DECRETO-LEGGE 23 febbraio 1995, n. 41

Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-2-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 marzo 1995, n. 85 (in G.U. 23/03/1995, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-12-2014
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 34. 
                        Elenchi riepilogativi 
 
  1. Gli uffici abilitati a ricevere  gli  elenchi  riepilogativi  ai
sensi dell'articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n.
331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre  1993,  n.
427, e quelli incaricati  del  controllo  degli  elenchi  stessi,  se
rilevano  omissioni,  irregolarita'   od   inesattezze   nella   loro
compilazione,  provvedono  direttamente   all'integrazione   o   alla
correzione, dandone notizia al contribuente; se rilevano  la  mancata
presentazione di tali elenchi ovvero non hanno la disponibilita'  dei
dati esatti, inviano richiesta scritta al contribuente invitandolo  a
presentare entro un termine, comunque non inferiore a trenta  giorni,
gli elenchi ad un ufficio  doganale  abilitato  ovvero  a  comunicare
all'ufficio richiedente i dati necessari per rimuovere le  omissioni,
le irregolarita' e le inesattezze riscontrate.PERIODO ABROGATO DAL D.
LGS. 11 FEBBRAIO 2010, N. 18. 
  2. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 18 DICEMBRE 1997, N. 471. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 18 DICEMBRE 1997, N. 471. 
  4.  Le  sanzioni  di  cui  ai  commi   precedenti   sono   irrogate
dall'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto,  previa  comunicazione
da parte della Guardia di finanza  o  degli  altri  uffici  abilitati
dell'Amministrazione finanziaria delle violazioni da  essi  rilevate.
Ai fini dell'accertamento delle omissioni e  delle  irregolarita'  di
cui ai commi precedenti e per le relative controversie  si  applicano
le disposizioni previste dagli articoli 51,  52,  59,  63  e  64  del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972,  n.  633,  e
successive  modificazioni.  Gli  uffici  doganali  possono   altresi'
effettuare i controlli necessari per l'accertamento  delle  anzidette
violazioni nonche' delle altre infrazioni connesse rilevate nel corso
dei controlli medesimi, avvalendosi dei poteri di cui  agli  articoli
51 e 52. Le autorizzazioni per le richieste di cui al numero 6-bis) e
per l'accesso di cui al numero 7) del secondo comma dell'articolo  51
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.  633,
sono rilasciate, per l'Agenzia delle dogane, dal Direttore regionale. 
  ((5. Per l'omissione o l'inesattezza dei dati di cui all'articolo 9
del regolamento (CE) del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio,  n.
638/2004 del 31 marzo 2004, si applicano le  sanzioni  amministrative
alle sole imprese che rispondono ai requisiti  indicati  nei  decreti
del  Presidente  della  Repubblica  emanati  annualmente   ai   sensi
dall'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 6  settembre  1989,
n. 322, concernente l'elenco delle indagini per le quali  la  mancata
fornitura dei dati  si  configura  come  violazione  dell'obbligo  di
risposta,  ai  sensi  degli  articoli  7  e  11  del  citato  decreto
legislativo n. 322 del 1989. Le  sanzioni  sono  applicate  una  sola
volta per ogni elenco  intrastat  mensile  inesatto  o  incompleto  a
prescindere dal numero di transazioni mancanti o  riportate  in  modo
errato nell'elenco stesso.)) 
  6. Sono abrogati il comma 7 dell'articolo 54 del  decreto-legge  30
agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  29
ottobre 1993, n. 427, ed il comma 4 dell'articolo 6 del decreto-legge
23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
marzo 1993, n. 75.