  dello  stesso  comune.  L'area  di  sedime
dell'edificio  demolito  o  da demolire viene acquisita al patrimonio
indisponibile   del  comune  e  i  diritti  dei  terzi  sull'immobile
originario si trasferiscono sull'immobile acquistato")).
  3.   All'articolo   5,   comma   2,  del  decreto-legge  n.  6  del
1998,((convertito,  con  modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998,))
sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti parole: "e il costo di nuova
costruzione  di  stalle quando la loro delocalizzazione e' prescritta
dalle vigenti normative".
  ((3-bis. Dopo il comma 6-bis dell'articolo 5 del decreto-legge n. 6
del  1998, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998,
sono aggiunti i seguenti:
  "6-ter.  I  contratti  di locazione relativi ad immobili adibiti ad
abitazione  principale  e a quelli di cui all'articolo 27 della legge
27 luglio 1978, n. 392, siti nei comuni delle regioni Umbria e Marche
e  che  devono  essere  lasciati  temporaneamente  liberi per ragioni
connesse all'effettuazione di interventi strutturali sull'edificio di
cui  fanno  parte, conseguenti ai danni provocati dalla crisi sismica
iniziata  il  26 settembre 1997, sono sospesi e riprendono efficacia,
con  lo  stesso  conduttore,  dal  momento  del  completo  ripristino
dell'agibilita'   dell'edificio,   salvo   disdetta   da   parte  del
conduttore.  Il  periodo di inagibilita' non e' computato ai fini del
calcolo  della  durata  della  locazione. Il canone di locazione puo'
essere  rivalutato ad un tasso non superiore all'interesse legale sul
capitale  impiegato  nelle  opere e nei lavori effettuati, dedotti le
indennita'  e  i  contributi  di  ogni  natura  che il locatore abbia
percepito  o  che  successiamente  venga  a  percepire  per  le opere
eseguite.  L'aumento decorre dalla data in cui sono state ultimate le
opere,  se  la  richiesta  e'  fatta  entro  trenta giorni dalla data
stessa;  in caso diverso decorre dal primo giorno del mese successivo
al ricevimento della richiesta.
  6-quater.  Allo  scopo di favorire il trasferimento delle attivita'
commerciali,  artigianali,  turistiche  e  dei  servizi  aventi  sede
operativa nei comuni delle regioni Umbria e Marche, che devono essere
temporaneamente   delocalizzate  per  permettere  l'effettuazione  di
interventi  strutturali sull'edificio in cui le medesime attivita' si
svolgono, conseguenti ai danni provocati dalla crisi sismica iniziata
il  26  settembre  1997, possono essere stipulati, in deroga a quanto
previsto  dagli  articoli 27 e 28 della legge 27 luglio 1978, n. 392,
contratti  di  locazione  ad  uso  diverso da quello di abitazione di
durata  inferiore  a  sei  anni.  Tali  contratti si rinnovano per un
periodo massimo di due anni su richiesta del conduttore e ad essi non
si  applica  l'indennita'  per  la  perdita  dell'avviamento prevista
dall'articolo  34  della  citata  legge n. 392 del 1978, e successive
modificazioni")).
  ((3-ter.  Il  comma  7  dell'articolo  8 del decreto-legge n. 6 del
1998,  convertito,  con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e'
sostituito dal seguente:
  "7.  Il  Ministero  per  i beni e le attivita' culturali provvede a
potenziare  il  personale  delle  soprintendenze  e  dell'Ufficio del
commissario   delegato  di  cui  all'articolo  1  dell'ordinanza  del
Ministro  dell'interno delegato per il coordinamento della protezione
civile  n.  2669  del  1  ottobre  1997,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale  della  Repubblica  italiana  n. 235 dell'8 ottobre 1997; a
tale  fine  e'  autorizzata, nel limite massimo del 3 per cento degli
stanziamenti  di  cui  al  comma  4,  e  comunque  nel  limite  delle
complessive disponibilita' di cui al medesimo comma 4, l'applicazione
delle  misure  di  potenziamento previste dall'articolo 14, comma 14,
nonche'  di  altre  misure  necessarie  al  pieno funzionamento degli
uffici  con  riferimento  alle attivita' connesse alla ricostruzione,
ivi compresi distacchi temporanei da altre soprintendenze")).
