DECRETO-LEGGE 30 settembre 1996, n. 508

Disposizioni urgenti in materia di contratto di lavoro a tempo parziale e di pensionamento di anzianita'.

note: Entrata in vigore del decreto: 30-9-1996.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/12/1996)
Testo in vigore dal: 30-9-1996
al: 29-11-1996
attiva riferimenti normativi
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare misure
per  promuovere  nuove  assunzioni  a  tempo  parziale,  nonche'  per
disciplinare  il  regime  di  cumulo  per  trattamenti  pensionistici
anticipati e redditi da lavoro;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 27 settembre 1996;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio dei Ministri e del
Ministro  del  lavoro  e  della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica e
per la funzione pubblica e gli affari regionali;
                              E M A N A
                     il seguente decreto-legge:
                               Art. 1.

  1.  Con  effetto  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto,  al  fine di incentivare l'assunzione di nuovo personale, ai
lavoratori  in  possesso dei requisiti di eta' e di contribuzione per
l'accesso  al  pensionamento  di  anzianita',  di  cui alla tabella B
allegata  alla  legge  8  agosto 1995, n. 335, dipendenti da imprese,
puo'  essere riconosciuto il trattamento di pensione di anzianita' e,
in  deroga  al  regime  di  non  cumulabilita'  di cui al comma 4, il
passaggio  al  rapporto  di  lavoro  a  tempo  parziale in misura non
inferiore  a 18 ore settimanali. La facolta' di cui al presente comma
e'  concessa,  previa  autorizzazione  dell'ufficio  provinciale  del
lavoro  e  della  massima  occupazione  e  con  decorrenza  dal  mese
successivo  alla  presentazione  della  domanda,  a condizione che il
datore  di  lavoro assuma nuovo personale per un tempo lavorativo non
inferiore  a  quello  ridotto  ai  lavoratori  che si avvalgono della
predetta  facolta'.  A  questi  ultimi  l'importo  della  pensione e'
ridotto   in   misura   inversamente   proporzionale  alla  riduzione
dell'orario normale di lavoro, riduzione comunque non superiore al 50
per  cento.  La somma della pensione e della retribuzione non puo' in
ogni  caso  superare  l'ammontare  della  retribuzione  spettante  al
lavoratore  che, a parita' di altre condizioni, presta la sua opera a
tempo pieno.
  2.  L'impresa  che  si avvale della facolta' di ricorso al lavoro a
tempo  parziale  di  cui  al  comma  1  deve  dare  comunicazione  ai
competenti  istituti  previdenziali e all'ispettorato provinciale del
lavoro della stipulazione dei contratti e della loro cessazione.
  3.  Con  decreto del Ministro per la funzione pubblica, di concerto
con  il  Ministro  del  tesoro,  sono  emanate  le  necessarie  norme
regolamentari  per  la  definizione  dei  criteri  e  delle modalita'
applicative di quanto disposto al comma 1 nei confronti del personale
delle  amministrazioni  pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto   legislativo   3   febbraio   1993,   n.  29,  e  successive
modificazioni   ed  integrazioni.  In  ogni  caso  nell'ambito  delle
predette amministrazioni pubbliche si prescinde dall'obbligo di nuove
assunzioni di cui al medesimo comma 1.
  4. Con effetto sui trattamenti liquidati dalla data di cui al comma
1,  le  pensioni  di  anzianita' a carico dell'assicurazione generale
obbligatoria  dei  lavoratori  dipendenti e dei lavoratori autonomi e
delle  forme di essa sostitutive, nonche' i trattamenti anticipati di
anzianita'  delle  forme  esclusive  della  medesima,  fatti  salvi i
trattamenti  liquidati  con  almeno  40  anni  di  contribuzione e le
eccezioni  di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 febbraio 1986,
n.  49, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 1986, n.
120,  non  sono cumulabili, limitatamente alla quota liquidata con il
sistema  retributivo, con redditi da lavoro di qualsiasi natura ed il
loro  conseguimento  e'  subordinato alla risoluzione del rapporto di
lavoro.  A  tal  fine  trovano applicazione le disposizioni di cui ai
commi  3,  4 e 7 dell'articolo 10 del decreto legislativo 30 novembre
1992,  n.  503.  Ai lavoratori che alla data di entrata in vigore del
presente   decreto  sono  titolari  di  pensione,  ovvero  che  hanno
raggiunto  il  requisito contributivo di 36 anni o quello di 35 anni,
quest'ultimo  unitamente  a  quello anagrafico di 52 per i lavoratori
dipendenti   e  di  56  per  i  lavoratori  autonomi,  continuano  ad
applicarsi le disposizioni di cui alla previgente normativa.
  5. Ai lavoratori autonomi che, per il periodo decorrente dalla data
del pensionamento anticipato e fino a quella di maturazione dell'eta'
per   il   pensionamento   di  vecchiaia,  assumono  dalle  liste  di
collocamento,  una o piu' unita' anche a tempo parziale per un orario
non  inferiore  al  50  per  cento  dell'orario normale di lavoro, e'
consentito  il  cumulo del 50 per cento del trattamento pensionistico
con i redditi da lavoro autonomo.
  6.  L'assunzione  di personale di cui ai commi 1 e 5 deve risultare
ad  incremento  delle  unita'  effettivamente  occupate alla data del
pensionamento. L'incremento medesimo deve essere considerato al netto
delle diminuzioni intervenute nell'anno precedente il pensionamento.
  7.  E'  abrogato l'articolo 1, comma 25, lettera c), della legge n.
335 del 1995.