DECRETO-LEGGE 20 giugno 1996, n. 323

Disposizioni urgenti per il risanamento della finanza pubblica.

note: Entrata in vigore del decreto: 20-6-1996.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 8 agosto 1996, n. 425 (in G.U. 16/08/1996, n.191).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/04/2018)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-4-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
               Riduzione stanziamenti e blocco impegni 
 
 1. Nelle tabelle A e B approvate con l'articolo 2,  comma  2,  della
legge 28 dicembre 1995, n. 550, sono eliminati gli accantonamenti  di
segno  negativo  per  incrementi  di  entrate  tributarie  ancora  da
realizzare ed i  corrispondenti  accantonamenti  di  segno  positivo,
collegati ai sensi dell'articolo  11-bis,  comma  2,  della  legge  5
agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, contrassegnati dalle
medesime lettere alfabetiche. 
  2. Le quote disponibili alla data di entrata in vigore del presente
decreto dei fondi speciali di cui  all'articolo  2,  comma  2,  della
legge 28 dicembre 1995, n. 550, con esclusione di quelle  preordinate
per  accordi  internazionali,  per  cofinanziamenti  comunitari,  per
regolazioni debitorie, per rate ammortamento  mutui,  per  limiti  di
impegno, per la revisione delle pensioni di guerra e per  disegni  di
legge gia' approvati dal Consiglio dei Ministri nonche'  della  quota
di lire 5 miliardi dell'accantonamento  di  parte  corrente  relativo
alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anni 1996, 1997  e
1998, con riferimento alla finalizzazione  "Contributo  statale  alle
associazioni nazionali di promozione sociale", e della quota di  lire
5 miliardi del medesimo accantonamento per gli anni 1997 e  1998  con
riferimento alla finalizzazione "Diritto  allo  studio  degli  alunni
handicappati della scuola media superiore", costituiscono economie di
bilancio. 
  2-bis. Gli stanziamenti di  cui  all'articolo  14  della  legge  26
febbraio 1987, n. 49, come determinati dalla tabella C allegata  alla
legge 28 dicembre 1995, n. 550, sono ridotti di lire 10 miliardi  per
l'anno 1996, di lire 12  miliardi  per  l'anno  1997  e  di  lire  12
miliardi per l'anno 1998. 
  3. Gli stanziamenti dei capitoli del bilancio di  previsione  dello
Stato, di cui alla tabella  1  allegata  al  presente  decreto,  sono
ridotti per l'anno  1996  per  gli  importi  indicati  nella  tabella
medesima,  intendendosi  corrispondentemente  ridotte   le   relative
autorizzazioni di spesa. 
  4. Le autorizzazioni di spesa, di cui alla tabella  2  allegata  al
presente decreto, sono  ridotte  per  l'anno  1996  per  gli  importi
indicati nella tabella medesima.  Tali  importi  sono  reiscritti  ai
pertinenti capitoli del bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 1998. Per le autorizzazioni correlate a limiti di impegno
decorrenti dall'anno 1996, la decorrenza dei limiti  medesimi  slitta
all'esercizio 1997. 
  5. Lo stanziamento del capitolo n. 1292 dello stato  di  previsione
del Ministero della pubblica istruzione  relativo  al  fondo  per  le
esigenze  di  formazione  del  personale   e   di   potenziamento   e
funzionamento di scuole e uffici dell'amministrazione scolastica,  e'
ridotto di lire 50 miliardi per l'anno 1996, di lire 220 miliardi per
l'anno 1997 e di lire 90 miliardi per l'anno 1998.  Una  quota  dello
stanziamento del suddetto capitolo, per l'anno 1996, pari a  lire  40
miliardi, e' assegnata ai capitoli dello stato  di  previsione  della
spesa del Ministero della pubblica istruzione riguardanti le spese di
funzionamento amministrativo  e  didattico  delle  scuole  secondarie
superiori. 
  5-bis.  Con  regolamento  governativo,   da   emanarsi   ai   sensi
dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988,  n.  400,  e  successive
modificazioni, e' disciplinata la materia  prevista  dalla  direttiva
del Ministro della pubblica istruzione 3  aprile  1996,  n.  133.  Il
finanziamento di cui al comma 5  e'  finalizzato  all'attuazione  del
predetto regolamento. 
  6.  A   decorrere   dall'anno   finanziario   1995   i   contributi
previdenziali a carico dei dipendenti e dell'impresa  Ferrovie  dello
Stato S.p.a. di cui all'articolo 210 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 dicembre 1973,  n.  1092,  sono  versati,  con  cadenza
mensile, al conto corrente  di  tesoreria  infruttifero  intestato  a
"Ferrovie dello Stato - pagamento  pensioni".  I  contributi  di  cui
sopra, relativi ai periodi di paga precedenti alla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono versati in unica soluzione entro il
15 luglio 1996. 7. Gli stanziamenti iniziali  iscritti  sui  capitoli
del bilancio di previsione dello Stato per  l'anno  finanziario  1996
relativi all'indennita' e rimborso spese di trasporto  per  missioni,
sono ridotti del 20 per cento, ad eccezione di quelle autorizzate dal
Ministero degli affari esteri per impegni internazionali. 
  8. Gli stanziamenti iniziali iscritti sui capitoli del bilancio  di
previsione dello Stato per l'anno finanziario 1996, appartenenti alla
categoria IV - con esclusione delle spese aventi natura  obbligatoria
e delle rubriche 1 e 2 dello stato di previsione del Ministero  degli