  ((3-quater. Dopo il comma 1 dell'articolo 13 del decreto-legge n. 6
del  1998, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998,
e' inserito il seguente:
  "1-bis. I periodi di percezione dell'indennita' pari al trattamento
straordinario   di   integrazione   salariale   concessa   ai   sensi
dell'articolo  10  dell'ordinanza  del Ministro dell'interno delegato
per  il  coordinamento della protezione civile n. 2694 del 13 ottobre
1997,  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n.  241  del  15 ottobre 1997, ai lavoratori dipendenti dai datori di
lavoro  privati  e  ai  soci delle cooperative di lavoro operanti nei
comuni  individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della medesima
ordinanza, sono coperti da contribuzione figurativa utile a tutti gli
effetti  ai fini pensionistici. All'onere, pari a lire 8 miliardi per
l'anno  1999,  si  provvede  mediante  corrispondente riduzione delle
disponibilita'  derivanti  dai mutui di cui all'articolo 50, comma 1,
lettera  d),  della  legge  23  dicembre  1998,  n.  448.  Le regioni
provvedono  a  versare  direttamente  all'INPS le relative spettanze,
sulla base di specifica richiesta da parte dello stesso Istituto")).
  ((3-quinquies.   Dopo   il  comma  6-novies  dell'articolo  13  del
decreto-legge  n.  6  del  1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 61 del 1998, sono aggiunti i seguenti:
  "6-decies.  In  favore  del  consorzio della bonificazione umbra di
Spoleto,  in  aggiunta  a  quanto  previsto  dall'articolo  1-bis del
decreto-legge 27 ottobre 1997, n. 364, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  17  dicembre  1997, n. 434, e' erogato un contributo di
lire  516  milioni per l'anno 1999 per l'ulteriore perdita di gettito
contributivo  conseguente  alla  sospensione  dei pagamenti di cui al
medesimo articolo 1-bis.
  6-undecies.  Gli  edifici  ubicati  nelle  regioni Umbria e Marche,
oggetto   di  ordinanze  sindacali  di  sgombero,  perche'  inagibili
totalmente o parzialmente per effetto della crisi sismica iniziata il
26  settembre  1997,  sono  esonerati,  fino al 31 dicembre 2000, dal
pagamento   dei   contributi   di   bonifica   fino  alla  definitiva
ricostruzione  ed  agibilita' degli edifici stessi; alla richiesta di
esonero   da  parte  dei  contribuenti  deve  essere  allegata  copia
dell'ordinanza sindacale di sgombero dell'edificio.
  6-duodecies.  In  favore del consorzio della bonificazione umbra di
Spoleto  e  del  consorzio. di bonifica del Musone, Potenza, Chienti,
Asola  e Alto Nera, per le minori entrate derivanti dall'applicazione
delle   disposizioni   di   cui  al  comma  6-undecies,  e'  disposta
l'erogazione  da parte delle regioni Umbria e Marche di un contributo
rispettivamente  di  lire  240  milioni  e  di  lire  100 milioni per
ciascuno  degli  anni 1999 e 2000. L'erogazione a favore dei consorzi
di  bonifica  e'  disposta  non  oltre  il  30 giugno di ciascuno dei
predetti anni")).
  ((3-sexies.  I  contributi di cui al comma 3-quinquies sono erogati
dalle  regioni Umbria e Marche in favore dei consorzi di bonifica. Al
relativo  onere, pari a lire 856 milioni per l'anno 1999 e a lire 340
milioni   per   l'anno  2000,  si  provvede  mediante  corrispondente
riduzione   delle   disponibilita'   derivanti   dai   mutui  di  cui
all'articolo  50,  comma 1, lettera d), della legge 23 dicembre 1998,
n. 448)).
  ((3-septies.  Il  primo  periodo  del comma 14 dell'articolo 14 del
decreto-legge  n.  6  del  1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  61 del 1998, e' sostituito dal seguente: "Per le attivita'
previste   dal   presente  decreto  le  regioni  e  gli  enti  locali
provvedono,  per  un  periodo  massimo  di  tre anni e in deroga alle
vigenti  disposizioni  di  legge,  al potenziamento dei propri uffici
attraverso  la  dotazione di strumenti e di attrezzature e assunzioni
di   personale  tecnico  e  amministrativo  a  tempo  determinato,  a
corrispondere  al  personale dipendente compensi per ulteriore lavoro
straordinario  effettivamente  prestato,  nel limite di cinquanta ore
pro-capite  mensili,  nonche' ad avvalersi di liberi professionisti o
dei  soggetti  di  cui  all'articolo  10  del  decreto  legislativo 1
dicembre  1997,  n.  468,  o  di  universita'  e  di enti pubblici di
ricerca, di societa' e di cooperative di produzione e lavoro")).
