DECRETO-LEGGE 30 gennaio 1998, n. 6

Ulteriori interventi urgenti in favore delle zone terremotate delle regioni Marche e Umbria e di altre zone colpite da eventi calamitosi.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-1-1998.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 marzo 1998, n. 61 (in G.U. 31/03/1998, n.75).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
Testo in vigore dal: 15-7-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5.
           Interventi a favore delle attivita' produttive
  1.  Al  fine  della ripresa delle attivita' produttive industriali,
agricole,  zootecniche  e  agroindustriali, commerciali, artigianali,
turistiche,  agrituristiche, professionali e di servizi, ivi comprese
quelle  relative  agli  enti  non  commerciali e alle organizzazioni,
fondazioni  o  associazioni  con esclusivo fine solidaristico, aventi
sede  o  unita' produttive nei territori dei comuni interessati dalla
crisi  sismica  che  abbiano subito gravi danni a beni mobili di loro
proprieta',  ivi  comprese  le  scorte,  e' assegnato un contributo a
fondo perduto fino al 30 per cento del valore dei danni subiti e fino
ad  un  massimo  di  lire 300 milioni, applicandosi una franchigia di
lire  5  milioni,  ridotta  a  lire  3  milioni, per gli imprenditori
agricoli  e  i  piccoli imprenditori, cosi' come definiti con decreto
del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato in data
18   settembre   1997,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 229 del 1 ottobre 1997.
2. Per la ricostruzione e il ripristino degli immobili utilizzati per
le  attivita'  produttive  di cui al comma 1, distrutti o danneggiati
dalla crisi sismica, si applica quanto disposto dagli articoli 2, 3 e
4. Per gli interventi sugli immobili utilizzati, in tutto o in parte,
per attivita' zootecniche, il contributo di cui all'articolo 4, comma
3,  ricomprende  anche l'adeguamento igienico-sanitario (( e il costo
di  nuova  costruzione  di  stalle quando la loro delocalizzazione e'
prescritta dalle vigenti normative. ))
  3.  Sono  altresi'  concessi,  in  favore delle attivita' di cui al
comma 1, finanziamenti in conto interessi fino ad un ulteriore 45 per
cento   del   danno   subito   da   beni  mobili  e  scorte,  nonche'
dell'eventuale  maggiore  costo  degli  interventi  di cui al comma 3
dell'articolo  4 e del costo per le rifiniture interne e gli impianti
degli  immobili  ricostruiti  o  ripristinati,  stabilito  in base ai
parametri  di  cui  all'articolo  2,  fermo  restando,  a  carico del
beneficiario,  un  onere  non  inferiore al 2 per cento della rata di
ammortamento.  Al  fine  di agevolare l'accesso al credito le regioni
possono  erogare  appositi contributi alle strutture di garanzia fidi
gia' esistenti ed operanti nei territori regionali.
  4.  I  danni sono attestati con apposita perizia giurata redatta da
professionisti abilitati, iscritti ai rispettivi ordini o collegi, e,
per  i  danni fino a 5 milioni, con dichiarazione sostitutiva di atto
di notorieta'.
5.  Le  provvidenze  gia'  concesse allo stesso titolo dai commissari
delegati   di  cui  all'ordinanza  n.  2668  del  28  settembre  1997
costituiscono anticipo su quelle di cui al presente decreto.
  6.  Le  regioni  stabiliscono,  entro sessanta giorni dalla data di
entrata  in  vigore  della legge di conversione del presente decreto,
nei limiti delle risorse ripartite ai sensi dell'articolo 2, comma 2,
il  piano finanziario degli interventi, nonche' procedure e modalita'
per l'erogazione dei contributi a fondo perduto, dei finanziamenti in
conto  interessi  e di ulteriori provvidenze finalizzate alla ripresa
dell'attivita'   produttiva   delle  aziende  che  hanno  subito  una
riduzione della stessa in conseguenza della crisi sismica.
6-bis.   Alle   aziende   agricole   situate  nei  territori  di  cui
all'articolo  1,  spetta  la concessione di tutte le deroghe previste
dalle  direttive  92/46/CEE  e 92/47/CEE del Consiglio, del 16 giugno
1992, in materia di produzione e immissione sul mercato di latte e di
prodotti  a  base  di  latte, come specificate con le decisioni della
Commissione  n.  95/165/CE  del  4  maggio 1995 e n. 97/284/CE del 25
aprile 1997.
  ((  6-ter. I contratti di locazione relativi ad immobili adibiti ad
abitazione  principale  e a quelli di cui all'articolo 27 della legge
27 luglio 1978, n. 392, siti nei comuni delle regioni Umbria e Marche
e  che  devono  essere  lasciati  temporaneamente  liberi per ragioni
connesse all'effettuazione di interventi strutturali sull'edificio di
cui  fanno  parte, conseguenti ai danni provocati dalla crisi sismica
iniziata  il  26 settembre 1997, sono sospesi e riprendono efficacia,
con  lo  stesso  conduttore,  dal  momento  del  completo  ripristino
dell'agibilita'   dell'edificio,   salvo   disdetta   da   parte  del
conduttore.  Il  periodo di inagibilita' non e' computato ai fini del
calcolo  della  durata  della  locazione. Il canone di locazione puo'
essere  rivalutato ad un tasso non superiore all'interesse legale sul
capitale  impiegato  nelle  opere e nei lavori effettuati, dedotti le
indennita'  e  i  contributi  di  ogni  natura  che il locatore abbia
percepito  o  che  successiamente  venga  a  percepire  per  le opere
eseguite.  L'aumento decorre dalla data in cui sono state ultimate le
opere,  se  la  richiesta  e'  fatta  entro  trenta giorni dalla data
stessa;  in caso diverso decorre dal primo giorno del mese successivo
al ricevimento della richiesta.
  6-quater.  Allo  scopo di favorire il trasferimento delle attivita'
commerciali,  artigianali,  turistiche  e  dei  servizi  aventi  sede
operativa nei comuni delle regioni Umbria e Marche, che devono essere
temporaneamente   delocalizzate  per  permettere  l'effettuazione  di
interventi  strutturali sull'edificio in cui le medesime attivita' si
svolgono, conseguenti ai danni provocati dalla crisi sismica iniziata
il  26  settembre  1997, possono essere stipulati, in deroga a quanto
previsto  dagli  articoli 27 e 28 della legge 27 luglio 1978, n. 392,
contratti  di  locazione  ad  uso  diverso da quello di abitazione di
durata  inferiore  a  sei  anni.  Tali  contratti si rinnovano per un
periodo massimo di due anni su richiesta del conduttore e ad essi non
si  applica  l'indennita'  per  la  perdita  dell'avviamento prevista
dall'articolo  34  della  citata  legge n. 392 del 1978, e successive
modificazioni. ))