DECRETO-LEGGE 21 aprile 1995, n. 120

Disposizioni urgenti per il funzionamento delle universita'.

note: Entrata in vigore del decreto: 23/4/1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 1995, n. 236 (in G.U. 21/06/1995, n.143).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/10/1999)
Testo in vigore dal: 23-5-1999
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6.

  1.  Le  universita'  deliberano  i propri statuti e regolamenti, ai
sensi  della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel rispetto delle norme di
cui  al  decreto  legislativo  3 febbraio 1993, n. 29, all'articolo 5
della  legge  24  dicembre  1993,  n.  537,  e  al  presente decreto,
inderogabilmente  entro un anno dalla data di entrata in vigore della
legge  di  conversione  del  presente  decreto,  decorso il quale non
possono  accedere ai finanziamenti oggetto degli accordi di programma
di  cui  alla  citata  legge  n.  537  del 1993 e al decreto-legge 31
gennaio  1995,  n.  26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
marzo  1995,  n.  95.  Gli statuti degli atenei stabiliscono anche la
composizione  degli  organi collegiali, assicurando la rappresentanza
degli studenti in misura non inferiore al 15 per cento. ((4))
  2.  L'articolo  48  del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29,
come  sostituito dall'articolo 16 del decreto legislativo 18 novembre
1993,  n.  470,  si  interpreta  nel senso che esso non si applica ai
consigli  di  amministrazione  delle  universita' e degli istituti di
istruzione  superiore  e  degli  enti di ricerca, nonche' ai consigli
direttivi degli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano.
  3.  Per le universita' alle quali e' affidato il compito di avviare
il  graduale  funzionamento  delle  nuove  strutture  decentrate,  il
consiglio  di  amministrazione  e'  integrato,  qualora  gia'  non vi
appartengano,  da  rappresentanti  degli  enti  promotori  della sede
decentrata   che   concorrono  al  mantenimento  della  sede  con  un
contributo  annuo  stabilito  dagli statuti indicati dall'articolo 2,
comma  5,  della legge 7 agosto 1990, n. 245, nonche' quelli indicati
dagli statuti.
  4.  Le  universita'  sono  comunque  tenute  a rinnovare gli organi
collegiali   scaduti   secondo   le   modalita'  vigenti  nelle  more
dell'adozione  degli  statuti  di cui al comma 1; fino a tale rinnovo
detti organi permangono nell'attuale composizione.
  5.  Sono  fatte  salve  le  deliberazioni  adottate dai consigli di
amministrazione  delle  universita'  e  degli  istituti di istruzione
superiore  e  degli  enti  di ricerca, nonche' dai consigli direttivi
degli  osservatori  astronomici,  astrofisici e vesuviano prima della
data di entrata in vigore del presente decreto.
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AGGIORNAMENTO (4)
  La  L.  17 maggio 1999, n. 144 ha disposto (con l'art. 18, comma 1)
che  il  comma 1 del presente articolo si interpreta nel senso che le
universita'  possono  accedere ai finanziamenti oggetto degli accordi
di  programma  di cui all'art. 5 della L. 24/12/1993, n. 57 e al D.L.
31/1/1995,  n. 26, convertito, con modificazioni, dalla L. 29/3/1995,
n.  95,  a  condizione  che  siano  entrati  in vigore gli statuti di
autonomia da adottare ai sensi della L. 9 maggio 1989, n. 168.