DECRETO-LEGGE 23 febbraio 1995, n. 41

Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-2-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 marzo 1995, n. 85 (in G.U. 23/03/1995, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 28-12-1995
aggiornamenti all'articolo
                            Art. 46-bis.
                        (Ammortamento mutui).

  1.  Le amministrazioni provinciali, i comuni e le comunita' montane
possono  impiegare  ((sino  ad  esaurimento))  le  quote,  non ancora
utilizzate,   dei   contributi   statali   assegnati  sulle  rate  di
ammortamento  dei  mutui  ordinari  da contrarre negli esercizi 1988,
1989,  1990,  1991 e 1992, di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 12 dal
decreto-legge  28 dicembre 1989, n.415, convertito, con modificazioni
dalla  legge  28 febbraio 1990, n. 38, al comma 2-bis dell'articolo 5
del   decreto-legge   31   ottobre  1990,  n.  310,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e ai commi 1 e 2
dell'articolo  5 del decreto-legge 12 gennaio 1991, n. 6, convertito,
con  modificazioni dalla legge 15 marzo 1991, n. 80, nonche' ai commi
1  e  2  dell'articolo  4  del  decreto-legge  18 gennaio 1993, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68.
  2.   I   contributi   sono  corrisposti  per  il  solo  periodo  di
ammortamento   di   ciascun   mutuo   e   sono   attivabili,  con  la
presentazione,  entro  il  termine  perentorio,  a pena di decadenza,
((del 31 marzo di ogni anno)), di apposita certificazione firmata del
segretario  e  dal  ragioniere,  ove  esista,  secondo  le  modalita'
stabilite  entro il ((30 novembre dell'anno precedente)), con decreto
del  Ministro dell'interno di concerto con il Ministro del tesoro. Si
applicano  le disposizioni vigenti per l'anno 1992, di cui al comma 4
dell'articolo  4 del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito,
con  modificazioni,  dalla  legge  19 marzo 1993, n. 68. Per gli enti
locali  che  hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario di cui
all'articolo 21, del citato decreto-legge n. 8 del 1993, e successive
modificazioni,  le  quote dei contributi statali previste al comma 1,
sono  obbligatorie  destinate in via prioritaria alla contrazione dei
mutui  da  assumere per la procedura del risanamento finanziario, con
oneri  a  totale carico dello stato nell'ambito delle quote stesse la
quota  capitaria residua puo' essere utilizzata per la contrazione di
nuovi mutui a totale carico dello Stato.