  ((3-octies.  Per  le  finalita' di cui al comma 14 dell'articolo 14
del decreto-legge n. 6 del 1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  61 del 1998, e successive modificazioni, e' autorizzata la
spesa  fino  ad  un  massimo  del  4  per  cento delle disponibilita'
derivanti  dai  mutui  di  cui  all'articolo 50, comma 1, lettera d),
della    legge    23    dicembre    1998,    n.   448,   intendendosi
corrispondentemente  ridotte  le  medesime disponibilita'. Le regioni
provvedono  a  ripartire  le  risorse  secondo  un  piano  allo scopo
predisposto sulla base dei relativi fabbisogni, che tiene conto anche
delle esigenze finanziarie connesse alle verifiche di cui al comma 13
dell'articolo  14 del citato decreto-legge n. 6 del 1998, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  n.  61  del 1998, e delle esigenze
finanziarie  per  contribuire  alle spese di deposito dei beni mobili
sgomberati  per  dar  corso  ai lavori di ricostruzione e riparazione
degli edifici danneggiati)).
  ((3-novies.  All'articolo  17,  comma 1, del decreto-legge n. 6 del
1998, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, dopo
la parola: "Parma," e' inserita la seguente: "Piacenza,")).
  ((3-decies.  Al  comma  l  dell'articolo 1-ter del decreto-legge 27
ottobre  1997,  n. 364, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
dicembre 1997, n. 434, come modificato dall'articolo 13, comma 5, del
decreto-legge  n.  6  del  1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n. 61 del 1998, le parole: "1998 e 1999" e le parole: "fino al
31  dicembre  1999" sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti:
"1998, 1999 e 2000" e: "31 dicembre 2000".
  3-undecies.  Ai  fini della concessione delle provvidenze di cui al
decreto-legge  n.  6  del  1998, convertito, con modificazioni, dalla
legge  n.  61 del 1998, e successive modificazioni, non costituiscono
cause di decadenza l'alienazione dell'azienda o di un suo ramo, anche
se   perfezionata   prima   del  completamento  degli  interventi  di
ricostruzione,  e  l'alienazione  di  immobili  adibiti  ad attivita'
produttive,  conseguente  a  procedure  concorsuali  o  ad esecuzioni
forzate.  Tale  disposizione si applica anche nel caso di alienazioni
perfezionate dopo il 30 marzo 1998.
  3-duodecies.  Per  l'esecuzione degli interventi di ricostruzione e
di  recupero  conseguenti alla crisi sismica iniziata il 26 settembre
1997,   i   comuni  interessati  possono,  garantendo  in  ogni  caso
l'equilibrio   dei   rispettivi  bilanci,  deliberare  l'esonero  dal
pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche)).
  4.   Per   l'attuazione   degli  interventi  di  ricostruzione  nel
territorio   dei   comuni  della  provincia  di  Messina  interessati
dall'evento  sismico  del  14 febbraio 1999 e' assegnato alla regione
siciliana,  per  l'anno 1999, un contributo di lire 6,5 miliardi. Con
ordinanze  ai  sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225,   vengono  stabilite  le  relative  disposizioni  operative  per
l'esecuzione degli interventi.
  5.  Il  termine  di  cui  all'articolo  4-quinquies,  comma  1, del
decreto-legge  19  maggio  1997,  n.  130,  convertito dalla legge 16
luglio  1997,  n.  228, cosi' come modificato dall'articolo 23, comma
6-quinquies,  del  decreto-legge  ((n.  6  del  1998, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  n.  61  del  1998,  e'  prorogato al 31
dicembre 2000)).
  ((5-bis.  Il  termine  di  cui  al  comma l dell'articolo 5-ter del
decreto-legge  3  maggio 1995, n. 154, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  30  giugno  1995, n. 265, gia' prorogato al 31 dicembre
1998  dall'articolo  23,  comma  6-quater, del decreto-legge n. 6 del
1998,  convertito,  con modificazioni, dalla legge n. 61 del 1998, e'
differito  al  30  giugno  2000.  Entro  trenta  giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il
Ministro   delle   finanze   provvede   ad   adeguare  alla  presente
disposizione  i  termini di cui al decreto del Ministro delle finanze
del  15  settembre  1998,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 229 del 1 ottobre 1998)).