affari esteri - sono ridotti  del  7  per  cento;  per  lo  stato  di
previsione del Ministero della difesa - escluse le rubriche 12 e 14 -
la  riduzione  e'   limitata   al   5   per   cento.   Si   intendono
corrispondentemente ridotte le relative autorizzazioni di  spesa.  Su
proposta del Ministro interessato, di concerto con  il  Ministro  del
tesoro, la riduzione puo' essere operata su determinati  capitoli  di
spese discrezionali della medesima categoria. 
  9. L'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo  34,  comma  3,
del decreto legislativo n.  504  del  1992,  come  determinata  dalla
tabella C della legge 28 dicembre 1995, n. 550, e'  ridotta  di  lire
225 miliardi annui per ciascuno degli anni 1996, 1997 e 1998. 
  10. Le somme mantenute in  bilancio,  ai  sensi  dell'articolo  15,
comma 9, della legge n. 49 de 1987, come sostituito dall'articolo  4,
comma 11, della legge n. 559 del 1993, esistenti alla data di entrata
in vigore del presente decreto sui capitoli 4480, 4481, 4482  e  4483
dello stato di previsione  del  Ministero  degli  affari  esteri  per
l'anno 1996, costituiscono economie di bilancio, rispettivamente, per
lire 50 miliardi, lire 80 miliardi,  lire  230  miliardi  e  lire  35
miliardi.  Costituiscono,   altresi',   economie   di   bilancio   le
disponibilita' in conto residui per l'importo  di  lire  30  miliardi
iscritte sul capitolo 7443 dello stato di  previsione  del  Ministero
delle risorse agricole, alimentari e forestali per l'anno finanziario
1996. 
  11. A decorrere dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente
decreto, la facolta' di impegnare  le  spese  nei  limiti  dei  fondi
iscritti nel bilancio dello Stato e delle aziende autonome per l'anno
1996 puo' essere esercitata limitatamente alle  spese  relative  agli
stipendi, assegni, pensioni ed altre  spese  fisse  o  aventi  natura
obbligatoria, alle competenze accessorie al personale, alle spese  di
funzionamento dei servizi istituzionali delle  amministrazioni,  agli
interessi, alle poste correttive e  compensative  delle  entrate,  ai
trasferimenti connessi con il funzionamento di enti decentrati,  alle
spese derivanti da  accordi  e  impegni  internazionali,  alle  spese
connesse a interventi per calamita' naturali, nonche' alle annualita'
relative ai limiti di impegno ed alle rate di ammortamento di  mutui.
Per effettive, motivate e documentate  esigenze,  il  Presidente  del
Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro del tesoro,  su  proposta
dei Ministri interessati, puo' autorizzare l'assunzione di  ulteriori
impegni di spesa nell'ambito delle disponibilita' di bilancio. 
  12. Gli impegni sui capitoli del bilancio dello Stato,  relativi  a
erogazioni a favore di soggetti ed  enti  pubblici  o  privati,  sono
assunti con  cadenza  trimestrale  per  quote  di  pari  importo.  La
presente disposizione non  si  applica  per  le  spese  connesse  con
accordi  internazionali,  per  rate  di   ammortamento   mutui;   per
annualita' relative ai limiti di impegno, per  regolazioni  debitorie
pregresse e contabili e per obbligazioni giuridicamente perfezionate,
per trasferimenti destinati ad assicurare  l'operativita'  del  Fondo
per le emergenze nazionali di cui all'articolo 5, comma  5-quinquies,
della legge 24 febbraio 1992, n.  225,  e  successive  modificazioni,
nonche'  quando   specifiche   disposizioni   legislative   prevedano
espressamente erogazioni con cadenze diverse da  quella  trimestrale.
((In relazione alle effettive e documentate esigenze  di  fabbisogno,
indicate sul piano finanziario dei pagamenti del pertinente  capitolo
di bilancio dalla amministrazione titolare del centro  di  spesa,  il
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  -   Dipartimento   della
Ragioneria generale dello Stato,  su  richiesta  dell'amministrazione
competente, ferma restando la  cadenza  trimestrale,  puo'  assentire
l'assunzione di impegni di importo differente per ciascun  trimestre.
L'erogazione e' effettuata entro il  decimo  giorno  dall'inizio  del
trimestre di riferimento.)) 
  12-bis. Limitatamente agli oneri di cui all'articolo 37,  comma  3,
lett. c), della legge 9 marzo 1989, n. 88 e all'articolo 2, comma  4,
lett. a), della legge 12  novembre  2011,  n.  183,  l'assunzione  di
impegni  sui  capitoli  del  bilancio  dello  Stato   relativa   alle
erogazioni  a  favore  dell'INPS  e'  autorizzata  sulla   base   del
fabbisogno di cassa dell'ente approvato dal Ministero  del  lavoro  e
delle politiche sociali. A tal fine, l'INPS presenta, entro  il  mese
di gennaio di ogni anno, il fabbisogno  annuale  con  evidenza  delle
esigenze mensili e il successivo aggiornamento non oltre il  mese  di
giugno. 
  13. Le riduzioni di cui al presente articolo,  che  non  consentono
l'adempimento di obbligazioni giuridicamente perfezionate  alla  data
di entrata in vigore del presente decreto, danno luogo a reiscrizioni
ai pertinenti capitoli di bilancio dell'esercizio successivo. 
  13-bis. Per gli anni 1997 e 1998 gli  stanziamenti  previsti  dalla
legge 15 dicembre 1990, n. 396,  come  determinati  dalla  tabella  C
allegata alla legge 28 dicembre 1995,  n.  550,  sono  ridotti  di  5
miliardi lire.