DECRETO-LEGGE 23 febbraio 1995, n. 41

Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica e per l'occupazione nelle aree depresse.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-2-1995.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 marzo 1995, n. 85 (in G.U. 23/03/1995, n.69).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/06/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-12-1995
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 23.
           Societa' destinatarie di conferimenti previsti
                 dalla legge 30 luglio 1990, n. 218

  1. Le societa' destinatarie dei conferimenti previsti dall'articolo
7, commi 2 e 5, della legge 30 luglio 1990, n. 218, possono applicare
in  tutto  o in parte un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito
delle  persone  giuridiche  e  dell'imposta  locale sui redditi nella
misura  del  18  per  cento  sulla  differenza tra il valore dei beni
ricevuti  a  seguito  dei  predetti  conferimenti,  ad esclusione dei
titoli  diversi  dalle  partecipazioni  costituenti  immobilizzazioni
finanziarie  nonche'  dell'avviamento,  e  il  loro costo fiscalmente
riconosciuto.  L'applicazione dell'imposta deve, comunque, riguardare
tutti  i  beni  appartenenti  alla  medesima categoria omogenea. Come
valore  dei  beni  si  assume quello risultante dal bilancio relativo
all'esercizio chiuso anteriormente alla data di entrata in vigore del
presente decreto.
  2.  la  differenza assoggettata ad imposta sostitutiva ai sensi del
comma 1 e' considerata costo fiscalmente riconosciuto dei beni cui la
stessa  e'  riferibile a decorrere dall'esercizio successivo a quello
indicato  nel  comma  1.  La  stessa  differenza e' considerata costo
fiscalmente  riconosciuto  delle azioni ricevute dall'ente o societa'
conferente  nel  limite  del  loro  valore  risultante  dal  bilancio
relativo  all'esercizio  o  periodo di gestione in corso alla data di
chiusura dell'esercizio indicato nel comma 1. Conseguentemente per il
medesimo  ammontare si considerano assoggettati ad imposta le riserve
o  fondi  costituiti a fronte dei maggiori valori iscritti in sede di
conferimento.  Nel  caso in cui le azioni rivenienti dai conferimenti
indicati  nel  comma  1  siano  state conferite ad altra societa', la
differenza   assoggettata   ad  imposta  sostitutiva  e'  considerata
altresi'  costo  fiscalmente riconosciuto delle azioni ricevute dalla
medesima societa'.
  3.  Le  societa'  di  cui  al  comma  1 possono applicare, in luogo
dell'imposta  sostitutiva  ivi  prevista,  un'imposta  sostitutiva in
misura  pari  al 14 per cento. In tal caso la differenza assoggettata
all'imposta sostitutiva non e' riconosciuta fiscalmente nei confronti
dell'ente o societa' conferente.
  4. Se la societa' destinataria dei conferimenti effettuati ai sensi
dell'articolo  7,  comma 5, della legge 30 luglio 1990, n. 218, si e'
fusa  con  la  societa' conferente l'imposta sostitutiva e' applicata
sulla  differenza  tra il valore dei beni della societa' conferitaria
iscritti  in  bilancio  e il loro costo fiscalmente riconosciuto e si
producono gli effetti previsti dal terzo periodo del comma 2.
  5.   L'applicazione   dell'imposta  sostitutiva  va  richiesta  con
apposita  istanza su modello approvato con decreto del Ministro delle
finanze  da  allegare  alla  dichiarazione  dei  redditi  relativa al
periodo  di  imposta  in  corso  alla  data  di entrata in vigore del
presente  decreto.  L'imposta  sostitutiva  va  versata entro il ((20
dicembre  1995)); il versamento puo' essere effettuato in ragione del
60  per  cento  entro  la  stessa data e, per la differenza, in parti
uguali,  entro  il  31  gennaio 1996 ed il 30 aprile 1996, maggiorata
degli interessi nella misura del 9 per cento annuo.