DECRETO-LEGGE 1 dicembre 1995, n. 509

Disposizioni urgenti in materia di strutture e di spese del Servizio sanitario nazionale.

note: Entrata in vigore del decreto: 3-12-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 31 gennaio 1996, n. 34 (in G.U. 31/01/1996, n.25).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/05/1996)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-7-1996
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3.
          Accelerazione dei programmi di edilizia sanitaria
  1.  Le  regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano,
nonche'  gli  enti  di  cui  all'articolo 4, comma 15, della legge 30
dicembre  1991,  n.  412,  sono  tenuti  a  procedere,  per quanto di
rispettiva  competenza,  entro  il  termine perentorio di centottanta
giorni  dalla  data  di  entrata in vigore del presente decreto, alla
predisposizione  ed  all'approvazione dei progetti esecutivi relativi
ai programmi di edilizia sanitaria di cui all'articolo 20 della legge
11 marzo 1988, n. 67, e di quelli di cui all'articolo 2 della legge 5
giugno 1990, n. 135. ((2))
  2.  Le  regioni  e le province autonome, nonche' gli enti di cui al
comma  1,  entro i trenta giorni successivi all'approvazione, inviano
al  CIPE  la  richiesta di finanziamento relativo ai progetti inclusi
nei  programmi  di  cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n.
67,  e  a  quelli di cui all'articolo 2 della legge 5 giugno 1990, n.
135,  e  successive  modificazioni,  certificando  altresi' quelli di
immediata  cantierabilita', per ottenere la relativa autorizzazione a
contrarre mutui da parte del Ministero del tesoro. ((2))
  3.  Entro quindici giorni dalla data di richiesta del finanziamento
la  segreteria  del CIPE sottopone al Comitato la richiesta stessa ai
fini della relativa deliberazione.
  4.  Sono  revocati  dal  CIPE  i finanziamenti relativi ai progetti
inclusi  nei  programmi  di  cui al citato articolo 20 della legge 11
marzo 1988, n. 67, per i quali entro il termine di cui al comma 2 non
sia stata presentata la richiesta di finanziamento, ferma restando la
riallocazione   degli  stessi  finanziamenti  nell'ambito  del  piano
pluriennale  di  investimenti  di  cui  al  medesimo  articolo 20. La
ridestinazione  di  detti  finanziamenti,  quale  anticipazione sulla
successiva  quota,  a favore delle regioni, delle province autonome e
degli enti di cui al comma 1, i cui interventi sono in avanzato stato
di attuazione, e' effettuata dal CIPE, su proposta del Ministro della
sanita',  d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato,  le  regioni  e  le  province  autonome.  L'utilizzo  di  tali
finanziamenti  e'  vincolato  comunque  al  rispetto  dei  criteri di
priorita'   indicati  dal  decreto-legge  2  ottobre  1993,  n.  396,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 492.
Nell'ambito,  comunque,  di tali finanziamenti e' riservata una quota
pari   a   lire   200   miliardi,   da  destinare  alla  costruzione,
ristrutturazione o attivazione dei consultori familiari in ragione di
una  unita'  ogni  ventimila abitanti e all'attivazione e sostegno di
strutture   che   applicano   le   tecnologie   appropriate  previste
dall'Organizzazione  mondiale  della sanita' alla preparazione e alla
assistenza  al  parto, al fine di assicurare la realizzazione in ogni
distretto delle attivita' e degli obiettivi di sostegno alla famiglia
ed   alla   coppia,   di   promozione  e  tutela  della  procreazione
responsabile,   di   prevenzione   dell'interruzione   volontaria  di
gravidanza    (IVG),    nonche'    le    finalita'    previste    dal
progetto-obiettivo  materno-infantile  del  Piano sanitario nazionale
1994-1996 e quelle previste dalle azioni finalizzate e/o dai progetti
dei  piani  sanitari  regionali.  I  criteri di riparto di tale quota
saranno  individuati  nell'ambito  della  Conferenza permanente per i
rapporti  tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di  Bolzano,  tenendo  conto dello stato di attuazione delle leggi 29
luglio  1975,  n.  405, e 22 maggio 1978, n. 194. Per l'attivazione e
gestione  dei  nuovi  consultori,  le  risorse di parte corrente sono
reperite con autorizzazione di spesa di lire 60 miliardi per ciascuno
degli  anni  1996  e  1997  a valere sul capitolo 6856 dello stato di
previsione    del   Ministero   del   tesoro   all'uopo   utilizzando
l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il  Ministro  del  tesoro  e'  autorizzato  ad apportare le opportune
variazioni di bilancio.
  5.  L'articolo  11  del  decreto-legge  24  novembre  1994, n. 646,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1995, n. 22, e'
abrogato.
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AGGIORNAMENTO (2)
  Il  D.L.  17 maggio 1996, n. 280 convertito con modificazioni dalla
L. 18 luglio 1996, n. 382 ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che " I
termini  fissati  dall'articolo  3,  commi 1 e 2, del decreto-legge 1
dicembre  1995, n. 509, convertito, con modificazioni, dalla legge 31
gennaio  1996, n. 34, per l'approvazione dei progetti esecutivi delle
opere  finanziate  con le risorse disponibili in attuazione di quanto
previsto  dall'articolo  20  della  legge  11 marzo 1988, n. 67, sono
differiti, rispettivamente, al 31 luglio e al 31 agosto 1996".